Formula 1 | La Ferrari presenta la SF-26 di Hamilton e Leclerc
Primi giri in pista per la nuova monoposto di Maranello
Con la presentazione della SF-26, avvenuta oggi sul circuito di Fiorano, la Ferrari ha aperto ufficialmente il capitolo più impegnativo della propria storia recente. La settantaduesima monoposto costruita a Maranello non è soltanto il modello che affronterà il mondiale al via l’8 marzo in Australia, ma il primo progetto concepito interamente per un regolamento che riscrive i fondamenti tecnici della Formula 1.
Il 2026 segna infatti l’inizio di un ciclo completamente nuovo. Le vetture diventano più leggere, l’aerodinamica abbandona concetti che avevano dominato l’ultimo decennio e la power unit evolve in modo profondo, ridefinendo l’equilibrio tra componente elettrica e termica. In questo contesto, la SF-26 nasce come una vettura di rottura, costruita attorno a principi che non hanno continuità diretta con il recente passato.
La revisione più evidente riguarda l’architettura aerodinamica. Con l’addio all’effetto suolo, il telaio adotta linee più pulite e una filosofia orientata alla riduzione delle masse e all’efficienza complessiva. Il progetto è stato impostato per creare una piattaforma stabile, capace di accogliere aggiornamenti progressivi man mano che emergeranno dati affidabili dalla pista. Non una ricerca immediata del limite, ma la costruzione di una base tecnica solida su cui sviluppare l’intera stagione.
Stagione 2026, le novità regolamentari
Parallelamente, la power unit rappresenta uno dei cambiamenti più delicati. Il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, elimina la MGU-H e rafforza in modo significativo il ruolo della MGU-K, portata fino a 350 kW. Questa trasformazione ha imposto un’integrazione ancora più stretta tra motore e telaio, con scelte progettuali che hanno richiesto di ripensare flussi, raffreddamento e gestione energetica sin dalle prime fasi del disegno.
Accanto alla tecnica, la SF-26 introduce una nuova identità visiva che accompagna l’ingresso nella nuova era. Le proporzioni più compatte e razionalizzate trasmettono un’idea di leggerezza funzionale, mentre la livrea costruisce un legame esplicito tra tradizione e futuro. Il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca, segna una discontinuità netta. Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più intenso, ispirato alla livrea speciale vista a Monza nel 2025 e in continuità con il rosso dei primi anni Duemila.
Il bianco, storicamente presente in modo limitato sulle Ferrari di Formula 1, assume ora un ruolo strutturale nella zona dell’abitacolo e sull’engine cover. Non è una scelta puramente estetica, ma un elemento che contribuisce alla riconoscibilità complessiva della vettura e rafforza il dialogo tra radici storiche e visione moderna del progetto.
Con la presentazione di Fiorano si chiude la fase di progettazione pura e si apre quella più complessa, legata alla comprensione della vettura in pista. I primi test inizieranno con uno shakedown collettivo a Barcellona, seguito da due sessioni in Bahrain, in un contesto in cui tutte le squadre si troveranno a interpretare per la prima volta regole completamente nuove.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









