Massa: “Approvo l’uso intelligente degli ordini di squadra”

"Devono essere fatti con in mente il bene della squadra"

Dopo 10 anni che il Gran Premio di Cina si disputa presso il circuito di Shanghai, i giornalisti veterani della Formula 1 sanno che il giovedì avranno una giornata impegnativa nell’affrontare quel labirinto di percorsi che porta alle hospitality delle diverse squadre, arroccate su palafitte su un lago artificiale all’interno del paddock. Tutti, però, hanno trovato la strada per raggiungere l’area della Scuderia Ferrari per la consueta chiacchierata pre-weekend con Felipe Massa.

Al pilota brasiliano è stato innanzitutto fatto presento il seguente dato statistico: se il prossimo sabato pomeriggio risulterà più veloce di Alonso, sarà il primo compagno di squadra del pilota spagnolo capace di avere la meglio su Fernando per cinque volte di fila: “Onestamente non ci ho mai pensato”, ha ammesso un sorpreso Felipe. “Tutto quello che posso dire è che sono contento del mio inizio di stagione e voglio continuare così. Non è questa statistica che mi soddisfa. Quello che mi piace è andare bene e sentirmi a mio agio nella monoposto. Questo genere di numeri da solo problemi. Voglio semplicemente continuare a fare un buon lavoro”.

Saggiamente, il pilota Ferrari non si pone alcun obiettivo preciso per il terzo appuntamento del Mondiale: “Il nostro scopo per questo fine settimana è lo stesso di sempre, ovvero lavorare per continuare a migliorare la monoposto, specialmente in qualifica. Se riusciamo a farlo e in modo leggermente più veloce degli altri, allora possiamo essere competitivi in qualifica e anche in gara. Il fattore chiave è lavorare nella giusta direzione nel corso di tutto il campionato.”

Infine, l’inevitabile domanda sulla scia di quanto successo in Malesia, ovvero gli ordini di scuderia che hanno coinvolto la Mercedes e, specialmente, la Red Bull. “Approvo l’uso intelligente degli ordini di squadra, e con questo mi riferisco a quelle decisioni prese nei momenti chiave della stagione, non nella seconda gara del Mondiale”, ha spiegato Felipe. “Devono essere fatte con in mente il bene della squadra. Ho aiutato molto piloti, per esempio Kimi quando ha vinto il titolo con la Ferrari. E anche l’anno scorso con Fernando, quando era in lotta per il Mondiale. Non ho problemi con gli ordini di scuderia che rispondono a tali criteri”.

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