Il primo Ferrari Pit Stop apre a Nola

Il primo Ferrari Pit Stop apre a Nola

Il primo Ferrari Pit Stop, nuovo concept della Casa di Maranello interamente dedicato ai tifosi della Scuderia, ha aperto oggi a Nola, presso la struttura del centro servizi Vulcano Buono, diventato il punto di riferimento del territorio, sia dal punto di vista commerciale che dell’aggregazione sociale. Luca di Montezemolo ha tagliato ufficialmente il nastro insieme al Cavalier Giovanni Punzo, Presidente CIS-Interporto Campano, Giancarlo Fisichella, pilota Scuderia Ferrari, e l’On. Stefano Caldoro, Presidente Regione Campania.

Fisichella ha fatto il suo ingresso nell’agorà centrale della struttura a bordo di una Ferrari California, che ha posizionato a fianco delle vetture del Ferrari Club Italia che hanno partecipato all’evento. Uno splendido colpo d’occhio anche per i fan che li hanno accolti numerosi. Fisichella ha salutato i tifosi e si è cimentato sui circuiti del simulatore Ferrari Virtual Academy, presente in negozio, su cui poi si sono sfidati gli ospiti presenti.

Il Ferrari Pit Stop, circa 900 mq su un unico piano, sviluppa un concept ispirato al mondo delle corse, con la riproduzione dei box Ferrari e arredi che richiamano le officine dei box. Il modulo di allestimento si compone di “cangurelli”, le casse che accompagnano la squadra durante le trasferte dei Gran Premi. Alle pareti lamiere microforate come quelle delle officine. Il tutto completato da grafiche e immagini dei momenti di festa e di competizione della Scuderia. Lo store ospita la “Fan Collection”, abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino dal carattere sportivo e dinamico, e arricchita da materiali tecnici, con grande attenzione all’eccellenza, ai dettagli e alla qualità. La collezione è affiancata dai modellini delle vetture storiche e in gamma, giochi per tutte le età come i go-kart, videogiochi e prodotti hi-tech. Per i più competitivi, anche la riproduzione del muretto allestita con PlayStation® e il simulatore Ferrari Virtual Academy. Senza dimenticare i più piccoli, a cui è dedicata un’area di gioco dove divertirsi con i prodotti a loro dedicati.

Un nuovo concept che racchiude le sfide e i trionfi che da oltre 60 anni accendono la passione ed il mito Ferrari e che rappresenta un punto di aggregazione per tutti i tifosi, grazie al megaschermo presente in negozio dove si potrà assistere in diretta ai Gran Premi e agli eventi del team. A questo primo Ferrari Pit Stop pilota di Nola seguiranno altre aperture nel mondo, oltre ai Pit Stop mobili previsti ai Gran Premi e agli eventi che coinvolgeranno i tifosi Ferrari.

Lo store dà sull’agorà centrale di Vulcano Buono, struttura a più piani di gallerie commerciali all’interno di un complesso architettonico alto 40 metri su un’area complessiva di 500.000 metri quadri, progettato da Renzo Piano, la cui forma a tronco di cono evoca fisicamente quella del Vesuvio.

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13 commenti
  1. marcellone

    8 Dicembre 2010 at 04:29

    io a nola non ci avrei aperto neanche una rosticceria….che schifo

  2. Traffyk

    8 Dicembre 2010 at 07:02

    Marcellone sei un polentone sicuro 😉

    Bando ai rosiconi, domani già sto là! 😀

  3. Mattia

    8 Dicembre 2010 at 11:33

    Ma è solo un negozio? Se sì, molto meglio il museo che c’è a Maranello.

  4. Matteo

    8 Dicembre 2010 at 13:40

    Il primo Ferrari Pit Schiff apre a Nola

  5. Jumpy

    8 Dicembre 2010 at 14:01

    @ marcellone
    veramente….

  6. EmilioZrx

    8 Dicembre 2010 at 16:13

    @marcellone

    Sei patetico come Salvini e Borghezio.

  7. Traffyk

    8 Dicembre 2010 at 17:57

    @EmilioZrx, lasciamoli rosicare questi polentoni 😀

    Intanto Montezemolo investe anche in politica locale Napoletana, non solo con i Ferrari Store.. evidentemente il posto gli piace e sa di poterne ricavare profitto.

  8. Vtec -> ON

    9 Dicembre 2010 at 01:27

    nel 2010 ancora nord/sud.. fate ridere i polli

  9. Maurizio

    9 Dicembre 2010 at 02:17

    quando leggo certe cose, da buon napoletano, provo pena per certe persone con cui la vita è stata così crudele da privarli di una cosa tanto importante come il cervello. Se non lo sai a Nola (e adiacente al Vulcano Buono) c’è il CIS il più grande centro di distribuzione all’ingrosso di prodotti “no food” in Europa …e sottolineo Europa

  10. gh

    9 Dicembre 2010 at 04:35

    non tutti i polentoni sono ignoranti e razzisti…
    fatevi un giro anche per me mi raccomando! 🙂 che invidia…

  11. raffaele

    9 Dicembre 2010 at 08:34

    Io ci sono stato ieri, è magnifico

  12. Beppe

    9 Dicembre 2010 at 11:40

    Ragazzi, qui a Milano ci sono più meridionali che milanesi doc, ed anche per questo Milano è una grande metropoli.
    Comunque giusto che anche nel sud ci siano queste iniziative, noi a Milano abbiamo il Ferrari Store in c.so Vittorio Emanuele ed è bellissimo.
    Giusta iniziativa, Italia è unica anche se diversa ed è proprio per questo motivo che noi italiani siamo unici al mondo alla faccia di Calderoli & C.
    Dai pizzoccheri valtellinesi alla pizza napoletana o pasta alla norma siamo grandi.

    Beppe
    Redbull

  13. Traffyk

    9 Dicembre 2010 at 15:41

    Grazie Maurizio, gh e Beppe 🙂

    CI sono stato ieri, c’è troppa gente dentro.. ma sarà la foga dei primi giorni e delle feste.

    All’interno ci sono oltre all’immancabile abbigliamento rosso e/o bianco targato ferrari, le scarpette della puma, giocattoli per bambini la maggior parte, profumi e merchandising vario.. Tutto troppo incasinato ma sarà perchè deve ancora studiare un percorso di visita per i clienti (stile autogrill per intenderci).

    Appena entri vieni attratto dal rombo prepotente del simulatore Ferrari, una grossa F1 60, credo sia quella), riprodotta in scala reale (anche se non proprio fedelissima alla controparte) collegata ad uno schermo Samsung da 50pollici dove si può girare in pista (c’è troppa gente perdonatemi, non ho neppure chiesto cosa bisogna fare).

    Al centro poi ci sono una 15ina di pneumatici bridgestone, alcuni un po’ usurati.. altri nuovi che fanno il loro bell’effetto visto che erano la seconda attrazione dopo il simulatore.

    Poi ci sono 4 postazioni di videogioco, sempre del simulatore, ma non funzionavano.

    Insomma si poteva fare un po’ di più.. calcolate che è dall’estate che c’era lo spazio in allestimento.. ma comunque nutro fiducia nel miglioramento della struttura.

    PS: i commessi che gestiscono l’abbigliamento, anzi le commesse, in tenuta Ferrari sono proprio inguardabili (non sto parlando di estetica)… Come minimo avrebbero dovuto farmi un pit stop completo, non ce li vedo a smerciare magliettine e scarpette con i colori ufficiali.

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