Formula 1 | La McLaren vince la causa contro Alex Palou: risarcimento di oltre 12 milioni
Zak Brown: "Abbiamo dimostrato di aver rispettato ogni parte dell'accordo"
Si è chiusa con un esito nettamente favorevole alla McLaren una delle controversie contrattuali più rilevanti degli ultimi tempi nel motorsport. L’Alta Corte di Londra ha riconosciuto al team britannico un risarcimento superiore ai 12 milioni di dollari per la violazione dell’accordo da parte di Alex Palou, ponendo fine a una disputa iniziata nel 2023.
La vicenda risale al momento in cui il pilota spagnolo, allora campione IndyCar e inserito nel programma di sviluppo della McLaren, aveva deciso di non rispettare l’intesa che lo avrebbe portato a correre per la squadra nella stagione 2024. Palou preferì rimanere con la Chip Ganassi Racing, nonostante fosse stato nominato pilota di riserva in Formula 1 e avesse già svolto un’attività ufficiale in pista con la scuderia di Woking.
Nel procedimento giudiziario, Palou aveva ammesso l’inadempienza contrattuale, sostenendo però che la McLaren non avesse diritto ad alcun indennizzo economico. La corte ha invece riconosciuto che la rottura dell’accordo aveva prodotto un danno commerciale rilevante, quantificato in oltre 12 milioni di dollari, ai quali potrebbero aggiungersi interessi e spese legali in una fase successiva.
Il gruppo di Woking ha accolto il verdetto come una conferma della correttezza del proprio operato. Nella posizione ufficiale del team, il senso della decisione è stato sintetizzato in modo diretto: “Oggi il tribunale ha riconosciuto che la nostra azienda ha subito una perdita commerciale significativa e un’interruzione concreta delle attività a causa della violazione contrattuale di Alex, e questo risarcimento rappresenta una compensazione per quei danni. Chiederemo inoltre che vengano riconosciuti gli interessi maturati e il rimborso delle spese legali sostenute durante il procedimento”.
Nel commentare personalmente la sentenza a PlanetF1, Zak Brown ha inquadrato il risultato come una legittimazione dell’intera condotta della McLaren durante la vicenda: “Ritengo che questa decisione sia pienamente coerente con i fatti emersi in aula e rappresenti l’esito corretto per la nostra organizzazione. Abbiamo dimostrato di aver rispettato ogni obbligo previsto dall’accordo e di aver mantenuto tutti gli impegni presi con Alex, e il tribunale ha riconosciuto l’impatto economico molto serio che abbiamo subito. Ringrazio la corte per aver compreso quanto questa situazione abbia inciso sulla nostra attività e per aver tutelato il principio di affidabilità contrattuale”.
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