Formula 1 | Vowles fissa l’obiettivo: “Entro il 2028 la Williams tornerà a vincere”

"Sembra un traguardo difficile, ma sto cercando di rimediare a 20 stagioni di investimenti insufficienti", ha detto l'inglese

Formula 1 | Vowles fissa l’obiettivo: “Entro il 2028 la Williams tornerà a vincere”

La Williams continua a tracciare il proprio percorso di rilancio in Formula 1. James Vowles, team principal dall’inizio del 2024, ha descritto il lavoro in corso per riportare la scuderia di Grove in posizioni di vertice dopo un lungo periodo di scarsi investimenti. Il processo è ampio e tocca l’intera struttura del team, con l’obiettivo di costruire basi solide per il futuro.

L’arrivo dell’ex Mercedes ha coinciso con una fase complessa: la sua prima stagione alla guida ha visto la Williams chiudere al nono posto. Il passo avanti è arrivato quest’anno, con il quinto posto costruttori, miglior risultato dal 2017. Un segnale di crescita, ma anche un punto di partenza per un progetto che guarda lontano.

Il manager britannico ha spiegato ai colleghi di RacingNews365 come il programma di sviluppo si concentri soprattutto sull’efficienza interna: “Si tratta principalmente di fare passi avanti dietro le quinte. Esistono strumenti ERP, ma non funzionano in modo efficace come vorrei. Esistono strumenti di simulazione, ma anche questi non funzionano in modo efficace come vorrei. Ora ci sono dati, ma sicuramente non sono collegati come vorrei. Tutti questi strumenti dovrebbero, entro la fine del prossimo anno, avere almeno una struttura adeguata alle spalle che poi sblocchi le prestazioni”.

Secondo Vowles, la priorità è evitare regressi in classifica dopo i progressi compiuti: “Per quanto riguarda il campionato costruttori, abbiamo fatto un buon passo avanti quest’anno. Il mio obiettivo è non tornare indietro da qui. È una posizione in ascesa, dove il quinto posto è il minimo che mi auspico per il futuro. Penso che sia realistico, penso che sia realizzabile”.

Williams, le sfide del nuovo regolamento tecnico

Il 2026 introdurrà un nuovo regolamento tecnico e obbligherà tutte le squadre a ripartire da zero sul fronte progettuale. Per Williams si tratta di un’opportunità, ma anche di una sfida che richiede organizzazione, metodo e continuità di sviluppo.

Vowles si dice comunque fiducioso del percorso intrapreso: “La quantità di lavoro che le persone stanno svolgendo dà i suoi frutti, e ne sto vedendo i risultati. Non sai cosa stanno facendo gli avversari, non ne hai idea. Quello che so è che facciamo continui feedback su cosa avremmo fatto diversamente sei mesi fa con le conoscenze che abbiamo oggi. Finora, non avremmo cambiato le decisioni che avremmo preso. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che siamo completamente ciechi e ingenui, oppure al fatto che abbiamo preso una serie di buone decisioni che creeranno delle ottime basi”.

Il quadro di lungo periodo è chiaro: riportare la squadra in lotta per titoli e vittorie. Un traguardo che manca dal 2012 (vittoria di Maldonado in Spagna) e dal 1997 (Villeneuve campione del mondo). Alla domanda sui tempi necessari affinché i sistemi introdotti producano il massimo effetto, Vowles ha risposto senza esitazioni: “Il 2028 è la tabella di marcia che abbiamo delineato. So che sembra straordinario, ma sto cercando di rimediare a 20 stagioni di investimenti insufficienti, e non è ancora finita in tre anni”.

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