F1 | Ferrari, Binotto: “Cresciamo ogni anno e impariamo dagli errori. La Mercedes è la squadra da battere”

"Arrivabene? Il nostro rapproto personale è sempre stato buono, ma abbiamo avuto dei punti di vista diversi", ha detto il team principal della Rossa al Corriere della Sera

F1 | Ferrari, Binotto: “Cresciamo ogni anno e impariamo dagli errori. La Mercedes è la squadra da battere”

In un’intervista rilasciata alle colonne del Corriere della Sera, Mattia Binotto ha parlato a 360° delle sfide che attendono la Ferrari nella nuova stagione che aprirà ufficialmente i battenti nel corso di questo weekend dove all’Albert Park di Melbourne andrà in scena il Gran Premio d’Australia.

Abbiamo una squadra che anno dopo anno ha dimostrato di crescere. Perché impariamo anche dagli errori. E questo processo ci porta ad avere un’auto migliore. Penso che la squadra da battere sia ancora Mercedes, sanno costruire un’auto veloce hanno disponibilità e competenze economiche. Se dovessero incontrare delle difficoltà iniziali, sapranno superarle. Conosciamo i nostri obiettivi, ma dobbiamo dimostrare di essere uniti nei momenti difficili”, ha sottolineato il team principal del Cavallino.

Sulla Red Bull: “La Honda è cresciuta e si è rivelata affidabile anche con la Toro Rosso”.

Binotto, parlando della nuova SF90 che ha destato ottimi riscontri nei test pre-stagionali collettivi al netto di qualche problema di affidabilità che ne ha condizionato il lavoro in pista, ha detto: “La monoposto ha un’importante stabilità aerodinamica ed ha una velocità prevedibile e costante, con il vento laterale, in curva e rettilineo. Questo è un elemento su cui abbiamo lavorato, perché è stata una delle difficoltà della vettura nell’ultima stagione”.

L’ingegnere italo-svizzero ha voluto anche fare chiarezza sul rapporto con Maurizio Arrivabene dopo i vari rumors trapelati negli ultimi mesi: “Il nostro rapporto personale è sempre stato buono. Mai un litigio. Le difficoltà riguardava la visione, la gestione del gruppo durante un weekend di gara. Abbiamo avuto punti di vista diversi”.

Parlando di Sergio Marchionne, scomparso nel luglio scorso, ha detto: “Il suo insegnamento? Non porci limiti. Darci l’obiettivo di raggiungere l’impossibile. Era la sua motivazione costante, cercare di fare qualcosa che resti nella storia, personale o di questo sport. A volte ci stimolava magari in modo ‘violento’ ma funzionava”.

Discutendo su Sebastian Vettel e Charles Leclerc ha dichiarato: “Il nostro impegno è dar loro un prodotto identico. È diverso l’approccio. Charles per noi è un investimento. Passa molto tempo con gli ingegneri per progredire al meglio. (…) Impara in fretta, è un tipo smart”.

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