F1 | Haas, Pietro Fittipaldi: “Ho raggiunto il mio obiettivo, terminare la gara”

"Non potevamo competere, non avevamo assolutamente ritmo" ha aggiunto Kevin Magnussen

F1 | Haas, Pietro Fittipaldi: “Ho raggiunto il mio obiettivo, terminare la gara”

Proprio poche ore prima della gara la Haas ha annunciato che Romain Grosjean non tornerà in macchina per l’ultimo gran premio della stagione, ma continuerà le cure per le ustioni a Ginevra. Pietro Fittipaldi si è guadagnato di diritto la seconda chance di poter disputare un gran premio di Formula 1. La gara di Sakhir è stata una buona prova da parte del brasiliano, che per la prima parte di gara ha cercato di restare attaccato al gruppo, ma con l’avvento delle safety car ha perso il contatto vicino col resto del gruppo. Verso la fine della gara Fittipaldi ha instaurato una battaglia con l’altro esordiente, Jack Aitken, chiamato a sostituire George Russell in Williams. La priorità era però quella di arrivare al traguardo: obiettivo centrato per il nipote di Emerson, che può così prepararsi al weekend di Abu Dhabi.

Sono felice di aver disputato il mio primo gran premio e di essere arrivato fino alla bandiera a scacchi, era questo l’obbiettivo – ha detto Fittipaldi, diciassettesimo grazie ai ritiri di inizio gara – c’è stata una piccola battaglia con Jack Aitken alla fine, e avevo Kevin davanti a me. E’ stato bello essere parte dell’azione. Il mio ritmo è stato buono da metà gara in poi. Dopo la ripartenza ho cercato di combattere, ma ero cosciente di quale fosse l’obiettivo di questa gara. Ho imparato tanto per il prossimo weekend, è questa la cosa importante. E’ molto difficile, al giorno d’oggi, arrivare in Formula 1, ma io posso dire di aver fatto una intera gara. Sono grato al team per questa grande opportunità“.

Gara anonima anche per Kevin Magnussen, che si ferma in quindicesima posizione. Dietro di lui solo gli esordienti Aitken e Fittipaldi. La Haas non aveva assolutamente credenziali per entrare in lotta, così come il danese ha confermato dopo la gara. Tutte le forze,  ora, sono concentrate sul gran premio finale della stagione, che rappresenteranno anche l’ultimo, per Magnussen, in Formula 1.

Oggi eravamo lenti, non avevamo chance di fare chissà che. Non potevamo compere: non avevamo ritmo. Nonostante tutto ciò che è accaduto in gara, avremmo avuto bisogno di molti più ritiri per raggiungere la zona punti. E’ stata una gara dura, speri sempre che qualcosa accada, ma non è stato il caso oggi. Riguarderemo tutto stanotte, c’è sempre qualcosa di positivo da prendere in ogni gara”.

 

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