F1 | Cinque anni senza Jules Bianchi

Il 17 luglio 2015 ci lasciava il pilota francese

Chissà quale sarebbe stato il presente di Bianchi, molto probabilmente avrebbe corso in Ferrari
F1 | Cinque anni senza Jules Bianchi

Il 17 luglio è una data che purtroppo gli appassionati di Formula Uno fanno fatica ad accettare. Esattamente cinque anni fa ci lasciava Jules Bianchi. A quasi ventisei primavere il francese ha chiuso gli occhi per sempre, interrompendo di fatto una carriera brevissima che avrebbe potuto regalargli tante soddisfazioni.

Il talento di Jules era sotto gli occhi. Il destino purtroppo non gli ha permesso di affinarlo, togliendogli di fatto la possibilità di mettersi in gioco alla guida di una monoposto competitiva. Aveva la Ferrari nel suo futuro, quella Rossa che tutti sognano e che in pochi hanno avuto modo di guidarla. Lui c’era riuscito, ma solamente in alcune sessioni di test. Il nulla se paragonato a quello che avrebbe potuto farci vedere con quella tuta di Maranello.

Jules è stato il primo vero pilota sul quale l’Academy Ferrari aveva deciso di puntare in maniera netta per dare valenza a una cantera che faceva fatica ad emergere rispetto a quella della concorrenza. Bianchi, bravo ragazzo ma col piede pesante, aveva ricambiato la fiducia del Cavallino, catalizzando l’attenzione dei media malgrado lottasse per piazzamenti assolutamente modesti. Ma anche alla guida di vetture inferiori fece emergere il suo manico, come nell’edizione 2014 del Gran Premio di Monaco dove ottenne un incredibile nono posto alla guida della Marussia. Proprio a Montecarlo, a pochi chilometri dalla sua Nizza, la pista più selettiva del campionato dove ogni singola sbavatura si paga a caro prezzo.

Purtroppo quel maledetto impatto contro la gru a Suzuka, in quella uggiosa domenica di inizio ottobre, ci ha privato per sempre di un ragazzo eccezionale del quale il Circus aveva bisogno. Chissà quale sarebbe stato il presente di Jules Bianchi. Molto probabilmente il suo oggi sarebbe stato in Ferrari. L’unica consolazione è vedere il sogno di Jules alimentato dal suo più grande amico: Charles Leclerc. Il monegasco infatti non perde mai occasione per ricordare quello che è stato a tutti gli effetti, malgrado non ci siano vincoli di sangue, un fratello maggiore.

È come se in ogni gara Jules corresse al fianco di Charles. Un vero e proprio angelo custode che non lo abbandona mai. In Leclerc infatti vive ancora una parte di Bianchi che continua quel percorso interrottosi drammaticamente un lustro fa.

Ciao Jules, non ti dimenticheremo mai. Continua a percorrere le curve dell’Infinito.

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