GP Gran Bretagna, Prove Libere 2: Hamilton detta ancora il passo, assente Rosberg

Red Bull e Ferrari in scia

GP Gran Bretagna, Prove Libere 2:  Hamilton detta ancora il passo, assente Rosberg

Lewis Hamilton sigla a bordo della propria monoposto Mercedes, dotata di gomme soft, il tempo di 1.31.660. Lo fa a poco più di mezz’ora dall’inizio. Da quel momento, la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna, in alta classifica, è sostanzialmente finita.

La ragione di questa rapida conclusione del confronto non è solo dovuta all’assenza di Nico Rosberg, ma anche dalla strategia applicata da Ferrari e Red Bull, focalizzate su uno studio accurato delle mescole e delle soluzioni portate Oltre Manica. Il tedesco della Mercedes approda piuttosto rilassato a questa nuova fase di prove, giocherellando un po’ nel retro box, prima di salire a bordo. Ma la pista la vedrà per la maggior parte del tempo dalla pit lane o dagli schermi presenti vicino ala sua postazione, bloccato da un problema tecnico che non gli ha permesso neanche di accumulare un giro.

Dopo aver duellato con Hamilton nella prima sessione, gli spettri di una noia al sistema ERS avevano scatenato apprensione. Poi un’anomalia tecnica affiorata nei primi istanti ha allertato i tecnici e frenato il pilota, assente nella classifica dei tempi a differenza del collega avviato verso un’altra sessione in vetta alla graduatoria.

Mentre Hamilton macinando chilometri ha sfoggiato le potenzialità della monoposto della Stella, velocissima sia con le mescole medium che con le gomme più morbide, tanto da abbattere anche il tempo da pole position della scorsa stagione, alle sue spalle i piloti di Red Bull e Ferrari hanno dato vita ad un personale confronto analitico. Daniel Ricciardo e Max Verstappen sono giunti a breve distanza dal campione britannico, rispettivamente a poco meno di quattro e poco sopra i sei decimi dall’alfiere della Mercedes, precedendo sia Seabstian Vettel, sia il finlandese Kimi Raikkonen subito dietro, nuovamente confermato per la prossima stagione a Maranello.
I primi cinque hanno provato le opzioni media e soft per ottenere i migliori riferimenti, ma al momento i ferraristi sono rimasti attorno al secondo di divario dalla vetta. Il finnico, poi, ha voluto saggiare anche le coperture più dure, per avere ulteriori parametri di riferimento. Soluzione provata anche da altri piloti come Nico Hulkenberg (Force India).

Al momento è difficile giudicare i veri valori di forza, anche se Mercedes sembra dettare decisamente il passo con molta facilità, seguita a ruota da Ferrari e Red Bull, abbastanza a loro agio con le gomme più tenere. In evidenza anche Fernando Alonso, sesto con la sua McLaren e fortemente più costante nell’occasione rispetto a Jenson Button, condizionato da qualche problema e alla fine nono, dopo aver trascorso gran parte della sessione in ultima piazza.
Tra i primi dieci anche Valtteri Bottas (Williams), il sorprendente Romain Grosjan (Haas) alla giuda di una monoposto concreta a livello prestazionale, quindi l’altro pilota della Williams Felipe Massa, in decima posizione a poco più di due secondi dalla vetta.

Sessione claudicante per la Toro Rosso, dati i tempi non molto rapidi registrati da Carlos Sainz e Daniil Kvyat, autore anche di qualche sbavatura iniziale e rispettivamente 11° e 13°, divisi dall’altro portacolori del Team Haas, Esteban Gutierrez.
Alti anche i tempi registrati dai due piloti della Force India (Nico Hulkenberg e Sergio Perez), rimasti a ruota di Felipe Nasr (Sauber), giunto 14°, davanti ai piloti di Manor (Pascal Wehrlein e Rio Haryanto, ultimo tra i presenti in pista), Renault (Jolyon Palmer e Kevin Magnussen) e dell’altro alfiere di Sauber Marcus Ericcson, classificatosi 19°.
Appuntamento all’ultima sessione di prove libere del sabato, dalle ore 11:00 alle 12:00, quindi le qualifiche alle ore 14:00.

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