Briatore: ''Alonso novello Schumacher''

Briatore: ''Alonso novello Schumacher''

Alcuni tratti, a pensarci bene, li hanno in comune. Entrambi si sono laureati campioni del mondo, e per due stagioni consecutive prima di incontrare un momento difficile. Entrambi, dopo aver indossato la corona iridata, hanno cambiato squadra, ma mentre per uno e' cominciato un nuovo, intenso rapporto d’amore, l’altro si e' stancato ben presto, preferendo una rapida separazione consensuale. Parliamo dell’ormai pensionato Michael Schumacher, undici stagioni tra luci ed ombre alla Ferrari, e Fernando Alonso, l’iberico tornato alla Renault dopo la “scappatella” con la McLaren-Mercedes.

Per Flavio Briatore, boss del team anglo-tedesco, che li conosce bene dai tempi in cui tutti e due correvano sotto i colori della scuderia ex Benetton, non si tratta altro che di prototipi dello stesso tipo di pilota. “Fernando guida come Michael,” dichiara il ragioniere di Cuneo all’interno di una lunga e variegata intervista rilasciata al settimanale tedesco Sport Bild. “Quando qualcosa non funziona abbastanza bene, sappiamo che il problema e' da imputare alla macchina, non a lui. (Con il suo ritorno) in Renault e' stato necessario potenziare gli standard. Fernando si spinge sempre piu' in alto, per noi tutti rappresenta il metro grazie al quale valutare le nostre prestazioni”.

Briatore chiarisce ulteriormente il concetto: “La maggior parte dei corridori e' in grado di ricavare da una monoposto solo il 90% delle possibilita' intrinseche. Alonso e' diverso, viaggia sempre al limite e da' il massimo in ogni giro”. Sara' per questo che appena partito il pilota di Oviedo, destinazione Woking, il manager italiano si e' premurato di non perdere i contatti, delineando lo scenario di un possibile ritorno in famiglia, circostanza che si e' puntualmente verificata.

E se si ripetesse il fenomeno Hamilton, con Fernando in guerra fredda con il compagno di squadra, Nelson Piquet jr? “Non amo quando due piloti dello stesso team si attaccano a vicenda,” conclude Briatore, “bisogna invece che imparino a lavorare insieme in maniera piacevole, cosi' da portare a un miglioramento nelle performance. Ma dobbiamo prestare attenzione al fatto che Alonso e' diventato due-volte campione del mondo. E proprio con noi!”.

Ottavia Molteni

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Briatore: ''Alonso novello Schumacher''

di 20 febbraio, 2008
Briatore: ''Alonso novello Schumacher''

Alcuni tratti, a pensarci bene, li hanno in comune. Entrambi si sono laureati campioni del mondo, e per due stagioni consecutive prima di incontrare un momento difficile. Entrambi, dopo aver indossato la corona iridata, hanno cambiato squadra, ma mentre per uno e' cominciato un nuovo, intenso rapporto d’amore, l’altro si e' stancato ben presto, preferendo una rapida separazione consensuale. Parliamo dell’ormai pensionato Michael Schumacher, undici stagioni tra luci ed ombre alla Ferrari, e Fernando Alonso, l’iberico tornato alla Renault dopo la “scappatella” con la McLaren-Mercedes.

Per Flavio Briatore, boss del team anglo-tedesco, che li conosce bene dai tempi in cui tutti e due correvano sotto i colori della scuderia ex Benetton, non si tratta altro che di prototipi dello stesso tipo di pilota. “Fernando guida come Michael,” dichiara il ragioniere di Cuneo all’interno di una lunga e variegata intervista rilasciata al settimanale tedesco Sport Bild. “Quando qualcosa non funziona abbastanza bene, sappiamo che il problema e' da imputare alla macchina, non a lui. (Con il suo ritorno) in Renault e' stato necessario potenziare gli standard. Fernando si spinge sempre piu' in alto, per noi tutti rappresenta il metro grazie al quale valutare le nostre prestazioni”.

Briatore chiarisce ulteriormente il concetto: “La maggior parte dei corridori e' in grado di ricavare da una monoposto solo il 90% delle possibilita' intrinseche. Alonso e' diverso, viaggia sempre al limite e da' il massimo in ogni giro”. Sara' per questo che appena partito il pilota di Oviedo, destinazione Woking, il manager italiano si e' premurato di non perdere i contatti, delineando lo scenario di un possibile ritorno in famiglia, circostanza che si e' puntualmente verificata.

E se si ripetesse il fenomeno Hamilton, con Fernando in guerra fredda con il compagno di squadra, Nelson Piquet jr? “Non amo quando due piloti dello stesso team si attaccano a vicenda,” conclude Briatore, “bisogna invece che imparino a lavorare insieme in maniera piacevole, cosi' da portare a un miglioramento nelle performance. Ma dobbiamo prestare attenzione al fatto che Alonso e' diventato due-volte campione del mondo. E proprio con noi!”.

Ottavia Molteni

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