F1 GP Austria | Lawson firma il miglior sabato dell’anno: sesto tempo in qualifica per la Racing Bulls

Più indietro Isack Hadjar, non totalmente soddisfatto del feeling con la vettura

F1 GP Austria | Lawson firma il miglior sabato dell’anno: sesto tempo in qualifica per la Racing Bulls

F1 GP Austria Racing Bulls – La qualifica del Gran Premio d’Austria regala il miglior risultato stagionale per Liam Lawson, che chiude con un eccellente sesto posto sulla griglia di partenza. Il neozelandese della VCARB si è distinto nel corso dei tre segmenti, mettendo insieme il giro decisivo nel momento più importante con un tempo di 1:04.926 in Q3, al termine di una sessione caratterizzata da distacchi minimi tra tutti i protagonisti.

“Sono molto contento di essere entrato in Q3, è un ottimo risultato”, ha dichiarato soddisfatto Lawson dopo il termine delle qualifiche. “Negli ultimi weekend abbiamo avuto il passo, ma oggi tutto ha funzionato alla perfezione. Voglio ringraziare il team e in particolare la mia squadra: hanno lavorato duramente e questo risultato è merito loro. La gara sarà impegnativa, ma siamo pronti a lottare. La strategia è ancora aperta, domani conterà tutto”.

Diverso invece il sabato per il compagno di squadra Isack Hadjar, che si ferma in 13ª posizione. Dopo un buon Q1, chiuso con un incoraggiante 1:05.063, il francese non è riuscito a ripetersi nel secondo segmento, penalizzato da un comportamento anomalo della vettura e da una sensazione di sottosterzo nelle curve più veloci: “È stato un sabato deludente. Avevamo fatto delle buone modifiche dopo le prove e in Q1 mi sentivo bene. Purtroppo nel giro decisivo in Q2 ho avvertito troppo sottosterzo e non sono riuscito a sfruttare il potenziale. È un peccato, anche perché la prima parte della qualifica era andata bene. Rivedremo tutto con il team, ma siamo comunque vicini ai primi e con una buona strategia possiamo puntare ai punti”.

A tracciare il bilancio è stato il Chief Technical Officer Tim Goss, che ha evidenziato le modifiche apportate tra venerdì e sabato: “Sapevamo di avere una base competitiva, ma serviva qualcosa in più. Abbiamo lavorato sul setup per ridurre il sottosterzo ad alta velocità e introdotto una nuova specifica di ala posteriore. In FP3 le risposte sono state incoraggianti, e in qualifica Liam ha confermato i progressi. Isack invece ha faticato in Q2, nonostante un buon Q1. Stiamo analizzando le ragioni della differenza tra le due sessioni”. Oggi, la Racing Bulls ripartirà con ambizioni diverse: Lawson per difendere una posizione da top ten, Hadjar per costruire una rimonta strategica con gomme nuove a disposizione. Entrambi puntano a confermare la crescita mostrata sul circuito di Spielberg.

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