F1 GP Giappone | Ferrari, Leclerc: “La power unit è il nostro punto debole”
"È bello duellare con queste vetture, ma sarebbe bello poterle spingere al limite nella lotta"
Suzuka – Charles Leclerc conquista il secondo podio stagionale: a Suzuka è terzo alle spalle della Mercedes di Kimi Antonelli e la McLaren di Oscar Piastri.
Il monegasco si è subito fatto valere in partenza, approfittando nuovamente delle incertezze della Mercedes per recuperare posizioni, ma col passare dei chilometri si ristabilisce al seguito delle motorizzate Mercedes. Rientra ai box poco prima della Safety Car, perdendo quindi tempo prezioso rispetto agli avversari e ritrovandosi negli scarichi di George Russell e del compagno di squadra Lewis Hamilton. Leclerc, però, è palesemente più veloce ed effettua i due sorpassi più belli della gara, prendendo di forza la posizione su Russell all’esterno in curva 1 e replicando la mossa col compagno di box. Antonelli e Piastri, però, sono irraggiungibili e Charles deve accontentarsi del gradino più basso del podio.
Leclerc: “Mercedes è davanti e la McLaren ha fatto un passo avanti”
“Oggi è stato un po’ più difficile col passo gara e la McLaren ha fatto un passo avanti. Ero felice di essere secondo al via. Poi ovviamente mi stavo concentrando su Oscar, ma Oscar è stato davvero molto forte, specialmente nel primo giro. Nel primo giro sono rimasto molto sorpreso da quanto sia riuscito a scappare via, e sì, dopo ho solo cercato di stargli il più vicino possibile, ma lui aveva un po’ più di passo e ho pensato anche che l’aria pulita stesse facendo una grande differenza. Stavo solo cercando di aspettare le fasi successive della gara, ma non è successo.”
“La Safety Car è stata una sfortuna un po’ per me, ma sono cose che succedono: ho provato a usare questa incazzatura in altro modo, ma non ero molto fiducioso. Quando arriva la bandiera verde dopo la SC avevo gomme un po’ usate, con le hard è difficile riportarle a temperatura, però non è stato così male alla fine. La Mercedes è davanti e la McLaren ha fatto un passo avanti. Sarà un campionato vinto o perso con gli sviluppi, tutti a casa stanno spingendo come dei matti, e a Miami avremo una macchina praticamente nuova come tutti gli altri, sarà importante ricominciare col verso giusto. La power unit non è tutto ma facciamo più fatica rispetto a Mercedes, non ci sono dubbi, ma non è solo quello”.
Leclerc: “Lotta con Russell divertente”
La lotta con Russell ha rappresentato sicuramente uno dei momenti più emozionanti dell’intera gara: i due si sono stuzzicati sin dall’inizio del campionato e non si sono risparmiati neanche sul circuito nipponico.
“In alcuni momenti è stata piuttosto tirata, e in Mercedes sono stati anche piuttosto furbi perché credo che il suo ingegnere gli stesse dicendo delle cose via radio – ha raccontato Leclerc nel post-gara – il mio ingegnere mi riferiva ciò che il suo diceva, ma poi George faceva l’esatto opposto e questo mi ha messo sotto pressione. A un certo punto credo mi abbiano detto: ‘Oh, gli hanno detto di usare tutto nel rettilineo opposto’, o viceversa, forse sul rettilineo principale, e poi per quattro giri di fila ha fatto esattamente l’opposto. Quindi l’ho capito abbastanza in fretta e ho potuto difendermi. Ma a un certo punto sono rimasto sorpreso nell’ultima curva e sì… però è stata una gara divertente. Sfortunatamente, siamo stati un po’ sfortunati con la Safety Car nel momento sbagliato. Non credo che avrebbe cambiato significativamente la nostra gara, ma ha reso sicuramente più difficile il nostro secondo stint”.
Leclerc: “Cambiare tutto il regolamento? Non ne sono sicuro”
È evidente che la power unit Ferrari sia ancora qualche passo indietro rispetto all’avversaria di Brackley, ma il team di Maranello ha a disposizione un mese per lavorare sulla vettura, ed è già tempo di fare dei bilanci.
“Facendo un passo indietro su queste prime tre gare, c’è una cosa chiara che dobbiamo migliorare ed è sicuramente la power unit. Ma ovviamente non possiamo portare nulla a Miami. Ma non c’è solo quello, e in un anno come questo tutto è molto nuovo. Penso che il tasso di miglioramento di ogni team sia enorme, quindi c’è molto di più della sola power unit – ha spiegato Charles – c’è il mettere le gomme nella giusta finestra, l’aerodinamica, il telaio… e su questo lavoreremo a pieno regime per cercare di chiudere il gap il più possibile con le Mercedes e, si spera, tenere dietro le McLaren, e poi vedremo. Ma sì, penso che la power unit sia forse il nostro principale punto debole al momento, ma ci sono molte altre cose che possono sicuramente influenzare e aiutarci a chiudere il gap nel frattempo.”
“Voglio dire, penso che con queste vetture dobbiamo sicuramente gareggiare in modo diverso, su questo non c’è dubbio. E uno dei punti critici riguarda il muoversi o cambiare direzione quando sei in fase di clipping estremo, ed è questo che crea scenari piuttosto pericolosi. Se dobbiamo cambiare assolutamente tutto per la gara, non lo so. Non so se sono l’unico a pensarla così… parlando con gli altri piloti non credo di esserlo, forse siamo divisi a metà, ma in realtà a me queste macchine piacciono per quanto riguarda l’aspetto del duello in gara. Penso che per la qualifica ci siano sicuramente dei ritocchi da fare per permetterci di spingere queste auto al limite senza dover pensare troppo all’energia. Per la gara, credo che dipenda anche da aggiustamenti da parte nostra nel modo di gareggiare, di difendere, tenendo conto che le differenze di velocità possono essere più marcate; e su questo mi riferisco probabilmente più a chi difende che a chi attacca. Voglio dire, anche da parte mia in Australia ci sono stati momenti piuttosto complicati con George. Quindi sì, penso che la situazione migliorerà con il tempo, ma di sicuro è difficile”.
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