Pirelli, Hembery: “Difficile raccogliere dati significativi con questo freddo”

"Sembra molto improbabile che avremo un weekend caldo"

Pirelli, Hembery: “Difficile raccogliere dati significativi con questo freddo”

Temperature inaspettatamente basse durante le prove libere del Gran Premio del Messico, con la sessione del mattino iniziata con soli 14°C ambientali, saliti a 16 nel pomeriggio. Le temperature della pista hanno raggiunto i 27°C all’inizio delle FP2, ma sono scese leggermente nel corso della sessione pomeridiana. Queste condizioni hanno provocato un leggero graining, mettendo l’accento sul warm-up dei pneumatici. Di conseguenza, nelle condizioni più fredde del mattino la mescola media, low working range, è stata la più veloce. Nel pomeriggio il miglior tempo, 1m19.790s, è stato segnato da Sebastian Vettel sulle supersoft, davanti alle due Mercedes.

Le condizioni meteo non dovrebbero essere molto diverse nel resto del weekend, con possibilità di pioggia (qualche goccia è caduta anche alla fine delle FP1). Il lavoro svolto oggi è quindi particolarmente importante: occorre però considerare anche l’elevata evoluzione della pista, per cui il quadro reale delle prestazioni sarà molto più chiaro domani, dopo le FP3, quando la superficie sarà più gommata.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Nessuno si aspettava delle temperature così basse come quelle registrate oggi. Per questo motivo, e per la notevole evoluzione della pista, è stato difficile raccogliere dati significativi. Sembra molto improbabile che avremo un weekend caldo, quindi sarà interessante vedere chi in queste condizioni saprà ottenere il meglio dal pacchetto macchina-pneumatici”.

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