F1 | Ferrari, Hamilton: “Mai stato così in forma dopo una pausa estiva”

Sul rinnovo di Verstappen con Red Bull: "Non è una cattiva scelta"

F1 | Ferrari, Hamilton: “Mai stato così in forma dopo una pausa estiva”

Lewis Hamilton si prepara ad affrontare la seconda parte della stagione 2026 con una motivazione e una condizione fisica che, a suo dire, non aveva mai raggiunto dopo una pausa estiva nei suoi vent’anni in Formula 1. Il pilota della Ferrari ha infatti sfruttato la pausa per dedicarsi intensamente alla preparazione fisica e all’analisi del lavoro svolto nella prima metà del campionato, presentandosi a Zandvoort con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita intrapreso dalla Scuderia.

“È stata la pausa estiva più diversa che abbia mai fatto in tutta la mia carriera agonistica, o almeno in Formula 1”, ha raccontato Hamilton ai media presenti a Zandvoort.

“Di solito stacchi, ti prendi una o due settimane di pausa, c’è un po’ di festa e tutto quel genere di cose. Io ho davvero colto questa opportunità per alzare l’asticella: mi sono allenato per tre settimane”.

Un lavoro che, secondo il sette volte campione del mondo, ha dato i suoi frutti. Hamilton ha spiegato di essere tornato in pista nella migliore condizione fisica mai raggiunta dopo una pausa estiva.

“Rientro nella forma fisica migliore in cui sia mai stato dopo l’estate in vent’anni che sono qui, quindi sono davvero orgoglioso del lavoro fatto con il mio trainer”.

Hamilton: “La Ferrari è nella direzione giusta”

Il lavoro svolto durante la pausa non si è limitato alla preparazione fisica. Hamilton ha raccontato di aver analizzato attentamente la prima parte della stagione, valutando ciò che ha funzionato e ciò che invece deve essere migliorato.

“Ho fatto anche molte analisi per vedere dove siamo stati, le cose che abbiamo fatto bene, quelle che ci siamo lasciati alle spalle e la programmazione per il futuro, eliminando ciò che non mi porta dove voglio essere”.

Il britannico arriva quindi a Zandvoort con una sensazione molto diversa rispetto a quella vissuta un anno fa. La collaborazione con il team è migliorata e Hamilton ritiene che la Ferrari abbia finalmente trovato una direzione tecnica convincente.

“Le cose che avevo chiesto sono state realizzate nel tempo e ora sento che, avendo ottenuto anche i risultati, questo dimostra che sta funzionando. Sento che abbiamo la formula giusta adesso, quindi ora si tratta solo di raddoppiare gli sforzi e continuare a migliorare”.

Secondo Hamilton, inoltre, la Ferrari è riuscita a trasformarsi in una squadra capace di proporre soluzioni tecniche che stanno attirando l’attenzione degli avversari.

“L’anno scorso una delle cose che dissi fu che la Ferrari avrebbe dovuto essere l’innovatrice e tutti gli altri avrebbero dovuto inseguire. Quest’anno siamo innovatori. La gente sta seguendo i nostri concetti di ala, il sistema di scarico”.

L’obiettivo per la seconda parte della stagione

Hamilton non nasconde comunque che ci siano ancora diversi aspetti sui quali lavorare. I nuovi regolamenti hanno aumentato la complessità del lavoro richiesto ai piloti e alle squadre e, dopo sei mesi, il britannico ammette che il comportamento delle nuove monoposto non è ancora diventato completamente naturale.

“Non è ancora naturale, dobbiamo continuare a lavorarci duramente. C’è molto più lavoro per il team e per i piloti quest’anno con questi regolamenti”.

Allo stesso tempo, però, il sette volte campione del mondo è soddisfatto della posizione raggiunta dalla Ferrari.

“È fantastico rientrare dalla pausa e trovarsi in una situazione in cui siamo in piena lotta con i primi quattro team, secondi nel campionato”.

Il prossimo obiettivo è quindi compiere un ulteriore passo avanti.

“La Ferrari è a un passo da dove le compete stare, quindi il nostro obiettivo è fare quel passo successivo. Non sarà facile contro la Mercedes o persino contro gli altri due team, perché penso che abbiano fatto tutti un ottimo lavoro”.

Hamilton vuole conquistare Zandvoort

Il Gran Premio d’Olanda rappresenta inoltre una sfida personale per Hamilton. Zandvoort è infatti uno dei pochi circuiti del calendario in cui il britannico non è mai riuscito a conquistare una vittoria in Formula 1.

“Penso di non aver mai vinto qui, per quanto ne so. Ho vinto praticamente su tutti gli altri tracciati, ma non credo di aver mai vinto qui prima d’ora, quindi voglio assolutamente rimediare”.

Una motivazione ulteriore considerando che quella del 2026 sarà l’ultima edizione del Gran Premio d’Olanda prevista dall’attuale calendario.

“È un circuito incredibile, con un pubblico fantastico”, ha aggiunto Hamilton, sottolineando anche l’atmosfera particolare che si respira a Zandvoort grazie al grande sostegno riservato a Max Verstappen.

“È una pista che devo ancora conquistare davvero in Formula 1, ed è esattamente ciò che voglio provare a fare questo fine settimana”.

Hamilton sul futuro di Verstappen: “Non è una cattiva scelta”

A chiudere l’intervista non poteva mancare un commento sulla notizia del giorno: Max Verstappen continuerà la propria avventura con Red Bull fino al 2030.

Hamilton non si è detto particolarmente sorpreso dalla decisione del quattro volte campione del mondo, nonostante le recenti critiche del pilota olandese nei confronti dei nuovi regolamenti.

“Non ho davvero dato peso alla cosa, a essere sincero”, ha ammesso Hamilton.

Il britannico ha poi respinto l’idea secondo cui per essere considerato un campione completo un pilota dovrebbe necessariamente vincere il Mondiale con più di una squadra.

“Non so se faccia una grande differenza. Penso che si trovi in un ottimo team, è con loro da tantissimo tempo e continuano a rafforzarsi. È un posto davvero incredibile in cui stare e lavorare”.

Hamilton ha ricordato come, nella storia della Formula 1, ci siano stati piloti capaci di cambiare spesso squadra con risultati molto diversi.

“A volte è un bene, a volte è un male. La cosa più facile è sempre rimanere dove ci si sente a proprio agio. È una sua scelta e non è una cattiva scelta”.

Per Hamilton, dunque, la sfida di Zandvoort riparte innanzitutto dalla ritrovata fiducia nella Ferrari e da una preparazione che lo ha visto arrivare alla seconda metà della stagione più determinato che mai. E su una pista che non lo ha ancora visto vincere, il sette volte campione del mondo avrà un motivo in più per cercare di lasciare il segno.

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