F1 | Al diavolo l’estetica, l’Halo è un inno alla sicurezza!

Ancora una volta l'Halo ha svolto la sua funzione, salvando la vita a Lewis Hamilton

F1 | Al diavolo l’estetica, l’Halo è un inno alla sicurezza!

Quello di Monza è stato senza ombra di dubbio un GP movimentato e ricco di duelli, alcuni dei quali veramente “maschi” come quello tra i due principali contendenti al titolo risoltosi però con l’incidente a curva 1. In questa sede però non andremo ad approfondire gli aspetti sportivi e sanzionatori dello scontro tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, sui quali si è già discusso ampiamente con le due fazioni di tifosi che si sono scatenate a colpi di accusa e contraccusa, ma quello più importante rispetto ai concetti menzionati nel rigo precedente che appaiono onestamente subordinati al tema principale: quello relativo alla sicurezza.

L’Halo infatti, ancora una volta, ha salvato una vita umana (quella di Hamilton) che senza tale elemento sarebbe stato letteralmente schiacciato dal peso della Red Bull 33, planata completamente sulla Mercedes 44. Avremmo potuto assistere ad assoluta tragedia che avrebbe potuto mettere la parola fine alla vita di un pilota. Ma anche in questo caso l’Halo ha fatto il suo dovere, “ammortizzando” un botto terribile come dimostrano le lesioni presenti sul casco di Hamilton.

Fin dal suo ingresso in Formula 1, ufficiale nel 2018 e ufficioso tra 2016 e 2017 con le varie prove fatte dai team in alcune sessioni di test, l’Halo era stato etichettato come dispositivo anti-estetico che minava la bellezza delle monoposto. Come spesso accadde era stato minimizzato il suo reale compito, dove invece essere stati passati in risalto altri aspetti marginali, che era quello di salvaguardare i piloti proteggendo al parte più esposta e vulnerabile del corpo: la testa.

Charles Leclerc, Romain Grosjean, Lewis Hamilton: sono i nomi dei tre fortunati piloti ad essere usciti praticamente illesi dalle loro vetture grazie a questa novità spinta dalla FIA e dal suo presidente Jean Todt. Il francese infatti sulla materia relativa alla sicurezza ha fondato da subito il suo programma e i fatti lo stanno ripagando alla grandissima. La Federazione, in compartecipazione con Liberty Media, è finita (giustamente) nel mirino della critica per diverse novità sportive e regolamentari che stanno purtroppo modificando il DNA della Formula 1 ma per quel che riguarda l’Halo è assolutamente inattaccabile.

Chi invece continua a criticare tale soluzione è solo un povero stupido a cui piace giocare con la vita dei piloti, salvo poi mostrare commozione e sgomento in caso di tragedie. Coerenza, questa sconosciuta…

Piero Ladisa


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