Pino Allievi racconta Enzo Ferrari

La celebre firma giornalistica ha incontrato il pubblico in occasione dell'uscita del suo libro dedicato al Drake

Pino Allievi racconta Enzo Ferrari

Nella serata di mercoledì 29 aprile si è tenuto un incontro particolare presso l’auditorium “M.Cavenaghi” di Vedano al Lambro, che ha visto coinvolti personaggi del mondo della Formula Uno come ospiti esclusivi e che ha raccolto un gran numero di appassionati della Ferrari e del mondo delle quattro ruote in generale.

Grazie al patrocinio del Ferrari Club Vedano è stato possibile assistere all’incontro con Pino Allievi, celebre firma giornalistica nel campo della Formula Uno, che ha intrattenuto con descrizioni, pensieri e curiosi aneddoti i presenti. Il soggetto di cui si è parlato non era del resto da meno, ovvero Enzo Ferrari. Allievi ha infatti recentemente pubblicato “Il secondo è il primo dei perdenti – Enzo Ferrari in parole sue”, libro interamente dedicato ad un uomo che ha saputo trasformare le sue idee in materia, regalando sogni agli altri con le sue celeberrime vetture. A visionare per primo l’opera e scrivere una prefazione è stato poi nientemeno che Piero Ferrari, figlio dell’Ingegnere. Il libro è composto da tre sezioni: la storia di Ferrari, l’excursus sportivo e le sue famose massime.

Così Pino Allievi ha descritto l’immagine che si ha di Ferrari leggendone le pagine: «Il libro doveva colpire la fantasia del lettore, doveva essere qualcosa di nuovo. Le frasi riportate al suo interno sono una raccolta fatta da me durante gli anni e conservate gelosamente. Quando ho deciso di cominciare la stesura del manoscritto ho dovuto per forza rileggere ogni singola frase di Enzo Ferrari, e lì ho capito quanto fosse un uomo fuori dal tempo. Nel 1947, un’epoca di crisi per il nostro paese e non solo, si inventò una macchina “brutale” ed alla portata di pochi, compiendo un azzardo. Poco dopo capì che occorreva farsi un nome, ottenere la fama e scese di farlo non attraverso una pubblicità diretta, bensì consegnando le sue vetture in mano a piloti che le avrebbero portate in pochi anni ad essere oggetto di culto e desiderio da parte di ricchi e potenti su tutta la Terra.»

Sul palco, diretti dalla storica “voce” dell’Autodromo di Monza, ossia Gigi Vignando,  erano inoltre presenti il presidente del Ferrari Club Vedano, Osvaldo Vismara, che non solo ha ricordato il compleanno del Club, giunto al suo 48° anno di attività e primo ad essere fondato in onore al Cavallino Rampante, ma con un breve quanto storico video ha mostrato ai presenti l’inizio dell’avventura del Drake, prima come pilota e successivamente come affermato costruttore. Altro personaggio presente all’evento è stato Ercole Colombo, fotografo del mondo della Formula Uno da oltre quarant’anni, il quale ha portato un suo ricordo di Ferrari. In particolare ha voluto ricordare la sua capacità d’azzardo, come quando scelse uno sconosciuto Gilles Villeneuve come pilota titolare:«La foto del bacio sulla testa a Gilles fu un evento che solo io riuscii a catturare durante una conferenza e mostra l’affetto di Ferrari per Villeneuve. Fu uno di quei pochi momenti in cui si aprì in pubblico.»

Ed effettivamente il Ferrari che si mostrava al pubblico, burbero e serio, era una maschera che serviva a celare la vera personalità di un uomo buono e sempre pronto a dire la sua con un grande carico di simpatia. Lo ricorda come un caro ed unico amico anche l’avv. Federico Bendinelli, che conobbe per la prima volta Ferrari in occasione della prima stesura di bozza per quello che sarebbe stato il Circuito di Imola. Da allora i due intrattennero una fitta corrispondenza che durò fino alla scomparsa, nell’estate del 1988, di Ferrari.

E così tra ricordi, battute e riflessioni Allievi, Colombo e l’avv. Bendinelli hanno donato un’immagine di quello che è stato Enzo Ferrari, nei suoi pregi e nei suoi difetti, interagendo con il pubblico e toccando temi quali il mondo della Formula Uno attuale, l’Autodromo Nazionale di Monza e la crisi che si sta abbattendo su di essi.

Al termine della serata il Ferrari Club Vedano ha omaggiato Allievi con un dipinto originale di Enzo Ferrari. «Un fenomeno che esula dal tempo, dalle mode, tutt’oggi attuale e con una grande pulizia interiore, morale, che fa la differenza. Ha lasciato una grande eredità, anche dal punto di vista spirituale» sono state le parole conclusive che il celebre giornalista ha dedicato ad Enzo Ferrari.  

 

Andrea Villa

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1 commento
  1. umberto

    30 aprile 2015 at 16:48

    Enzo Ferrari un nome una leggenda dell’automobilismo italiano.

    grazie enzo!

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