Test F1 Barcellona | Ferrari SF-26, primi riscontri incoraggianti dalla gestione dell’energia
La ricerca della performance può attendere: c'è fiducia sulla power unit 067/6
I primi giorni di test della Formula 1 2026 stanno offrendo indicazioni iniziali su una generazione di vetture profondamente diversa rispetto al passato. A Barcellona, la Ferrari ha concentrato gran parte del proprio lavoro sulla comprensione del nuovo equilibrio tecnico imposto dal regolamento, con particolare attenzione al funzionamento della power unit e alla gestione dell’energia.
Come spiegato sulle pagine social di FUnoAnalisiTecnica, il cambiamento più evidente riguarda il ruolo del fondo vettura. Il carico aerodinamico prodotto dal sottoscocca è inferiore rispetto alle monoposto precedenti, con una perdita stimata tra il 15% e il 20%. Una riduzione che incide sul comportamento in pista, soprattutto nelle curve veloci, ma che al tempo stesso rende meno complessa la fase di messa a punto.
In termini pratici, le nuove monoposto risultano più semplici da regolare dal punto di vista dell’assetto, pur richiedendo un diverso approccio alla guida. Nelle curve ad alta percorrenza la minore deportanza si avverte, ma il tempo sul giro non dipende più soltanto dalla velocità in inserimento, bensì da ciò che accade nella fase centrale e in uscita di curva.
Ed è proprio qui che entra in gioco uno degli aspetti chiave di questo nuovo ciclo tecnico: la coppia erogata dalle power unit 2026. Le nuove unità motrici offrono un supporto importante ai piloti nella ripresa dell’accelerazione, ma impongono una gestione estremamente precisa dell’energia prodotta dall’MGU-K, unico sistema di recupero rimasto in uso.
La prestazione pura può attendere
Secondo l’analisi, gran parte del lavoro svolto nei primi test non riguarda la prestazione pura, ma la distribuzione intelligente della potenza lungo il giro. Non si tratta soltanto di amministrare i 475 cavalli disponibili, bensì di comprendere nuove mappature e strategie elettroniche con cui i piloti devono imparare a convivere fin dai primi chilometri.
Per la Ferrari, la prima giornata di test è stata utile proprio in questa direzione. Nonostante condizioni meteo non ideali, il programma della SF-26 si è concentrato sulla raccolta dati legata all’utilizzo dell’energia, elemento centrale per sfruttare al meglio il potenziale della monoposto nel corso della stagione.
Nel complesso, il quadro iniziale appare incoraggiante. La power unit 067/6, già accolta con fiducia a Maranello nelle settimane precedenti, ha confermato buoni riscontri anche in pista. Le indicazioni provenienti indirettamente da altri team clienti, come Haas e Cadillac, vanno nella stessa direzione: nessuna criticità emersa e programma rispettato.
121 giri completati senza intoppi
Nella giornata di ieri la Ferrari ha completato 121 giri complessivi, con 64 tornate affidate a Charles Leclerc e 57 a Lewis Hamilton. La SF-26 non ha mostrato problemi tecnici e il lavoro si è svolto regolarmente, permettendo al team di accumulare chilometri preziosi in una fase in cui l’obiettivo resta esclusivamente l’apprendimento.
Al termine della sessione, Charles Leclerc ha descritto così il primo contatto con la nuova monoposto: “È stato davvero piacevole tornare al volante, soprattutto perché mi sono ritrovato su una vettura completamente nuova e molto diversa da quelle che avevo guidato in precedenza. In questo momento stiamo semplicemente cercando di verificare che ogni componente funzioni nel modo corretto e, nel complesso, direi che siamo riusciti a farlo. Le condizioni non erano ideali, con la pista umida al mattino, ma siamo comunque riusciti a portare a termine il programma senza alcun interesse per il tempo sul giro. Ora il nostro compito è controllare tutti i nuovi sistemi e capire se rispondono come devono, e il fatto che tutto abbia funzionato rappresenta un segnale incoraggiante. Da qui in poi costruiremo il nostro lavoro con calma, un passo alla volta”.
“Mi sento molto motivato e curioso di scoprire cosa porteranno in pista gli altri, perché quando inizieremo a spingere un po’ di più sarà interessante capire dove ci troveremo rispetto alla concorrenza. Credo che questa stagione offra una grande opportunità a tutte le squadre, perché con regolamenti così diversi c’è spazio per interpretazioni nuove e per creare un vantaggio che negli ultimi anni non abbiamo visto. Il mio obiettivo è che siamo noi a riuscire a fare la differenza, ma qualunque sia il punto di partenza daremo tutto per riportare la Ferrari nella posizione che merita”.
Anche Lewis Hamilton, impegnato nel pomeriggio, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto più che il risultato immediato: “È stata una giornata intensa ma allo stesso tempo molto utile, anche per via delle condizioni meteo variabili. Siamo riusciti a completare diversi chilometri e a raccogliere una grande quantità di dati, cosa fondamentale con un cambiamento regolamentare così profondo. Non abbiamo riscontrato problemi significativi e questo ci permette di avere una base solida su cui continuare a imparare e costruire nei prossimi giorni”.
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