Formula 1 | Toro Rosso pronta al riscatto: “Spielberg appuntamento fondamentale”

Gasly e Hartley dovranno dimenticare rapidamente il passo falso di Le Castellet

Formula 1 | Toro Rosso pronta al riscatto: “Spielberg appuntamento fondamentale”

Dopo il pesante zero in casella di Le Castellet, Toro Rosso è pronta a volare in Austria per il nono appuntamento di questo mondiale 2018 di Formula Uno. La Scuderia di Faenza spera di riscattare il passo falso compiuto in Francia, concretizzando tutte le occasioni che capiteranno tra le mani di Pierre Gasly e Brendon Hartley. Ricordiamo che il francese ha già corso su questo tracciato, precisamente in GP2, mentre per il neozelandese sarà l’esordio assoluto al Red Bull Ring.

Ecco le parole di Brendon Hartley: “Questa è una grande gara per noi, è la corsa di casa della Red Bull. È un tracciato in cui ho corso in LMP2 e mi piace davvero. La cosa divertente è che quando ero bambino, ero solito giocare al computer con Grand Prix 3 e Grand Prix 4 e per qualche ragione, questo era il tracciato su cui preferivo girare. All’epoca era noto come A1 Ring, lo conosco bene da quando avevo 10 anni e ci giocavo al computer: chissà, forse perché i bambini hanno scarsa capacità di attenzione e qui il giro è molto breve! Penso sia una gara entusiasmante per l’intera famiglia Red Bull, perché ci saranno un sacco di tifosi in questa gara e non vedo l’ora che arrivi il weekend, perché abbiamo anche un aggiornamento in arrivo sull’ala anteriore”.

“Questo posto è caratteristico, con ha un sacco di storia, e lo scenario è bellissimo”, ha aggiunto. “Anche se breve, questa resta una pista impegnativa, piuttosto veloce nella sezione centrale, così come le ultime due curve. I rettilinei non sono molto lunghi qui, quindi ogni giro è impegnativo e con poche chance di respirare. E con così tanti giri da fare, di certo è una gara che ti tiene in forma! Anche la frenata è importante. Gran parte del lavoro di un pilota è nella fase di frenata, perché influenza l’intera percorrenza della curva e la fase di uscita. Il momento in cui pestiamo il pedale del freno – e il modo in cui lo utilizziamo – ha conseguenze sul comportamento della vettura. Tutte queste cose iniziano appena premi il pedale del freno”.

“Ci sono alcune zone difficili, in particolare la curva cinque: una frenata in discesa dove è davvero molto facile arrivare al bloccaggio delle ruote, a differenza della curva precedente in cui si va a staccare in salita, dove si ha maggiore potenziale perché si ha la gravità dalla propria parte. Tutto questo fa parte della complessità di tirare fuori il massimo da una vettura di Formula 1”, ha concluso.

Qui le impressioni di Pierre Gasly: “Dopo la mia gara di casa, questo fine settimana sarà la volta della gara di casa del team. Anche se siamo una squadra italiana, infatti, facciamo parte della famiglia austriaca Red Bull. Nelle categorie junior ho ottenuto alcuni piazzamenti a podio su questa pista, che è davvero veloce e ha diversi rettilinei”.

“Ricordo di aver corso lì in GP2 in qualità di Red Bull Junior Driver e ho ricevuto tantissimo supporto, dato che è praticamente il weekend della Red Bull“, ha aggiunto. “Quindi, adesso, non vedo l’ora di vivere l’esperienza da pilota di Formula 1. Penso sarà un fine settimana speciale, dopo aver fatto l’esperienza del grande tifo durante la mia gara di casa, mi aspetto di trovare anche in Austria un’atmosfera grandiosa e vivere delle belle sensazioni. Speriamo di essere competitivi, perché voglio ottenere un bel risultato. Il giro è veramente breve: si viaggia sotto il minuto e dieci secondi. È una gara molto veloce e con tanti giri da percorrere. Io tendo a preferire i tracciati con molte curve, ma almeno i rettilinei offrono delle opportunità di sorpasso”.

“Mi piacciono le curve veloci e ce ne sono diverse nel settore centrale del tracciato: tenendo conto dei livelli di carico aerodinamico di cui disponiamo quest’anno e dei record battuti su ogni tracciato su cui abbiamo corso finora, penso che potrà essere un weekend grandioso dal punto di vista della guida. Riesco ad apprezzare la location, che è davvero bellissima, ma devo ammettere che io sono più un ragazzo di città!”, ha concluso.

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