F1 GP Qatar | Ferrari, Vasseur: “Nulla di positivo, non abbiamo trovato il giusto assetto”
"Capisco la frustrazione di piloti, meccanici e ingegneri", ha detto Fred
La Ferrari esce da Losail con le ossa rotte. Solo un’ottava posizione per Charles Leclerc, al termine di un weekend disarmante per le enormi difficoltà mostrate dalla squadra e dalla SF-25. Hamilton, partito diciottesimo, ha chiuso dodicesimo. Entrambi i piloti hanno avuto a che fare con una monoposto per larghissimi tratti inguidabile, una chiara fotografia di una stagione orribile.
Frederic Vasseur ha riconosciuto le difficoltà incontrate dal team nel fine settimana, sottolineando come il rendimento sia stato inferiore rispetto alle gare precedenti: “Da questo weekend non possiamo trarre nulla di positivo. Siamo andati peggio rispetto alle scorse settimane e non siamo riusciti a trovare il giusto assetto, faticando a portare la vettura nella finestra ideale. Con l’aumento delle pressioni delle gomme, le difficoltà sono cresciute ulteriormente. Due gare fa eravamo sul podio, oggi abbiamo lottato per il decimo posto: è stato complicato. Credo che qui, per noi come per tutti, la gestione della pressione degli pneumatici sia stata determinante, perché abbiamo girato con oltre 6 psi in più rispetto alle gare precedenti. Ad Abu Dhabi torneremo a condizioni più standard e potremo puntare a un fine settimana migliore”.
Il team principal ha poi invitato alla calma, ribadendo la necessità di restare uniti: “Dobbiamo mantenere la calma e lavorare insieme. Capisco la frustrazione di piloti, meccanici e ingegneri, ma da domattina ci concentreremo per arrivare preparati ad Abu Dhabi. Il 99% del lavoro è già focalizzato sul prossimo anno, quindi dobbiamo continuare a sviluppare il potenziale della vettura 2026. Lewis? Negli ultimi due weekend abbiamo avuto difficoltà come squadra, e questo ha portato entrambe le macchine più indietro, rendendo tutto più complicato. Quando finisci fuori già in Q1 la frustrazione è inevitabile. Per l’inverno, l’aspetto chiave sarà ricordare che in fabbrica lavorano più di mille persone: serve che tutti spingano nella stessa direzione”.
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