F1 GP Cina | Ferrari, Hamilton: “Dobbiamo raggiungere la potenza della Mercedes”
Il sette volte campione del mondo conquista il primo podio in rosso
Shanghai – Ci sono voluti ventisei Gran Premi, ventisei tentativi, prima che Lewis Hamilton potesse conquistare il suo primo podio con la Ferrari. Il 2025 è stato un anno di calvario per il sette volte campione del mondo, che in Cina l’anno scorso è riuscito a vincere la Sprint Race, uno dei pochi momenti degni di nota della stagione. Il 2026, nonostante le insidie e le critiche di un regolamento tecnico, ha finalmente sancito il matrimonio tra Lewis e la Ferrari, oggi più in sintonia che mai.
Al via del Gran Premio di Cina è ancora una volta Lewis ad avere lo spunto giusto per passare in testa davanti alle Mercedes, ma Kimi Antonelli si riprende preso la prima posizione guadagnata in qualifica. Dopo la prima sosta, durante il regime di Safety Car, perde la posizione a favore del compagno di squadra Charles Leclerc, con cui ingaggia una prima lotta. Il monegasco apre il gap, ma finisce presto in un bloccaggio che riapre la lotta: i due piloti Ferrari non si risparmiano, diventando la principale, se non unica, attrazione della gara. Tra overtake mode e recuperi di energia, i sorpassi tra le due rosse sembrano essere le uniche degne di nota, anche se diversi sono i momenti in cui si rischia il contatto. Vasseur, il team principal, è deciso: niente ordini di scuderia per Lewis e Charles, che si godono la lotta. È il campione del mondo inglese a spuntarla, per conquistare il primo podio con la maglia della Ferrari. Hamilton condivide i festeggiamenti con l’ex compagno di squadra, George Russell, il suo sostituto in Mercedes e vincitore per la prima volta Antonelli, e l’ex ingegnere di pista Peter Bonnington: è un po’ come festeggiare in famiglia, ma come si dice, la prima non si scorda mai.
Hamilton: “Siamo forti, ma la Mercedes vola in rettilineo”
“Innanzitutto la battaglia con Charles è stata grandiosa, poi devo fare tanti complimenti a Kimi per il lavoro svolto. È stato un privilegio essere lì sul podio e vedere un ragazzino come lui che cresce e lavora con un team fantastico. Battaglia dura in pista ma è la natura delle corse: grazie agli uomini Ferrari in fabbrica per averci portato in questa posizione – ha dichiarato Lewis a fine gara- certo, noi vogliamo essere davanti e continueremo a spingere per ridurre questo divario. La macchina dà grandi sensazioni, quindi continuiamo così.
“La differenza con Mercedes ora è solo in rettilineo, solo potenza. Noi abbiamo un gran bel motore ma alla fine penso che loro abbiano iniziato a sviluppare prima di noi, non so se sia per il turbo più grande, ma sembra che ci sorpassano e volano, si vede, non possiamo fare nulla per fermarli ed è lì la differenza, perché in curva siamo forti come loro. Miglioreremo il motore, ma anche sull’efficienza sul rettilineo, teniamo le dita incrociate e speriamo di poterli raggiungere e battere” continua Lewis.
Hamilton: “Solo adesso abbiamo capito davvero come gestire la batteria”
Il risultato di oggi è frutto di un grande lavoro non solo tecnico, per Lewis, che ha lavorato duramente a Maranello per contribuire allo sviluppo della vettura e per creare quel feeling con la squadra che l’anno scorso, evidentemente, non c’era. Dal debutto nel 2007, Hamilton ha provato e trionfato in diverse ere regolamentari, ma quella odierna non lo spaventa.
“Ho studiato tanto, nella pausa invernale, queste vetture: batterie, boost, overtake. A dire il vero, credo che durante i test non fossi riuscito a farne davvero esperienza. È stato più che altro in queste prime tre gare che abbiamo disputato, con la Sprint, questa gara e ovviamente Melbourne, che è diventato davvero evidente cosa significhi gestire il consumo della batteria quando sei circondato da altre macchine in piena lotta; capire quando hai il boost, come utilizzarlo e tutti questi aspetti. Quindi, è molto, molto stimolante.
“Voglio dire, non avverto necessariamente un enorme passo avanti rispetto a questi ragazzi: anche quando il boost è attivo e sei sotto il secondo di distacco, loro riescono comunque ad allungare in rettilineo – spiega Lewis – quindi, nel complesso, abbiamo semplicemente bisogno di qualcosa in più. Ma direi che richiede molto più studio rispetto a qualsiasi altra era che io abbia vissuto; devi essere estremamente meticoloso e prestare attenzione ai minimi dettagli”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









