Ferrari: si dimette Domenicali, al suo posto Mattiacci

Il nuovo team principal è l'ex responsabile di Ferrari Nord America

Ferrari: si dimette Domenicali, al suo posto Mattiacci

Stefano Domenicali si è dimesso dal suo ruolo di team principal della Scuderia Ferrari di Formula 1. La notizia dell’addio dell’italiano al ruolo di responsabile della Gestione Sportiva sarà ufficializzata in giornata dalla casa di Maranello. Arrivato a Maranello nel 1991 ha ricoperto all’interno del Cavallino prima il ruolo di team manager durante l’era Todt per poi subentrare al francese al vertice della squadra.

Al suo posto dovrebbe arrivare Marco Mattiacci, finora responsabile della Divisione America del Cavallino. Con le dimissioni Domenicali lascerà del tutto l’azienda.

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61 commenti
  1. JacKnife

    14 Aprile 2014 at 14:49

    Mi porto avanti con il lavoro:Mattiacci,vattene incapace. 🙂

    • gianfranco r.

      14 Aprile 2014 at 15:33

      Bravo, ..almeno tu ci scherzi!!! Qui c’è gente che crede di aver risolto tutti i problemi!! A Montecarlo si vince!!!!

  2. Raphael

    14 Aprile 2014 at 15:07

    Dopo un laureato in economia e commercio arriva Mattiacci, le sue specializzazioni? “Forte passione e comprensione delle dinamiche di marketing, ma con grande attenzione al ROI (ritorno sugli investimenti, ndr) e a tutti gli aspetti della Finance”, ha frequentato il Columbia Business School….. sob….. è proprio vero la F1 oggi è solo business.

  3. ancipe

    14 Aprile 2014 at 15:27

    Che scelta assurda!!! Non era meglio uno del mondo corse? Lauda per quanto antipatico almeno ha la grinta di chi sa quanto sia frustrante perdere in pista e da energia al team…
    Ma un burocrate no ragazzi!!!

  4. Mattia.

    14 Aprile 2014 at 15:50

    Mah… scaricare tutte le colpe su Domenicali non è sicuramente la scelta migliore… Vedremo come si evolveranno le cose, ma a me sembra una grossa cagata…

    • stefanoabbadia

      14 Aprile 2014 at 17:17

      MATTIA….hai scritto una cosa intelligente, vedo che contraiamente a quanto scrivevi fino a due settimane fa apostrofando in malo modo Domenicali ora hai cambiato idea…che persone che ci sono in giro…come le bandiere…cmq hai ragione Domenicali non aveva colpa ma è stato onesto e coerente fino in fondo! il capo si è assunto le responsabilità.

  5. Dario

    14 Aprile 2014 at 16:21

    Avra’ sicuramente delle colpe, ma saranno proprio tutte sue? Chissa’ se ora come Costa lo rivedremo in qualche altra squadra vincente…A proposito Montezemolo colpe non ne ha mai??

  6. Brunoh

    14 Aprile 2014 at 19:10

    Via Domenicali arriva Mattiacci; se non è zuppa è pan bagnato!!! Ma quando avranno il coraggio a Detroit, di rottamare il vero responsabile del fallimento Ferrari del 2014, e cioè sua eccellenza LCdM, che ora si tira fuori dai problemi che ha la Scuderia in questo momento, cercando colpevoli che non esistono? Lo facciano “Imperatore onorario della FCA”, per poi nominare un Presidente della Ferrari con P maiuscola!

  7. Daytona

    14 Aprile 2014 at 19:40

    Come spesso accade quando si è di fronte a un fallimento,non potendo cambiare tutta la squadra si cambia l’allenatore!
    Vedo sul blog molte prese di posizione a favore della scelta,volontaria o “forzata”di Domenicali.
    Anch’io credo che sia un bene per la squadra,ma non per mettere in croce il D.S. che ovviamente ha le sue responsabilità,ma non certo tutte..ma perchè serviva uno scossone per uscire dallo stallo in cui siamo finiti già dalla prima gara di questa stagione.
    Da li a permettersi di giudicare il lavoro fatto ne passa,da casa seduti sul divano tutto è molto più facile e tutti sono prfessori,non ci resta che sperare e augurare al nuovo direttore che con lui le cose prendano unìaltra direzione,spero ma non credo perà che questo possa bastare per tornare a vincere!

  8. Federico Barone

    14 Aprile 2014 at 20:09

    Formula 1
    Toto Wolff: “La figura del team principal è superata”
    Per il capo di Mercedes Motorsport i compiti devono essere divisi fra parte tecnica e politico – commerciale

    2 febbraio 2014 11:42
    Per Toto Wolff la figura classica del team principal è ormai superata, non più al passo con i tempi di una Formula 1 in continua evoluzione. Secondo l’esponente che è a capo della Mercedes Motorsport, le squadre devono adeguare le loro strutture al mondo che si evolve molto in fretta. Non è un caso che, dopo la partenza di Ross Brawn dalla squadra di Brackley alla fine del 2013, il ruolo di team principal sia stato sdoppiato in due figure distinte: Toto Wolff, appunto, cura la parte commerciale, mentre a Paddy Lowe segue la parte tecnica, senza una sovrapposizione di ruoli.

    “Il ruolo del team principal non trova un equivalente in qualsiasi altro sport che non sia la Formula 1 – racconta Toto Wolff – per fare un esempio basta guardare al calcio dove c’è un allenatore, un team manager e l’uomo che cura gli aspetti commerciali. Nel Circus questa figura era racchiusa dai fondatori dei team, uomini carismatici come Frank Williams, Ken Tyrrell e anche Ron Dennis, che seguivano ogni aspetto della loro squadra”.

    Ora non è più pensabile un’organizzazione di un team monolitica? “Per una sola persona sarebbe impossibile seguire le scelte politiche, i contatti con gli azionisti della squadra e dare la giusta organizzazione alla gestione della fabbrica e al racing team che va in pista. Credo che la nostra struttura sia la giusta risposta alle esigenze di un team moderno team di F.1 moderna”.

    In effetti, lo stesso Ron Dennis che ha ripreso in mano le redini della McLaren dopo il buco nell’acqua di Martin Whitmarsh dell’anno scorso, ha deciso di avvalersi di una figura come quella di Eric Boullier, il francese transfuga dalla Lotus, che avrà la gestione del team di Woking in pista.

    • Phyl

      14 Aprile 2014 at 23:22

      si ok d’accordo, ma almeno per la parte tecnica salutiamolo Domenicali eh!

  9. mauroo

    14 Aprile 2014 at 21:50

    magari adesso va in mercedes……

    • gianfranco r.

      15 Aprile 2014 at 11:32

      Sai che spettacolo!! Per tutti i Commissari Tecnici della Nazionale che hanno 60 milioni circa di soluzioni al problema!!
      Io glielo auguro ..per lui!! per la ferrari no!

  10. eiskalt

    14 Aprile 2014 at 22:37

    nn conosco matiacci ma sicuramente peggio di domenicali nn potrebbe fare 😆

    e cmq l`ho detto fin dalla gara in bahrain che montezemolo era nero …. e adesso si vedono i risultati 😉 cmq e vero nn e solo colpa di domenicali ma di altri che restano a bersi un caffe quando sanno che hanno un carro come macchina 😉

  11. cpJack

    15 Aprile 2014 at 17:40

    ho trovato questo articolo in rete

    Execution, execution, execution! Estrarre il 120% da ogni membro del team” scrive il nuovo team principal della Ferrari sul suo profilo Linkedin. Le sue specializzazioni? “Forte passione e comprensione delle dinamiche di marketing, ma con grande attenzione al ROI (ritorno sugli investimenti, ndr) e a tutti gli aspetti della Finance”. Mattiacci è a capo di Ferrari North America dal gennaio 2010. In precedenza, era stato per 4 anni il numero uno di Ferrari Asia Pacific.

    Ha scritto di lui Vittorio Senso, attuale managing director di Aston Martin Italia ed ex superiore indiretto di Mattiacci in Ferrari Asia Pacific: “Marco è un professionista appassionato ed entusiasta. E’ molto socievole, estremamente intelligente e ben educato. La sua personalità affascinante ben si sposa con il suo coraggio e senso degli affari. Persone come Marco rendono l’industria automobilistica il luogo più attraente in cui lavorare e sviluppare la propria vita professionale”.

    Mattiacci si è laureato in Economia all’Università La Sapienza di Roma. Nel 2006 ha frequentato a Singapore l’Insead (Institut Européen d’Administration des affaires), una scuola di direzione aziendale e un istituto di ricerca di carattere internazionale. Nel 2011, il passaggio alla Business School della Columbia University, a New York. L’anno successivo, gli è stato conferito il prestigioso premio “Automotive Executive of the Year”. Il primo incarico di un certo peso in Ferrari risale all’ottobre del 1999, quando diventa Area Sales Manager Americas & Middle East. Lo rimarrà fino al giugno del 2001. Successivamente, viene promosso “Project Leader Maserati Launch in North America” (giugno 2001-maggio 2002), quindi “Vice President Sales & Marketing” di Ferrari Maserati North America (giugno 2002-settembre 2006) e subito dopo “Executive Vice President – Business Development” di Ferrari Asia Pacific (settembre 2006-agosto 2007). Nel gennaio 2010, la nomina a presidente e CEO di Ferrari North America.

    a me ricorda mister bean

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