Alonso: Un po’ di relax prima del rush finale

Alonso: Un po’ di relax prima del rush finale

Bello avere qualche giorno di relax prima del rush finale! La trasferta in Estremo Oriente è stata molto lunga e fa sempre piacere tornare a casa e rilassarsi un po’, in attesa di ripartire per le ultime due gare della stagione, in Brasile e ad Abu Dhabi.

Sono tornato al comando della classifica del campionato, da cui mancavo dalla gara in Australia. Peraltro, sappiamo che con questo sistema di punteggio e con i distacchi che ci sono le posizioni contano relativamente: basta una gara – lo abbiamo visto in Corea – a ribaltare la situazione. Comunque, sempre meglio essere davanti che dietro! Sapere che il raggiungimento dell’obiettivo dipende da noi ci dà un filo in più di tranquillità ma non cambia minimamente il nostro approccio. Dovremo cercare di fare il massimo, sfruttando appieno tutto il potenziale a disposizione. L’unica differenza è che basterà, per così dire, stare davanti ai nostri avversari diretti, senza dover fare troppi calcoli.

Le cifre della seconda parte della stagione sono significative – 133 punti in sette gare, 90 nelle ultime quattro – e viene da pensare che sarebbe stato bello iniziare la stagione a Hockenheim. Eppure da parte nostra non è che sia cambiato qualcosa di speciale nel nostro modo di lavorare: è solo che siamo riusciti a inanellare una serie di weekend positivi dall’inizio alla fine mentre prima, qualche volta e per vari motivi, non era stato così. Ci era mancata quella costanza di risultati che poi è arrivata. La macchina era sempre stata abbastanza competitiva, con differenze da circuito a circuito, come peraltro è avvenuto anche in seguito: certo, abbiamo migliorato molto il livello della prestazione in questi ultimi tre mesi.

Negli ultimi anni Interlagos ha offerto spesso delle gare molto emozionanti, sia per le sue caratteristiche che per il fatto che le condizioni meteorologiche sono molto mutevoli. Questo sarà un fattore molto importante e dovremo essere pronti ad affrontare nella maniera migliore i diversi scenari. Il tempo sul giro è piuttosto corto, quindi ci potremo aspettare distacchi più contenuti del solito: ciò significa che ogni piccola sbavatura conterà ancora di più perché basteranno uno o due decimi per avere sette o otto macchine dietro o davanti. Bisognerà essere perfetti.

In teoria siamo ancora in cinque in lotta per il titolo ma è chiaro che per Button la situazione è complicata. Non sono tanto i punti di distacco a dirlo – abbiamo visto tre anni fa come andò a finire – quanto il fatto che sono ben quattro i piloti davanti a lui ed ipotizzare che tutti non facciano punti è dura.

Ho naturalmente dei bei ricordi di questa pista perché lì vi ho conquistato i due titoli iridati, nel 2005 e nel 2006. Ogni volta che vado a San Paolo è un’emozione speciale e c’è davvero una bella atmosfera. Non voglio in alcun modo pensare che la storia possa ripetersi per la terza volta: so che esiste una teorica possibilità ma per me non conta. Vogliamo affrontare questo Gran Premio come abbiamo fatto con tutti gli altri, concentrati su noi stessi, con i piedi per terra, cercando di lavorare bene e senza commettere errori con l’obiettivo di battere i nostri rivali. L’ho detto sempre e lo ripeto ancora una volta: i conti li faremo ad Abu Dhabi.

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21 commenti
  1. Federico Barone

    2 Novembre 2010 at 20:29

    Beppe, secondo me i piloti Red Bull combinano casini (ma chi non ha fatto errori fra i più titolati, quest’anno? Button, ma lui andava più piano… 😀 ) soprattutto perchè non sono gestiti al meglio. L’anno prossimo saranno MOLTO più pericolosi.

    Quella su Button è una battuta.

    Alonso sta cercando di rilassarsi, è umano. Ha avuto fortuna, ma ha compiuto una grande rimonta (merito suo e del team). Del resto Jacques Villeneuve, nel 1997, prima della gara di Jerez, non partecipò nemmeno ai test programmati, per riposarsi e concentrarsi sul finale di stagione.

    I nervi saranno abbastanza tesi, in tutti i protagonisti.

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