F1 GP Australia | Ferrari, Hamilton: “Sono deluso dalla FIA”
"Farò pressione alla mia squadra affinché si faccia sentire nelle sedi opportune"
Melbourne – Grande delusione in casa Ferrari anche per Lewis Hamilton: il sette volte campione del mondo si è mostrato competitivo con la sua SF-26, soltanto per concludere la sessione con il settimo tempo.
Eppure, sembrava un binomio diverso quello visto quest’anno tra Hamilton e la Ferrari rispetto alla scorsa stagione, in cui Lewis ha dovuto lottare contro il suo mezzo. I test in Bahrain prospettavano una rossa tra le top 4, ma solo Charles Leclerc è riuscito ad agguantare la seconda fila, ad otto decimi di distanza dal poleman George Russell.
Mentre la Mercedes sembra essere scesa in pista già pronta con una gestione energetica lineare e impeccabile, il team di Maranello soffre terribilmente di instabilità elettrica. Il problema principale emerge sul rettilineo tra curva 10 e 11, uno dei punti più veloci del tracciato di Albert Park. Proprio qui, la SF-26 si scontra con il muro del Super Clipping: la batteria esaurisce la spinta proprio quando servirebbe l’allungo finale.
Lo stesso campione britannico ha ammesso di aver sofferto enormemente con la gestione dei flussi energetici, specialmente nel secondo e terzo settore. Hamilton ha perso quella che Leclerc ha definito con precisione la “strategia energetica”: una calibrazione software che dovrebbe distribuire i cavalli elettrici lungo tutto l’arco del giro. A causa di questo sfasamento, Lewis ha rischiato addirittura l’esclusione clamorosa già in Q2. Dopo aver siglato il fucsia nel primo settore in entrambi i tentativi, l’inglese è stato costretto ad alzare il piede perché l’energia era terminata troppo presto, lasciandolo “senza polmoni” sul più bello. Questi episodi evidenziano le prime, pesanti falle di un sistema regolamentare al debutto, che sembra costringere i piloti a una guida conservativa piuttosto che alla ricerca del limite assoluto.
Hamilton: “Sono deluso dalla Federazione”
Le dichiarazioni post-qualifica di Hamilton hanno alzato polverone nel paddock. Lewis non ha usato giri di parole per esprimere il suo disappunto, puntando il dito contro possibili interpretazioni regolamentari “al limite” da parte della concorrenza.
“Non so esattamente se questo enorme vantaggio della Mercedes sia dovuto al rapporto di compressione della power unit. Spero sinceramente di no, e che sia solo una questione di pura potenza massima: in quel caso, spetterebbe a noi fare un lavoro migliore,” ha dichiarato Hamilton ai microfoni della stampa internazionale. “Se invece fosse una questione legata a una zona grigia sul rapporto di compressione, allora sarei profondamente deluso dal fatto che la FIA abbia permesso che ciò accadesse”.
Il tono di Hamilton si è poi fatto ancora più duro:
“Farò pressione alla mia squadra affinché si faccia sentire nelle sedi opportune. Dobbiamo diventare più potenti, e subito. La Federazione dice che ci vorranno sette gare per equilibrare le prestazioni? Ma a quel punto la stagione sarà già finita, o comunque avremo perso un quantitativo di punti incolmabile. Siamo indietro di quasi un secondo in qualifica, è un’eternità.”
Nonostante la rabbia, Hamilton prova a razionalizzare quanto accaduto nel garage Ferrari. La SF-26 ha mostrato lampi di velocità che fanno pensare a un potenziale inespresso, rimasto intrappolato in una gestione operativa non perfetta.
“In Q1 la macchina sembrava andare bene, ero in un’ottima posizione e il feeling stava crescendo,” ha spiegato Lewis. “Poi in Q2, improvvisamente, ho perso potenza subito dopo l’inizio del giro. Siamo rientrati ai box per tentare di sistemare la situazione, ma da quel momento abbiamo perso ritmo e fiducia. C’è sicuramente molto più potenziale nella macchina, potenziale che ci avrebbe permesso di fare almeno terzo e quarto posto se tutto fosse andato liscio.”
Hamilton: “Non so cosa aspettarmi in gara”
La prospettiva per la gara di domani rimane un’incognita totale. Con la difficoltà nel gestire la carica della batteria, i sorpassi potrebbero diventare un calvario:
“Oggi è stato difficilissimo gestire l’energia della batteria sul giro singolo, figuriamoci in gara per 58 giri. I sorpassi saranno peggio del solito perché se finisci l’energia nel momento sbagliato diventi una preda facile. Non so cosa aspettarmi, il risultato di oggi non è quello che volevamo perché abbiamo peccato dal punto di vista dell’esecuzione in una fase chiave. Sulla partenza, però, spero di poter fare meglio degli altri e sfruttare la nuova procedura per guadagnare posizioni subito.”
C’è decisamente molto lavoro da fare a Maranello per ricucire il gap, ma prima di pensare alle riforme regolamentari, Hamilton e la Ferrari dovranno trovare il modo di uscire indenni dal caos che Melbourne solitamente regala alla domenica.
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