F1 | Williams, Vowles sulla pausa di aprile: “Sfrutteremo ogni singola ora per migliorare la FW48”

"È evidente che l'avvio di questo mondiale non è andato secondo i nostri piani", ha detto il team principal

F1 | Williams, Vowles sulla pausa di aprile: “Sfrutteremo ogni singola ora per migliorare la FW48”

Il progetto che avrebbe dovuto segnare la rinascita della Williams in Formula 1 si sta rivelando, in queste prime battute della stagione 2026, una sfida ben più ardua del previsto. Nonostante le grandi aspettative alimentate dal team principal James Vowles nei mesi precedenti al debutto, la FW48 ha mostrato lacune strutturali e prestazionali evidenti. La scuderia di Grove, che ha investito la quasi totalità delle proprie risorse degli ultimi due anni su questo cambio regolamentare, si ritrova oggi a lottare nelle retrovie, occupando un deludente ottavo posto nella classifica costruttori su undici partecipanti.

I soli due punti conquistati finora portano la firma di Carlos Sainz. Il pilota spagnolo, arrivato nel team con il compito di guidare la transizione tecnica, è riuscito a strappare un piazzamento utile nel Gran Premio di Cina più grazie alla propria esperienza e a una gestione magistrale della nuova modalità di sorpasso (overtake mode) che per merito intrinseco del mezzo. Sainz ha saputo sfruttare una versione evoluta del “treno DRS”, tipica delle nuove configurazioni 2026, per difendersi dagli attacchi di vetture teoricamente più veloci, ma la sostanza non cambia: la Williams è attualmente una macchina da Q1, raramente capace di affacciarsi stabilmente nella seconda fase delle qualifiche.

Un inizio in salita tra crash test e problemi di peso

La gestazione della FW48 è stata segnata da difficoltà che hanno pesato come macigni sull’avvio del mondiale. Prima ancora di scendere in pista a Barcellona per i primi collaudi, il telaio non aveva superato i crash test obbligatori, costringendo il reparto tecnico a una corsa contro il tempo che ha rallentato lo sviluppo aerodinamico. Il risultato di questo inseguimento è stata una monoposto arrivata in Bahrain con un cronico problema di sovrappeso. In un’era in cui la ripartizione della potenza tra motore termico ed elettrico è fissata al 50/50, ogni chilogrammo di massa in eccesso si traduce in una perdita di efficienza che penalizza sia lo scatto da fermo che la gestione dell’energia nelle fasi di gara.

Proprio su questi aspetti si concentrerà l’attività della fabbrica di Grove nelle prossime settimane. La Formula 1 sta infatti per osservare una pausa forzata e non programmata. La cancellazione delle trasferte in Bahrain e Arabia Saudita, dovuta alla Guerra in Medio Oriente, ha liberato un intero mese nel calendario di aprile. Per un team in crisi come la Williams, questo vuoto organizzativo rappresenta un’ancora di salvezza insperata, un periodo di “quarantena tecnica” per resettare i sistemi e correggere gli errori di progettazione.

La strategia di James Vowles: ogni ora è preziosa

Il team principal James Vowles non ha nascosto la gravità della situazione, ma vede nella pausa di aprile l’unica opportunità concreta per non dare per persa l’intera stagione. La parola d’ordine è ottimizzazione: ridurre il peso superfluo e migliorare l’integrazione del software che gestisce la power unit. Il team lavorerà senza sosta per presentarsi a Miami con un volto diverso.

“Sfrutteremo ogni singola ora di questa pausa per ritrovare la forma migliore prima di presentarci a Miami – ha detto l’ex Mercedes. È evidente che l’avvio di questo mondiale non è andato secondo i nostri piani, dunque sfrutteremo queste settimane per capire esattamente cosa è in nostro potere cambiare. Adesso che non avremo perdite di tempo dovute ai viaggi, possiamo orientare tutta la nostra capacità produttiva verso gli sviluppi futuri; alcuni aggiornamenti potrebbero vedersi già a Miami, mentre altri arriveranno nei GP successivi. Non è affatto un segreto che la nostra monoposto sia in sovrappeso, quindi gran parte del lavoro si concentrerà sulla riduzione della massa in modo efficace”.

Non sarà solo la fabbrica a lavorare a pieno regime. Anche i piloti saranno coinvolti in un tour de force per cercare di estrarre prestazioni da un pacchetto tecnico che finora si è dimostrato ostico. Carlos Sainz e Alex Albon passeranno gran parte del loro tempo a Grove, dividendosi tra le riunioni con gli ingegneri e lunghe sessioni al simulatore. L’obiettivo è analizzare i dati raccolti nei primi tre appuntamenti stagionali, dove la confusione regolamentare ha spesso impedito di trovare il corretto set-up.

“Arriveremo a questo stop con già tre Gran Premi alle spalle – continua Vowles – ma il tempo tra una gara e l’altra non basta mai per analizzare i dati nel dettaglio e comprendere cosa avremmo potuto gestire diversamente o quali percorsi intraprendere. Questa è l’occasione ideale per rimediare. I nostri piloti rimarranno nel Regno Unito per lavorare al simulatore praticamente ogni giorno, cercando di estrarre ogni informazione utile. Organizzeremo anche sessioni quotidiane di prove di pit stop con i meccanici. L’obiettivo è massimizzare il rendimento concentrandoci sugli interventi che offrono il miglior rapporto tra sforzo e risultato”.

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