F1 | Tra Leclerc e l’ombra di Mick, per Sainz avventura in Ferrari tutta in salita

Il pilota spagnolo dovrà sgomitare non poco per affermarsi al volante della Rossa

F1 | Tra Leclerc e l’ombra di Mick, per Sainz avventura in Ferrari tutta in salita

Nella morsa del Cavallino prima ancora di iniziare. Per Carlos Sainz l’avventura in rosso è una incognita, ma i presupposti per pensarla come una salita di quelle impegnative ci sono tutti.

Il biennio fortunato in McLaren ha consacrato l’immagine di Carlos quale pilota solido, affidabile e veloce. Un biglietto da visita importante, al quale si aggiungono la ancora giovane età e già una certa esperienza in F1, con sei stagioni alle spalle.

Una scelta, insomma, felice. Sainz è stato fortemente voluto da Binotto, come ammesso a più riprese dal team principal di Maranello, perché considerato un profilo ideale da affiancare a Leclerc. Ma lo spagnolo, pilota determinato e con la giusta dose di “garra”, dovrà sgomitare per trovare il suo posto e la sua identità all’interno di una squadra che lo ha accolto con parole calorose, ma che non ha ancora chiarito un dubbio sorto sin da subito. La Ferrari punta su Sainz o lo spagnolo è un pilota di transizione?

L’unica certezza è che l’allievo di Alonso ha firmato un accordo biennale, per le stagioni 2021 e 2022 e che Mattia Binotto ha detto che si augura che Sainz possa anche arrivare a mettere in difficoltà Leclerc, in assenza di gerarchie predefinite. Quest’ultima proprio sembra una piccola bugia, perché è difficile pensare – seguendo la logica – che la Ferrari abbia scaricato Vettel per affiancare a Leclerc un pilota che possa dargli oltremodo fastidio. Parliamo dopotutto di una scuderia che ha puntato tutto sul talento del pilota monegasco, riconoscendogli quasi da subito i gradi di prima guida de facto, e facendogli firmare un rinnovo quinquennale, unicum per lunghezza in F1.

Carlos dovrà quindi portare la sua esperienza e le sue qualità in Ferrari con l’obiettivo di avvicinare il pilota “scelto” dalla Ferrari per la rinascita (che non arriva mai, ma questo è un altro paio di maniche). Dovrà andare incontro a difficoltà fisiologiche nel passaggio da un team ad un altro, integrarsi nel team e sperare di far valere le sue ragioni.

Non bastasse, e qui viene il bello, la Ferrari – proprio tramite Binotto – non fa nulla per nascondere le aspettative sul “progetto” Mick Schumacher, mandato a svezzarsi in Haas con il preciso obiettivo di passare prima o poi in Ferrari “forse nel 2023” citando il responsabile della Scuderia.

Praticamente una spada di Damocle che pende sul capo di Sainz, l’ombra di un giovane, con un nome indissolubilmente legato alla passione Ferrari, che “minaccia” il posto ancor prima dell’esordio! Non certo il miglior presupposto per lo spagnolo, che dovrà dimostrarsi impermeabile a voci e pressioni esterne, dimostrando il suo valore a dispetto dei santi, faticando forse il doppio per affermarsi al volante della Ferrari. Una scelta di carriera sicuramente coraggiosa – anche guardando il livello della McLaren appena salutata – e una strada che sembra tutt’altro che in discesa. Buona pedalata, Carlos.

Antonino Rendina


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