Ricciardo e Kvyat hanno testato la versione Halo della Red Bull

I piloti hanno espresso giudizio positivo per la soluzione creata a Milton Keynes

Ricciardo e Kvyat hanno testato la versione Halo della Red Bull

Tra le novità regolamentari che debutteranno il prossimo anno in F1 potrebbe esserci anche l’Halo, il sistema di sicurezza che permetterebbe ai piloti di proteggere il capo da eventuali incidenti o detriti mediante l’installazione di un cupolino che dalla parte posteriore dell’abitacolo converge su quella anteriore. Questa soluzione, anche se provvisoria, è stata portata in pista per la prima volta dalla Ferrari nel corso della sessione di test pre-stagionali svoltasi a Barcellona a inizio marzo.

Alcune scuderie hanno abbozzato il proprio progetto sull’Halo, come Mercedes e Red Bull. Proprio il team di Milton Keynes, al ritorno dalla trasferta in terra australiana, ha fatto testare a Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat la propria soluzione. Rispetto a quello provato dalla Ferrari al Montmelò, è sprovvisto di un pilone centrale ed è agganciato all’abitacolo mediante due montanti laterali. Inoltre presenta il cupolino rivestito da un vetro.

“Dal punto di vista della visibilità, quando mi sono seduto in macchina, non ho avuto problemi – ha dichiarato Ricciardo – . Penso che quello sviluppato dalla Red Bull sia la soluzione migliore, anche se non ho provato quello testato sulla Ferrari. La testa del pilota sembra essere protetta meglio con il sistema proposto dalla Red Bull”.

L’unica incognita è se la monoposto finisce nell’erba – il commento di Kvyat – . Questo offuscherebbe la visuale se il cupolino  incominciasse a sporcarsi, o se la macchina che mi precede cominciasse a perdere olio. Ma per me, quella che abbiamo testato è la direzione giusta da seguire, perché l’Halo della Red Bull offrirebbe un’ottima visibilità ai piloti”.

Piero Ladisa 

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