Ecclestone crede che gli americani non apprezzeranno la F1

Ecclestone crede che gli americani non apprezzeranno la F1

Bernie Ecclestone si è detto dubbioso sull’eventuale successo della Formula 1 negli USA nonostante l’arrivo di due GP già dal 2013.

Per la cronaca, la F1 ritornerà negli Stati Uniti l’anno prossimo con il tanto chiacchierato GP di Austin, e nel 2013 arriverà quello del New Jersey.

“Avremo solo due gare negli U.S.A. e se consideriamo che sono estesi quanto l’Europa, dove invece gli eventi sono più numerosi, è difficile dire se sarà positivo il responso. Se avessimo più gare con un adeguato sostegno mediatico, sarebbe diverso.”

“Stesso discorso per il resto del continente americano, vogliamo essere sicuri di ricavare un profitto prima di iniziare qualcosa e non è certo facile”.

Per il Circus della F1 si tratta di un ritorno nel mondo a stelle e striscie, in quanto dal 2000 al 2007 la categoria regina ha corso ad Indianapolis, senza però ottenere un successo eclatante.

Stefano Rifici

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30 commenti
  1. Cla Vanza (tifoso Ferrari)

    18 dicembre 2011 at 01:22

    agli americani della F1 non interessa nulla,loro si divertono a guardare 40 rottami che si inseguono su una pista ovale!

    • strige

      18 dicembre 2011 at 02:14

      se è per questo pure a me piace seguire 40 rottami e sinceramente mi diverte pure, in alcuni casi, più della formula 1 (ad esempio abu dhabi)

      • frederick

        18 dicembre 2011 at 11:05

        Diverte ok, ma se si corre su piste come Las Vegas dove ci scappa il morto mica tanto…

      • frederick

        18 dicembre 2011 at 11:06

        E comunque questo vecchio oltre che essere un maniaco dei soldi è anche un gran pezzo di ipocrita. Prima spende milioni per far costruire una pista quando in America sono pieni di autodromi efficienti, e poi fa queste dichiarazioni.

    • peppe

      18 dicembre 2011 at 13:50

      appunto se continuano cosi la nascar e l’indycar diventeranno piu divertenti della f1 gia forse lo sono

      • Naty

        19 dicembre 2011 at 09:22

        Mi chiedo come un vecchio così guidi la F1 !

  2. Federico Barone

    18 dicembre 2011 at 06:39

    Se invece di seguire solo i segni € e $ il signor €ccl€$ton€ si interessasse più di racing e di qualità dei circuiti, riducendo i prezzi dei biglietti e consigliando ad Alvro Vitali alcune modifiche regolamentari finalmente sensate, forse sarebbe megli per tutti e non avrebbe bisogno di fare certe dichiarazioni, tese a mettere pressione a tutti: teams, federazione e gestori dei circuiti.

    🙁

  3. luca

    18 dicembre 2011 at 10:19

    Se corressero ad Indianapolis nella 500 miglia può darsi che l’evento lo vedano.

  4. MicroIce (tifoso RedBull Racing)

    18 dicembre 2011 at 10:23

    E vorrei vedere se apprezzeranno la F1 dopo quello che è accaduto ad Indianapolis nel 2005……..

  5. MikeCTF (tifoso Ferrari)

    18 dicembre 2011 at 10:41

    Perche’ e’ stato un successo nei vari posti in cui l’hai portata tu?? Dopo la prima edizione dei vari gp di Cina, Turchia, Qatar, Bahrain etc le tribune erano gia’ semivuote e desolate.
    Per favore vecchio inutile $ucchia $oldi, la demenza senile e’ gia’ arrivata. Ritirati e goditi i tuoi $porchi denari.

  6. GOGOOO

    18 dicembre 2011 at 11:51

    Basta mettere a confronto una gara di Formula 1 con quella di Indycar o Nascar, e tirate due somme !

    • whitefox

      18 dicembre 2011 at 12:24

      è una questione di cultura diversa….io vedere 30 macchine ,tutte uguali (stesso telaio e quasi gli stessi motori),correre su un ovale non lo trovo più divertente della F1

      • Federico Barone

        18 dicembre 2011 at 16:28

        La F1 non è molto diversa: i motori sono praticamente uguali, i cambi pure, la distribuzione dei pesi fra gli assi è fissata per regolamento, l’altezza del muso e del telaio pure, il KERS è uguale /praticamente) per tutti. Le cose che fanno la differenza vengono via via eliminate o proibite…

        La F1 non è più sè stessa da tanto tempo ormai.
        Le cose più appassionanti ed interessanti della F1-wrestling dei nostri giorni sono:

        a – le presentazioni delle vetture (effetto novità, poi spesso disatteso comunque…)
        b – mercato piloti (anche questo sta diventando “finto”, visto che fra poco apparterranno tutti alla Red Bull)

  7. Dany (Tifosa McLaren)

    18 dicembre 2011 at 11:57

    Secondo me il successo in America deve essere costruito negli anni.
    Non si può pensare che già al primo anno si guadagni una marea di soldi!
    Comunque per avvicinare il mercato americano ci vorrebbero poche cose (ma non solo il mercato americano):
    1) Più apertura verso i tifosi, e non solo quelli che possono spendere € 3000,00 per venire a fare una visita alla pitlane!
    2) Un minor costo dei biglietti. Ok, non deve costare 10e ma nemmeno 400€ per un weekend!
    Se ci volesse andare una famiglia di 3 persone… mi pare ovvio che ci rinunci… con quei soldi si fa una vacanza low-cost per una settimana in pieno agosto in qualche spiaggia!!!
    3) Maggior possibilità di entrare in contatto con i piloti… alla fine al tifoso fa piacere poter stringere la mano al proprio idolo!

    Poi sarò sognatrice…

    • Mattia

      18 dicembre 2011 at 14:05

      A Monza l’anno scorso con 90€ avevi il posto prato per tutti e tre i giorni e il giovedì potevi andare a incontrare i piloti nella pit lane.

      • Naty

        19 dicembre 2011 at 09:25

        Monza? Si pit lane ma solo chi aveva l’abbonamento per i 3 giorni! Meraviglioso l’unico circuito dove c’era gente!

  8. Paolo93

    18 dicembre 2011 at 12:36

    Allora facciamo la Formula America così sono contenti pure loro e poi non è che l’Europa era il passato della F1?

  9. Andrea

    18 dicembre 2011 at 13:11

    Allora che c***o ci si va a fare!!!! Idiota…

  10. Antonio

    18 dicembre 2011 at 13:33

    E cosa avrebbero da apprezzare? Il kers, l’ala mobile (che può usare solo chi sta dietro), divieto(quasi) ad un pilota di poter difendere la posizione, cambi di regolamento ogni 3-4 gare, …….
    Pensate che gli americani siano talmente stupidi da non capire che i sorpassi che vedono siano dovuti solo ad artifici tecnici più che alla abilità del pilota?

  11. le corse sono la vita

    18 dicembre 2011 at 13:50

    quoto antonio !e dico che gli americani amano le ruotate in nascar come noi amiamo la formula 1 e non sò chi tra noi è il più stupido (parlando di sport )

  12. francesco30

    18 dicembre 2011 at 13:55

    …E ALLORA CHE STRADIAMINE CI SIETE ANDATI A FARE????????????????????????????????????????

  13. ziwa

    18 dicembre 2011 at 14:06

    Ma non era lui che diceva che i gran premi europei erano a rischio,ora anche quelli americani? Non so forse si potrebbe correre in Congo o in Burundi! Vergognati Hecclestone sei un vecchio avido e presuntuoso…

  14. le corse sono la vita

    18 dicembre 2011 at 15:09

    le corse appartengono a l europa è qui che cè la febbre corsaiola è inutile andare in turchia india africa ecc ecc fai pena bernie !meglio gli americani almeno fanno show e si divertono a vedere 40 barrocci (come dite voi )perché penso che alla fine il pilota si vede più in nascar che in formula 1 !chiamiamola formula 1 ma dei robot

  15. Giovanni

    18 dicembre 2011 at 16:47

    Che la F1 diventi mondiale è più che giusto, solo che con tutte le castronerie che stanno combinando fra un pò anche gli europei non se la cageranno più.

  16. Robbie

    18 dicembre 2011 at 18:01

    Veramente anche molti europei iniziano a disinteressarsi della F1, se continuate così addio…

  17. Davide

    19 dicembre 2011 at 20:07

    finalmente quest’uomo ha detto una cosa buona !

  18. pappo

    20 dicembre 2011 at 00:24

    Mi sa che negli USA è più difficile ottenere milioni sottobanco rispetto ad altre parti…

  19. LF1

    20 dicembre 2011 at 10:13

    Dopo fa farsa del GP F1 INDIANAPOLIS 2005,questo demente si meraviglia ancora del mancato seguito che la F1 ha negli USA.
    Ci vuole proprio una bella faccia tosta……..

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