Lotus-Renault R31: attenzione al ‘soffio’ magico

Lotus-Renault R31: attenzione al ‘soffio’ magico

L’ultima novità di giornata a Valencia è stata la nuova Renault-Lotus R31.

La nuova creatura è stata svelata nella pit-lane intorno alle 12.30. E’ stato compito di Robert Kubica e Vitaly Petrov sollevare il velo che ricopriva le nuove forme della vettura che porteranno in pista.

La livrea nero/oro, che in molti appassionati ricordano con piacere, torna in Formula 1 dopo qualche decennio, quando grandi campioni (tra i quali il grande Ayrton Senna) portavano in pista la Lotus sponsorizzata John Player Special nel Mondiale. Alcuni tifosi contestano questa scelta cromatica, definendola ‘oltraggiosa’ nei confronti della storica Lotus. Ma tant’è, siamo qui. Per non farsi bastare i ricordi nostalgici, a sorpresa tra i collaudatori della scuderia (Jan Charouz, Ho-Pin Tung e Romain Grosjean) si è presentato Bruno Senna, che ha raggiunto un accordo col team per far parte del gruppo proprio quando sembrava sicura la sua uscita dal giro della F1. Non avrà opportunità di guidare molto. Ma tra non guidare in un vero team e guidare una HRT, forse forse possiamo dire che il brasiliano ci ha guadagnato. Ma quello che ci si chiede è: in F1 non si testa più, a cosa servono quattro collaudatori?

Tornando ai fatti, la livrea era già stata svelata intorno alla metà di gennaio. Quindi l’attenzione era rivolta, soprattutto, alle forme della nuova monoposto. Che ha suscitato scalpore.

Rispetto alla R30

La R30 del 2010

La nuova R31

Dal punto di vista aerodinamico e come per la Sauber C30, anche la R31 è un affinamento, dal punto di vista aerodinamico, della monoposto che l’ha preceduta, la R30. in particolare, come possiamo vedere, il muso

Nuovo musetto per la R31

è stato rialzato e affilato notevolmente rispetto alla monoposto del 2010, che pareva addirittura ‘tozza’ (ma mai come la R29..). Inoltre, come già visto per la Sauber, è scavato internamente. Le fiancate, le cui bocche d’areazione sono simili a quelle della R30, sono state rastremate ancora di più fino al retrotreno dove si nota anche in questo caso una sospensione pull-rod, che pare essere una soluzione unica per tutte le squadre motorizzate Renault.

F-duct automatico?
Fin qui, tutto nella norma.
Inizia però a sorgere qualche dubbio quando si dà uno sguardo all’airbox. Perchè compaiono ancora le due mini-prese d’aria che alimentavano l’F-duct nel 2010.

A fianco alla presa d'aria principale del motore, ecco la più piccola

Per intenderci, queste:

La R30 dotata di F-duct, condotta da Petrov ad Abu Dhabi

Come sappiamo, il dispositivo F-duct, inventato dalla Mclaren nel 2010 è stato abolito per il 2011. La motivazione ‘ufficiale’ pare sia quella della pericolosità dell’attivazione del meccanismo, che richiedeva ai piloti di lasciare il volante con una mano. Potremmo contestare il fatto che, nel 2011, i piloti avranno da giocare contemporaneamente con Kers e ala mobile (per la serie ne leviamo una e ne introduciamo due).

Con la R31 siamo di fronte, probabilmente, ad un’alternativa. Vale a dire una sorta di f-duct automatico.

Oltre il flap si scorge un tubicino..

Dalle prime indiscrezioni, il tubicino che possiamo notare al di là del flap inferiore dell’alettone posteriore, porterebbe allo stesso l’aria ricevuta dalle prese laterali a quella del motore, convogliandola all’interno delle paratie verticali fino a giungere al flap superiore. Creando, quindi, un meccanismo di f-duct automatico che, non essendo attivato dal pilota, sarebbe quindi ‘legale’ e aggirerebbe qualsiasi divieto regolamentare. Se ricorderete, già la Mercedes W01 aveva creato un sistema simile (e infatti era l’unica ‘grande’ a non disporre della ‘pinna’ sul cofano motore), che però non ha mai sortito gli effetti sperati. In Lotus-Renault potrebbero aver ristudiato il progetto creando quindi una sorta di flusso d’aria interno all’alettone, con i vantaggi che tutti conosciamo (soprattutto, purtroppo per loro, i ferraristi). Immaginiamo quindi un mix di f-duct, ala mobile e kers. in Renault vogliono utilizzare l’artiglieria pesante, quest’anno. Evidentemente Petrov deve aver sudato sette tute ad Abu Dhabi.

Nuovo sistema di scarichi
Ma non è tutto.
I fotografi che per primi si sono lanciati alla ricerca del particolare piccante sulla nuova monoposto di Kubica e Petrov (ricerca ancor più difficile su una monoposto completamente o quasi nera), si sono accorti di un ‘piccolo’ dettaglio. La mancanza di scarichi al posteriore.
La questione ha lasciato un attimo perplessi gli addetti ai lavori, fino a quando non è stato svelato l’arcano.

Gli scarichi 'alternativi' Lotus-Renault

Gli scarichi (o meglio i flussi derivanti da essi) non sono stati dimenticati, nè tanto meno nascosti. Sono semplicemente stati..deviati. Precisamente, sull’anteriore della monoposto, sotto l’abitacolo del pilota. All’inizio del fondo piatto è stato costruito una sorta di diffusore al contrario che, utilizzando i gas di scarico provenienti dal motore, creerebbe così un maggior carico aerodinamico sull’anteriore della vettura.

Ovviamente, i vantaggi di questa soluzione (confermata successivamente alla presentazione dai tecnici Renault) sono tutti da verificare. Innanzitutto, bisogna capire come vengono gestiti questi flussi e qual è il rischio concreto che parte di questi venga spinta all’interno delle pance della monoposto, con danni alle prestazioni e alle temperature interne. Ci viene da pensare, tra l’altro, alle gare ‘calde’ tipo Malesia (diluvi permettendo), Bahrein, Ungheria, Canada.

Conclusione
Sicuramente chi ha progettato questo dispositivo avrà tenuto conto di questi fattori, e queste prime prove ci serviranno per capire se, questa, è la soluzione ‘top’ del 2011, dopo il doppio diffusore Brawn 2009 e l’F-duct Mclaren 2010. Sicuramente di tratta di un’idea rivoluzionaria. In una F1 che si avvicina a grandi falcate verso il baratro del monomarca, una simile trovata permette di tirare un sospiro di sollievo a tanti appassionati. Vedremo se tanta genialità avrà altrettanta fortuna. Ormai manca poco per scoprirlo.

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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17 commenti
  1. Fabio

    1 Febbraio 2011 at 00:22

    troppa roba in pentola….và a finire che salta il coperchio…..

  2. pierpiero

    1 Febbraio 2011 at 00:26

    Mah…l’f-duct era oggettivamente più affascinante, pur di difficile comprensione inizialmente.

  3. djbill

    1 Febbraio 2011 at 00:32

    O sono stati gli unici a spiattellare tutto prima dell’inizio del mondiale, o gli altri team sono stati troppo conservativi.
    Non mi stupirei, come da tradizione Lotus, che portassero novità tecnologiche solo per depistare gli altri team….

    Tornando alla news, spostare gli scarichi davanti non è più pericoloso per il pilota oltre che uno spessore maggiore del muso? Si vedono delle sagome uscire dal profilo del muso dopo le sospensioni anteriori nella prima foto della R31…

  4. strige

    1 Febbraio 2011 at 00:54

    ma quindi l’f-duct automatico è permesso? ci capisco sempre meno…

  5. MikeCTF

    1 Febbraio 2011 at 01:32

    sì infatti capisco sempre meno pure io..
    Però questa nuova Renault mi affascina! Saranno i colori.. mah!

    Dai stagione inizia!

  6. luciano

    1 Febbraio 2011 at 02:58

    gli scarichi escono avanti alle paratie laterali, prevedo qualche problema di temperature…le altre monoposto sono tornate all’ architettura anni 90, con gli charichi che soffiano sotto il diffusore, cosi da avere piu carico in accelerazione(aumentano i gasi di scarico..)ma in frenata si perde un po(risolvibile con la ripartizione della frenata che tutti hanno..) l’ f duct automatico a quanto pare è consentito… ma non credo che avranno risultati molto migliori rispetto alla mercedes, quando ci si trova in scia, non si attiva perchè l’ aria che investe la monoposto non è sifficente a far stallare l’ ala, inoltre con l’ ala mobile(con carico diminuito) serve ancora piu aria…. f duct finzionava perche il pilota doveva attivarlo, cosi avranno vantaggi solo quando sono soli(se mai li avranno….)

  7. Simo

    1 Febbraio 2011 at 08:44

    VEDREMO SE PAGA!

  8. angelo 84

    1 Febbraio 2011 at 09:25

    in renault fanno le cose in grande

  9. matteo

    1 Febbraio 2011 at 09:50

    eccoci siamo di fronte nuovamente ad un dispositivo legale ma di per se illegale perche se basta renderlo automatico per aggirare il regolamento allora non oso immaginare le polemiche che solleveranno ferrari ecc in merito alla questione, ferrari che tralaltro a presentato una vettura coppia redbull quando red bull a presentato una vettura stile meclaren…
    Chi avra sbagliato strada….???

  10. luca

    1 Febbraio 2011 at 10:13

    ma… da quello che so io i gas di scarico se vanno contro gravità e nel caso del flusso contrario della macchina ai 300 km/h la gravità è tanta… non so ma secondo me il motore perde veramente tanto…. già a spostare gli scarichi da alti a bassi la ferrari un anno fa aveva perso piu di 10 cv.. questa soluzione non so quanto possa pagare… anche perchè il motore renault è già di per se stesso un motore poco potente…. boh…

  11. Hicks

    1 Febbraio 2011 at 15:13

    Ecco dove sono gli scarichi Renault-Lotus:

    http://www.f1fanatic.co.uk/wp-content/uploads/2011/02/JLE0965.jpg

  12. Dekracap

    1 Febbraio 2011 at 15:28

    Non è vietato l’F-Duct ma qualsiasi dispositivo aerodinamico che utilizza i movimenti del corpo per influenzarne l’efficacia, in più è vietata l’alabarda posteriore inventata dalla RB e poi usata da McLaren per portare il flusso per lo stallo all’alettone posteriore.
    Dunque questo della Renualt, ops.. Lotus, altro non è che un condotto aerodinamico coem tanti, che cerca di di avere carico a certe velocita ma poco drag a qelle piu alte, nessuna polemica.
    Quello Mercedes non è che non funzionasse affatto, ma molto meno degli F-duct puri, in piu era raffazzonato su una monoposto che non lo prevedeva nel progetto iniziale.
    Ma era sempre meglio di niente, e se integrato nel progetto come ha fatto la… Lotus potrebbe funzionare un pò, proprio quando non si può usare l’ala mobilee il kers è inutile attivarlo (alta velocità e lontano dagli avversari).
    Buona fortuna Lotus Renault, peccato per il colore che non è affatto da Lotus, ma da pacchetto di sigarette.
    Singolare che la Lotus Gruop, quella della Proton che sponsorizza questa Renault, vuole la livrea che non gli appartiene in F1, perchè lo è stata per alcuni hanni solo per via dello sponsor, mentre in Indycar sulla Dallara di Sato (team KV forse) mette la livrea originale Verde-Giallo, proprio come il Team Lotus di Fernandez…. insomma il nero-oro è un ripiego?

  13. gianni

    1 Febbraio 2011 at 17:38

    si, ma quelle paratie rosse non c’entrano proprio nulla……

  14. r26

    1 Febbraio 2011 at 20:47

    la renault in attesa dela mclaren e quella che ha stravolto di piu la vettura dell’anno scorso le idee di allison e compani se funzionano potrebero fare la differenza inoltre la renault come ferrari e mclaren ha un esperienza molto positiva con il kers

  15. Alberto

    2 Febbraio 2011 at 01:55

    Gran bell’articolo! Complimenti!

  16. paolo93

    2 Febbraio 2011 at 17:19

    Quel tubuicino che si vede, secondo me, non ha una funzione aerodinamica se no sarebbe stato di carbonio. Le paratie rosse la terali non c’entrano nulla.
    Secondo me hanno vietato l’f-duct solo per permettere l’inserimento dell’ala mobile, cosa impossibile con il condotto dell’f-duct, perchè potevano legalizzare quello della Ferrari che era azionato col piede.

  17. pastaker

    5 Febbraio 2011 at 12:47

    Orribili quelle paratie rosse, si, un pugno nell’occhio!
    Bella soluzione, interessante sulla carta, chissà se funzionerà, ma temo che poi la renderanno illegale, come già accaduto per il buco sul muso della Ferrari 2008, diffusore col buco nel 2009, f duct nel 2010. Insomma, in F1 non si può innovare più…?

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