F1 | Haas, Steiner: “Per competere ad alti livelli devi essere perfetto”

Il team principal della squadra americana analizza cosa sia mancato nel 2018 per raggiungere il quarto posto nel mondiale costruttori

F1 | Haas, Steiner: “Per competere ad alti livelli devi essere perfetto”

Nel 2018 la Haas ha fatto indubbiamente un grosso passo in avanti sia in termini di classifica che di prestazioni in pista. La squadra americana si è spesso dimostrata la quarta forza in griglia, la prima dopo i top team, anche se non è riuscita a sfruttare tutte le occasioni che gli si sono presentate.

Ciò che è mancato alla Haas per riuscire a centrare il quarto posto nel mondiale costruttori è stata una certa dose di costanza in termini di prestazione e maggior esperienza nel gestire determinate situazioni. Vi sono stati degli appuntamenti in cui il team americano ha dimostrato di essere all’altezza della sfida, ma vi sono anche state gare in cui le scarse prestazioni della monoposto, come a Monaco e Singapore, non hanno permesso ai piloti di competere con le altre squadre in lotta per il posto nella classifica costruttori. A ciò si è indubbiamente aggiunto qualche errore di troppo dei piloti, piuttosto altalenanti nel corso dell’anno, ma che si sono guadagnati la fiducia della Haas per un ulteriore stagione.

Secondo il team principal della Haas, Gunther Steiner, la squadra americana non presenta evidenti punti deboli, ma deve migliorare in ogni aspetto per vincere una sfida in cui c’è bisogno di essere perfetti e in cui ogni singolo errore viene amplificato: “Non penso che ci sia qualche particolare punto debole. Penso che quando si lotta per una posizione più alta in classifica, tutto si fa più complicato” – ha detto Steiner a Racer.com -. “Non direi che la situazione diventa più aggressiva, ma devi essere perfetto. Ogni piccola cosa che non funziona ha un impatto maggiore. Quindi non esiste qualcosa in cui non siamo bravi, semplicemente dobbiamo essere migliori in ogni aspetto. La Formula 1 è un business molto complicato, devi essere perfetto se vuoi arrivare al top e al momento noi non siamo perfetti”.

All’interno della squadra è presente personale con grande esperienza provenienti da altri team di Formula 1. Nonostante ciò, Steiner pensa che non ci possa essere un sostituto all’esperienza ottenuta come gruppo e quindi crede che possa esserci un buon futuro per la Haas in questo sport: “Credo che possa essere anche un fatto di immaturità. Abbiamo persone con una grande esperienza, ma poi si tratta di lavorare come un gruppo. Deve essere un processo in cui si fa esperienza e in cui tutto deve essere perfetto per competere ad alti livelli. Penso che stiamo migliorando giorno dopo giorno, ma arriverà un giorno in cui faremo un passo indietro e certe persone non aspettano altro. Anche noi naturalmente aspettiamo lo stesso per altri team, si tratta di una competizione, quindi non mi arrabbio, ma penso che non possiamo essere scontenti di quanto abbiamo fatto fino ad ora” ha poi concluso il team principal del team americano.

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