F1 | Ferrari, Vettel contro i simulatori: “La simulazione non ti permette di diventare un pilota”

Sui social ha aggiunto: "Le piattaforme fanno esattamente il contrario di ciò che fingono di fare"

F1 | Ferrari, Vettel contro i simulatori: “La simulazione non ti permette di diventare un pilota”

Intervistato da Auto Motor Und Sport sui social e sullo sviluppo computerizzato, aspetto ormai ben presente in Formula 1, Sebastian Vettel ha confermato il proprio punto di vista contrario sull’intera faccenda, sottolineando come la tecnologia stia trasformando non solo sport in generale, ma anche il metodo di approccio.

Molta gente, infatti, ritiene che per diventare un pilota basti comprare un volante e un simulatore, non considerando però tutta la preparazione di base e l’esperienza che esiste alle spalle del motorsport.

Per quanto riguarda i social, invece, Seb ha confermato come non abbia nessuna intenzione di entrare all’interno di questo mondo, evidenziando come questo mondo sia solo una grandissima finzione.

Ecco le parole di Sebastian Vettel: “La Play Station non ha alcun senso per questo tipo di attività. So che in molti la usano per allenarsi, ma seguendo questo ragionamento dovrei essere un grandissimo giocatore di football, aspetto assolutamente non vero. La simulazione non mi ha permesso di diventare un calciatore e quindi lo stesso ragionamento vale anche per il motorsport e la guida. Chi segue i film di James Bond dovrebbe essere un agente segreto per natura, ma non è così”.

Sullo sviluppo tecnologico di questo sport ha aggiunto: “La potenza di calcolo di aiuta enormemente in questo sport. Oggi abbiamo delle vetture molto veloci anche grazie a questo, visto che al contrario sarebbe impossibile superare certi limiti. Personalmente però sono molto scettico sull’intera faccenda, visto che il modello non è lungimirante. Sarà interessante capire dove ci porterà questa strada. Fortunatamente siamo ancora nell’epoca dove si può scegliere che tipo di impatto può avere la tecnologia nella nostra vita privata”.

In merito proprio alla vita privata, Vettel ha toccato l’argomento social, confermando il proprio punto di vista contrario: “Le piattaforme fanno esattamente il contrario di ciò che fingono di fare. Non mostrano la vera immagine di noi stessi. Se hai milioni di follower, infatti, la foto non viene mostrata senza censura. E’ un pò come conoscere le persone in televisione e questo porta l’utente a non imparare nulla. Cade solamente nell’intrattenimento”.

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2 commenti
  1. Roby Bad

    13 Dicembre 2018 at 12:31

    Vero
    Ma il simulatore può servire a provare manovre pericolose in tutta sicurezza
    Infatti viene usato per questo in campo aeronautico
    Poi ovviamente ci vuole anche la pratica se no non ha senso

  2. Roby Bad

    13 Dicembre 2018 at 12:37

    In campo aeronautico è una cosa seria, non un gioco
    Perché puoi addestrare un pilota a una situazione di emergenza senza rischiare un disastro
    In parte vale per la F1 perché molti piloti ci si allenano
    Sicuramente non serve a formare un pilota

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