Senna vs Prost: la fine di un’era

Senna vs Prost: la fine di un’era

Dopo quel criticato gran premio di Suzuka le cose andarono in questo modo: nel 1991 i duelli tra il professore e Senna furono sempre più radi. Il brasiliano, fresco di mondiale e supportato da una vettura ancora molto competitiva fece incetta di vittorie. Il francese invece era in procinto di rottura con la Ferrari: criticò aspramente il team di Maranello, a causa della sua scarsa compettività, e alla fine venne licenziato a due gare dalla fine della stagione. Ayrton si portò quindi a pari mondiali dal suo rivale di sempre. Erano tre a tre.

Nel 1992 però cominciò il declino della McLaren. E se non lo si vuole chiamare declino, per lo meno si deve per forza ammettere che le Williams erano decisamente un passo avanti. Prost si era preso un anno sabbatico, con la certezza di un ritorno in Williams per il 1993. Ayrton invece continuava a portare faticosamente avanti il team di Woking, mentre la sua voglia di correre si affievoliva sempre di più viste le scarse prestazioni della sua vettura. Dentro di se sperava di riuscire ad approdare in Williams già l’anno dopo, quando la Honda si sarebbe ritirata dal mondiale lasciando la McLaren allo sbando. Ma non fu così. Lo scontro con il pilota francese aveva varcato la pista, e i due piloti non potevano più convivere nello stesso box. Dopo avere firmato per Frank Williams, Alain Prost obbligò il team a rifiutare l’ingaggio di Senna, anche grazie alla pesante influenza del fornitore di motori Renault, e volle scegliersi personalmente il compagno di squadra. Per Ayrton fu un brutto colpo: addirittura arrivò a meditare di lasciare la Formula 1 per la Formula Indy, ma alla fine venne convinto a proseguire e ad affrontare una nuova sfida, così si ripresentò ancora una volta con la McLaren al via del mondiale 1993.

“La situazione è molto chiara: Prost ha un contratto con la Williams, e per questo contratto io non posso guidare lì con lui, si è rifiutato di guidare con me affianco, e questo gli ha dato il diritto di rifiutare ogni pilota affianco a se. Si è totalmente rifiutato di guidare con me e questo è sintomo che lui non può combattere con me, non solo psicologicamente, ma anche in pista, semplicemente io spingo più veloce.”

Durante tutta la stagione 1993 Senna ottenne delle vittorie straordinarie, con delle imprese al limite del possibile, la più bella delle quali a Donington sotto il diluvio. Vinse in Brasile ancora sotto la pioggia, a Monaco siglando cinque vittorie consecutive, in Giappone confermando l’ottimo feeling con Suzuka e in Australia, ad Adelaide.

In Giappone, appunto, i due rivali arrivarono primo e secondo e prima di presentarsi alla conferenza stampa Prost aveva rivolto la parola ad Ayrton suggerendo di mostrare ai media che tra loro non vi era più il gelo di una volta: ad esempio si sarebbero potuti stringere la mano davanti ai giornalisti in segno di riappacificazione. Senna non rispose, non disse sì e non disse no. Sembrava avere ignorato le parole del francese. Così Prost pensò bene di scambiare il suo casco con quello del brasiliano prima della sua ultima gara in Formula 1. Ma in seguito se ne dimenticò e ad Adelaide il risultato finale fu lo stesso: Ayrton primo e Prost secondo. Nella strada per il podio questa volta fu Ayrton a parlare chiedendo al francese cosa avrebbe fatto in futuro. Alain, da parte sua rispose con un sincero “Non ne ho idea”, e allora la risposta di Ayrton fu “Ti abbufferai per diventare grasso?” e poi sorrise.

Sul podio, dopo gli inni nazionali Alain tese la mano ad Ayrton, il quale, dopo un attimo di esitazione l’afferrò e tirò su con sé il francese sul gradino più alto del podio. I due si abbracciarono e fu in quel momento che si appianarono tutti i conflitti tra i due. La pace era stata fatta con un semplice gesto.

Nella pausa invernale tra 1993 e 1994 i due ex rivali in pista si sentirono spesso al telefono, per parlare prevalentemente della sicurezza. Ayrton voleva che Alain, da membro esterno, facesse qualcosa a proposito, così i due decisero di parlare in occasione del Gp di Imola. Si incontrarono al venerdì, per parlare dei problemi della pista, e ancora il sabato dopo la morte di Roland Ratzemberger. Ayrton era più preoccupato del solito e aveva bisogno di qualcuno con cui confidarsi, così i due decisero che avrebbero parlato in privato la settimana seguente al Gp, ma non fu così.

Quello che per Ayrton era stato un nemico di sangue alla fine era diventato un caro amico. Le lotta tra i due era stata un’immensa motivazione per il brasiliano, che senza di questa non avrebbe avuto la stessa grinta nell’affrontare i suoi anni in McLaren. Di questa rivalità sfociata in profonda amicizia vogliamo ricordare una bella dedica di Ayrton Senna, pronunciata proprio mentre era a bordo di una monoposto di Formula 1, a Imola: Vorrei fare gli auguri di bentornato al mio amico Alain, manchi a tutti…

Senna VS Prost

Matteo Bramati.

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23 commenti
  1. SuperKIMI2007

    14 Dicembre 2013 at 23:05

    Senna il numero uno assoluto della F1 altro che il mafioso tedesco di Kerpen, Il vitello Red Bull, Il piagniana Alonso, Il santo Bevitore Kimi, Il nero Hamilton etc etc

    • Revolver

      15 Dicembre 2013 at 00:09

      Il numero 1 di tutti i tempi si chiama Tazio Nuvolari. Punto.

      • Marc

        15 Dicembre 2013 at 15:03

        se non sbaglio si parla di piu’ grande pilota di f1 di tutti i tempi.

      • SuperKIMI2007

        15 Dicembre 2013 at 15:08

        Forse della preistoria delle auto

      • runner220

        17 Dicembre 2013 at 12:18

        mai nessuno come senna,schumacher,ascari e fangio

    • ILLINOISF1

      15 Dicembre 2013 at 11:16

      SCUMACHER!

      • SuperKIMI2007

        15 Dicembre 2013 at 15:12

        Il più grande baro e mafioso e sopravalutato pilota della F1 voleva solo compagni di squadra mediocri per paura che mostrassero quante realmente valeva vedi gli ultimi tre anni in Mercedes contro un bravo pilota non un fenomeno cosa ha combinato……..

      • ILLINOISF1

        15 Dicembre 2013 at 18:36

        certo davanti alla grandezza di SChumacher tutti sembravano mediocri, non solo i suoi compagni ma anche i suoi avversari..

      • SuperKIMI2007

        15 Dicembre 2013 at 23:45

        Infatti Rosberg quest’anno ha distrutto Hamilton ma mi faccia il piacere persino Buttun ha ridicolizzato Barrichello.

    • Boss Ayrton

      16 Dicembre 2013 at 02:31

      AYRTON E’ AYRTON.non c’e’ niente da dire per me e’ stato il piu’grande..ma leggo come al solito commenti che lasciano il cervello che trovano!
      io credo che hamilton vettel e alonso siano dei grandissimi piloti!non e’colpa loro se questa f1 fa cacare!AYRTON IS THE GREATEST NO DOUBTS!

      • Boss Ayrton

        16 Dicembre 2013 at 02:39

        IL messaggio non era rivolto al tuo commento non so perche’ e’ finito li!
        scumacher e’un altro stragrande pilota!
        respect!

      • Boss Ayrton

        16 Dicembre 2013 at 02:42

        mancano le h on schumacher!

      • ILLINOISF1

        16 Dicembre 2013 at 09:00

        Manca un h su schumacher pazienza anche a te mancano i argumenti ma si puo dire che sei SCEMO! upss mi e scappato la parola e non so perche?

  2. La

    15 Dicembre 2013 at 13:34

    Give me a survey to complete 😀

  3. amico di frederick

    15 Dicembre 2013 at 17:02

    Ayrton era piu’ veloce di Prost, altre domande?

  4. Walter76

    15 Dicembre 2013 at 23:27

    Schumacher sì/Schumacher no…. Certo che i risultati (un podio) in 3 anni di mercedes parlano chiaro sulla sua grandezza…

    • gtv916c

      16 Dicembre 2013 at 08:20

      A oltre 40 anni dopo 3 anni di stop, con una macchina mediocre. Ma 7 mondiali vinti, tutti i record infranti di certo non vengono sminuiti da un improbabile ritorno alle corse dettato solo dalla passione per il motorsport, peraltro dimostrando un’umiltà e una signorilità infinite. Mai una parola fuori posto per tutti i problemi di affidabilità occorsi. Un Grande, dentro e fuori la pista. Sciacquarsi la bocca, sbarbatelli!

  5. cpJack

    16 Dicembre 2013 at 09:23

    ragazzi alla fine a fare la differenza tra tutti e sempre l’auto , l’unica cosa che si puo’ dire che in certe condizioni un pilota e’ piu bravo di un altro ma solo a parita’ di mezzo , non si puo’ dire quello e’ piu bravo di tutti perche vince tutto , il paragone va fatto col compagno di squadra e non e’ detto che da un anno alla’altro l’equilibrio sia sempre lo stesso

  6. mario

    16 Dicembre 2013 at 19:51

    La rivalita’ Senna-Prost e’ stata una di quelle storie che hanno diviso il pubblico.Come Coppi-Bartali,Moser-Saronni,Agostini-Pasolini,Rossi-Biaggi.E come tutte le rivalita’ storiche rimarra’ per sempre e noi che abbiamo avuto il piacere di viverla dovremmo ricordarla raccontando ad esempio quella che per noi puo’ essere definita come una delle gare cardine delle loro lotte.Ed invece no,si sconfina sempre nell’insulto,nel confronto con Schumacher,Vettel,Alonso e compagnia bella.

  7. runner220

    17 Dicembre 2013 at 12:21

    ricordatevi che io sono il piu bravo comunque sia vi sfido a monza

  8. eiskalt

    17 Dicembre 2013 at 19:45

    allora almeno si vedeva spetacolo… nn come adesso che appena lo sfiori il rivale vieni penalizato. pffff…

    CMQ I PIU GRNADI SENNA E SCHUMACER 🙂 nn ci sono dubbi… ascari fangio ect ect sono leggende ma con macchine ben differenti. anche se devo dire che a quei tempi sono stati veramente i VERI piloti dato che correvano per poco e davano l`anima avolte pure la vita e per cosa… SOLO per CORRERE. quindi onore al merito ai piu grandi del mondo…

  9. michele

    18 Dicembre 2013 at 11:07

    I TEMPI D’ORO

    NON TORNERANNO PIU’!

    ORA…

    SOLO RICORDI….

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