Monza, addio Parabolica: l’ultima curva è stata asfaltata!

L'asfalto è stato steso per il 50% della superficie totale esterna

Monza, addio Parabolica: l’ultima curva è stata asfaltata!

È il caso di dirlo: c’era una volta la vecchia Monza, la nostra Monza, quella che eravamo abituati a vedere fino al 2013. L’Autodromo Nazionale cambia faccia, o per lo meno in una parte caratteristica della pista. La Parabolica, simbolo della velocità estrema, cambia volto: la via di fuga dell’ultima curva del circuito brianzolo è stata asfaltata a seguito delle richieste giunte dalla FIA in vista del Gran Premio d’Italia di Formula 1 in programma il prossimo 7 settembre. L’asfalto è stato steso per il 50% della superficie totale esterna e prima delle barriere di protezione è stata mantenuta appena una striminzita fascia sabbiosa, necessaria per rallentare le monoposto prima dell’impatto contro le protezioni.

All’esterno, la Parabolica sarà dotata di cordolo esterno adottando il tappeto di erba sintetica in rispetto alle norme della Federazione. La ristrutturazione, che costerà circa 500 mila euro, prevede anche il rifacimento del manto stradale delle due curve dell’anello di alta velocità.

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18 commenti
  1. babareto1

    7 Agosto 2014 at 16:02

    altra pista rovinata

    • BlackTaisi

      7 Agosto 2014 at 17:15

      Se vabbèh esagerato, per un pezzo di asfalto non è una tragedia. Non è una pista rovina per questo, le vere piste rovinate sono bene altre. Esempio classico: Hockenheim.

      • babareto1

        8 Agosto 2014 at 10:01

        intanto si potrà andare al limite molto più facilmente di prima… dimmi se è poco. Come se a Montecarlo allargassi le vie di fuga con le barriere spostate di 5mt sia a destra che a sinistra, non diventa molto più semplice come pista?
        perciò per me Monza ha perso la parabolica, poi ognuno la pensi come vuole, ci mancherebbe 🙂

      • BlackTaisi

        8 Agosto 2014 at 10:24

        Ho capito, ma mi sembra esagerato parlare di pista rovinata. Non metto in dubbio che così facendo la vita dei piloti viene più facile, ma manco avessero stravolto chissà che cosa.

      • Alessandro87

        8 Agosto 2014 at 12:15

        va beh, ma monza è sempre stata una pista “facile”. Non è sicuramente un tracciato molto tecnico, sia dal punto di vista della guida che del set up. Scarico al massimo e marce lunghe.
        Non credo ce ne fosse la “necessità” in termini di sicurezza, ma è un intervento che non snatura più di tanto la pista.

      • Max Bassanet

        8 Agosto 2014 at 14:34

        io ,riguardo la guida, preferisco il nuovo che il vecchio hockenheim

  2. Bandini

    7 Agosto 2014 at 16:24

    Premesso che non apprezzo le vie di fuga in asfalto, il tono dell’articolo mi sembra eccessivamente drammatico… Il disegno della curva è rimasto tale e quale a prima, la Parabolica è ancora lì. Anche a Spa Eau Rouge e Blanchimont hanno da alcuni anni vie di fuga in asfalto e non mi sembra che se ne sia fatto un dramma.
    Leggo inoltre nell’articolo che i lavori sono stati fatti su richiesta della FOM, ma se vogliamo dirla tutta, credo di non sbagliare nell’affermare che i richiedenti siano stati i piloti stessi tramite la loro associazione, la GPDA.
    Ribadisco, da spettatore ed appassionato non apprezzo, ma in macchina ci vanno loro e se hanno voluto così motivi validi ce ne saranno.

    • -Leon-

      7 Agosto 2014 at 18:24

      motivi validi?
      fino a prova contraria si corre in pista e non nelle vie di fuga.

      troppo facile andare al limite sapendo che al massimo se vai oltre la pista perdi 2 decimi mal che ti vada.

      fosse per me metterei ghiaia e sabbia appena oltre il cordolo, e se non sei abbastanza bravo da fare il tempo restando in pista problemi tuoi.

      • Bandini

        8 Agosto 2014 at 11:18

        Motivi legati alla sicurezza, perchè si pensa (e probabilmente è vero) che una via di fuga in asfalto sia più sicura di una in sabbia/ghiaia.

      • -Leon-

        8 Agosto 2014 at 19:48

        non direi che è + sicura, prova a perdere i freni a 300 km/h e vedi se è meglio avere ghiaia che ti rallenta prima di sbattere o asfalto.

      • Bandini

        9 Agosto 2014 at 14:49

        Dipende dalla casistica.
        Se arrivi lungo perchè hai sbagliato la frenata e trovi asfalto i pneumatici hanno ancora grip per poter rallentare e sterzare ed evitare così il muro o le gomme.
        Se ti ribalti con una monoposto è molto meglio avere una superficie dura come l’asfalto, che una molle come la ghiaia, perchè il rollbar richierebbe di infossarsi.
        Infine, essendo la ghia una superficie dinamica e non uniforme, rischiano di formarsi delle cunette che possono far sollevare una macchina che arrivi a gran velocità e viaggi molto vicina al terreno, facendola letteralmente “galleggiare”. Senza rallentarla e senza che il pilota fossa far nulla per evitare l’impatto.

    • Eleonora Ottonello

      7 Agosto 2014 at 22:11

      Infatti, mi scuso personalmente perché ho fatto un errore. Volevo scrivere FIA

  3. RF900R

    7 Agosto 2014 at 18:10

    Monza è stata rovinata molto tempo fa, nel 94 quando hanno distrutto le 2 curve di Lesmo.
    Mi rattrista che nessuno ne parli mai.

  4. special one

    8 Agosto 2014 at 09:57

    E si é proprio così “c’era una volta la VECCHIA Monza, dove tutto è rimasto vecchio, in degrado e abbandono. Se c’è un GP da eliminare è proprio quello di Monza e spero che nn trovino i soldi x rinnovare.(rinnovare poi che cosa). Un GP noioso dall’inizio alla fine senza sorpassi ne duelli,
    tutto velocità.

  5. lucaraikkonen

    8 Agosto 2014 at 20:39

    l’importante è percorrere la parabolica sul tracciato e fare il tempo..se esci di pista lì è sempre stato pericoloso, non è questo il problema, il problema è che potrebbe non esserci più il granpemio in futuro!!

  6. kimi79raikkonen

    11 Agosto 2014 at 20:09

    monza è gia morto dal 1980

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