Le Pagelle del Gran Premio di Abu Dhabi

Voti al Weekend di Abu Dhabi

Le Pagelle del Gran Premio di Abu Dhabi

NICO ROSBERG 10

Terza pole e vittoria di fila, e sesta pole position consecutiva, ottenuta tra l’altro con un giro strepitoso. Nico in partenza è deciso, e scatta subito bene mettendo tra sé e Hamilton un buon gap di sicurezza. Gestisce bene il vantaggio che accumula pian piano, ed essendo in testa ha la facoltà di decidere quando fermarsi ai box sempre un giro prima del rivale. Opta per una strategia standard e la scelta paga dato che alla fine riesce a contenere molto bene la rimonta del compagno con gomme più fresche. Chiude la stagione nel migliore dei modi e può dormire sonni abbastanza tranquilli quest’inverno, pronto per ripresentarsi a Melbourne più carico che mai.

LEWIS HAMILTON 9

Segue a breve distanza il compagno di squadra dalla partenza fino al momento del secondo pit, quando, da buon vincente, cerca di fare qualcosa per portare a casa la prima posizione. Cerca di allungare il secondo stint sulle soft il più possibile, ma il compagno dietro continua a rosicchiare secondi su secondi. Rientra a quindici giri dalla fine della gara ma la squadra inspiegabilmente gli monta le soft al posto delle supersoft, spegnendo ogni possibilità di rimonta. Che lo abbiano voluto tenere buono ed evitare incidenti diplomatici?

KIMI RAIKKONEN 8

Ferrari chiama e Kimi finalmente risponde. Per una volta prende il posto di Sebastian Vettel in quanto ad inseguitore designato delle Mercedes. Fa una gara a sé, sempre ad una decina di secondi dai primi. Nessun duello e nessun rischio, si porta a casa un podio importante che gli permette di scavalcare Bottas in classifica piloti e piazzarsi quarto.

SEBASTIAN VETTEL 9

Dopo il disastro del sabato, per altro non colpa sua ma del team, arriva il capolavoro della domenica sera. Il vero miracolo avviene nel primo stint di gara. Partendo con le Soft, il tedesco è rimasto in pista più a lungo di coloro che partivano con la mescola più morbida, ma anche quando ci si sarebbe aspettati di avere un degrado importante, lui è riuscito a gestire bene il passo e praticamente è riuscito a rimontare ad un gruppetto di quattro cinque piloti il tempo di un pit. Rientrato a montare le Supersoft a quindici giri dalla fine ha solamente dovuto passare in facilità Ricciardo e Perez per arrivare al quarto posto.

SERGIO PEREZ 9

Bene, bravo, bis! Sabato pomeriggio arriva fino al quarto posto in griglia con una prestazione superlativa. La domenica conduce una gara di tutto rispetto, controllando Ricciardo e, fino agli ultimi giri anche Sebastian Vettel. È davvero un momento di grazia impressionante per il messicano che in questo finale di stagione sembra avere trovato delle motivazioni che riescono a spingerlo oltre i suoi limiti.

DANIEL RICCIARDO 7

In partenza perde la posizione in favore della Force India di Hulkenberg, ma dopo appena pochi giri, con il modesto propulsore della Renault, riesce ad infilare il tedesco in fondo al primo dei due lunghi rettilinei di Abh Dhabi. Da lì continua a spingere e riesce a mantenersi a breve distanza da Perez, senza però riuscire ad avvicinarlo abbastanza per azzardare un sorpasso. Porta a casa un buon piazzamento a punti in questo finale di stagione.

NICO HULKENBERG 6.5

Bravo al via a mettersi subito alle spalle del compagno di squadra evitando di rimanere imbrigliato nel gruppo. Appena prima del pit viene sopravanzato da Ricciardo e purtroppo con gomme nuove non riesce a mantenere il passo della RedBull e guida più indietro il gruppetto formato da lui, Kvyat e Massa. Rimane in testa a questo gruppetto fino alla fine e coglie un risultato a punti, anche se, vedere il proprio compagno di squadra davanti ancora una volta …

FELIPE MASSA 6

Non il migliore weekend per il brasiliano, che in qualifica non va oltre l’ottava posizione, e in partenza perde due posizioni e si ritrova decimo. Già al secondo giro però passa sia Kvyat che Bottas e riconquista la posizione di partenza. Si mette in scia a Hulkenberg, ma al secondo pit si fa passare da Kvyat. Negli ultimi giri arriva la resa dei conti, con il brasiliano che infila all’ultimo il russo alla fine dei due lunghi dritti. Finisce quindi come aveva cominciato, ottavo, lontano dalle posizioni in cui ci saremmo aspettati di vederlo.

ROMAIN GROSJEAN 8

Penalizzato in griglia, parte con le gomme soft in diciottesima posizione, e come Vettel decide di effettuare un lungo primo stint, che lo porta fin al settimo posto prima di montare ancora le gomme soft e tornare a spingere in undicesima posizione. Ad una quindicina di giri dalla fine, dopo avere tenuto il ritmo di Ricciardo nella parte centrale della corsa, rientra per montare le gomme supersoft, e in queste ultime tornate si scatena e passa sia Sainz che Kvyat in extremis, chiudendo nono dopo una rimonta degna di tale nome.

DANIIL KVYAT 6

Sufficienza tirata per il russo che oggi non ha affatto brillato, guadagnando un paio di posizioni alla partenza, ma subendo il ritorno di Massa e Grosjean nel finale. Incastrato nel traffico non riesce a trovare il asso per difendersi dalla rimonta a distanza di Vettel. Si vede che questa pista non va molto a genio al russo, che a tratti ha anche difficoltà a superare le Sauber impegnate in una strategia diversa dalla sua.

CARLOS SAINZ JR. 5

Non il miglior modo per chiudere una buona stagione di esordio. Lo spagnolo lo fa con una gara non all’altezza del suo talento. La Tororosso non ha il passo, il pilota non è abbastanza veloce? Fatto sta che dopo una buona partenza Sainz non fa altro che perdere e perdere posizioni fino ad arrivare all’undicesima piazza, fuori dalla zona punti.

MAX VERSTAPPEN 4

Anche l’olandese non esprime affatto il suo talento su questa pista, dove sbaglia, spiattellando le gomme e mandando in fumo una buona strategia, e sbaglia ancora, rimediandosi una penalità di cinque secondi in occasione del sorpasso su Button. Qui Max è solo l’ombra del pilota che ha convinto tutti quest’anno. Sarà anche un fenomeno, ma alcune volte deve ancora imparare a tenere a freno la sua foga da diciottenne.

JENSON BUTTON 6

La vera soddisfazione della giornata è essersi preso il lusso di lottare con entrambi i ragazzi della Tororosso con il coltello tra i denti nonostante la palese inferiorità del suo mezzo. Per il resto si tratta della solita gara della McLaren che punta a raggiungere il migliore risultato sfruttando le disgrazie altrui. Questa volta è toccato alle due Sauber e a Bottas subire l’ignominia di restare dietro alla Mp4 – 30.

VALTTERI BOTTAS 4

Da dimenticare. Gara da dimenticare. La squadra lo rimanda in pista al primo pit proprio mentre sta arrivando Button così che il finlandese tamponi la McLaren e perda parte della sua ala anteriore e sia costretto a rientrare per un nuovo pit. Dal fondo del gruppo lamenta problemi sostanziali di trazione che non gli permettono di compiere il sorpasso delle due Sauber. Con una strategia alternativa riesce a scavalcarle, ma il risultato è un disastroso quattordicesimo posto.

MARCUS ERICSSON 5 & FELIPE NASR 5

Navigano entrambi sempre nelle ultime posizioni. Tentano di differenziare le strategie ma con risultati discutibili, e con notevoli cadute in classifica nel giro di pochi giri. Mai davvero in gara, la Sauber e i suoi piloti, avranno tanto su cui lavorare nella pausa invernale.

FERNANDO ALONSO 4

Il bello di chiudere con il botto. Se per una volta Maldonado non ha avuto colpe nel suo ritiro è stata questa. Fernando lo sperona letteralmente alla prima curva uscendone lui con solo qualche danno all’ala anteriore, il venezuelano costretto a fermarsi. Per questo si becca un drive trough nei primi giri ed esce subito di scena dalla gara. Rimonta solamente le due Manor e chiude doppiato di due giri.

WILL STEVENS 6 & ROBERTO MERHI 5.5

I soliti voti politici per i due piloti della Manor, che portano a casa il risultato senza incappare in incidenti o guai tecnici. Però Merhi che finisce con un giro in meno del suo compagno …

PASTOR MALDONADO s.v.

Viene messo fuori gioco dopo pochi metri da uno scatenato Alonso.

Matteo Bramati.

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5 commenti
  1. Gigetto

    29 Novembre 2015 at 23:47

    Tricampione Hamilton, bravi Rosberg e Vettel anche se uno quando non conta e l’altro senza pressioni, bravo Kvyat, bravo Grosjean e bene anche Perez, Verstappen, Nasr. Menzione speciale per Button, migliore del miglior pilota di tutti i tempi 😀

  2. gionnypasqu

    30 Novembre 2015 at 10:13

    kimi prima del pitstop era a 0 secondi da rosberg dopo il pitstop era a 25 secondi e dietro a vettel .
    Mi aspettavo che lo facessero continuare per altri 2 – 3 giri per poi fare l’ultimo stint di 15 giri con le supersoft ( visto che lui sà guidare senza usarle troppo ) La ferrari è sempre stata un passo avanti a giudicare le strategie , a fare pitstop meglio dei rivali … con Arrivabene questo l’abbiamo perso e quindi perdiamo un punto di forza

  3. lucaraikkonen

    1 Dicembre 2015 at 16:31

    La ragazza sul podio chi è?

  4. Controaltare

    2 Dicembre 2015 at 13:37

    Quando ho visto il voto e il commento alla prestazione del campione del mondo Hamilton, giustamente positivo, sono andato subito a vedere chi aveva scritto l’articolo…
    Ho avuto la conferma: non l’ha scritto Rendina !
    Lui gli avrebbe dato 4…

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