F1 | I pilastri del regolamento 2021

Con le nuove regole il Circus punta a sorpassi più facili, alla riduzione delle prestazioni, a monoposto più eleganti e all'abbattimento dei costi

F1 | I pilastri del regolamento 2021

Ad ottobre prossimo verrà finalmente ufficializzato il nuovo regolamento che entrerà in vigore in Formula Uno a partire dalla stagione 2021. In attesa dell’ennesima rivoluzione a cui andrà incontro il Circus, il sito formula1.com ha svelato i pilastri che delineeranno la nuova top class.

Le nuove regole mirano infatti a raggiungere i seguenti obiettivi: sorpassi più facili, riduzione delle prestazioni tra tutte le monoposto presenti in griglia (i piloti dovranno risolvere autonomamente eventuali problemi di gestione che si verificheranno in gara, piuttosto che contare sull’ausilio dei propri ingegneri. ndr), monoposto più eleganti e riduzioni dei costi mediante la standardizzazione di alcune componenti.

Per quel che riguarda l’aspetto puramente tecnico ci sarà il ritorno all’effetto suolo, con il carico aerodinamico che verrà generato direttamente dal corpo vettura: le ali verranno semplificate e spariranno tutti quei dispositivi presenti finora quali turning vanes, bargeboard e deviatori di flusso. Tutto questo per evitare che le auto in scia non perdano il 50% del carico aerodinamico come accade attualmente. Con questa soluzione il carico si ridurrebbe tra il 5 e il 10%.

Dal punto di vista delle gomme, come ha affermato da Nicholas Tombazis, responsabile degli aspetti tecnici delle monoposto per conto della FIA, verrà chiesto alla Pirelli di produrre un pneumatico che non subisca un alto degrado permettendo così ai piloti di poter lottare liberamente senza badare alla gestione.

Piero Ladisa


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2 commenti
  1. voicelap

    18 luglio 2019 at 01:12

    Era ora (sempre che sia vero e che verrà attuato). Mi chiedo quanto ci voleva a guardare le gare del passato e renderai conto che auto con aerodinamica semplice riuscivano ad arrivare al sorpasso alla fine del rettilineo di Barcellona senza bisogno del drs

  2. Roberto

    18 luglio 2019 at 08:56

    Dovete tornare ai motori endotermici!! Lasciate sta diavoleria ibrida alle gare di durata! La massima espressione dell’automobilismo in fatto di velocità non può permettersi gare con piloti costretti a girare al 60% delle prestazioni per contenere i consumi o ricaricare le batterie, è assolutamente ridicolo è contrario allo spirito della F1! Se la Mercedes è tanto affezionata a questo assurdo sistema propulsivo vada a correre nella LeMans series! Ridateci una F1 con motori che possono spingere sempre al massimo tutta la durata della gara!!

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