Formula 1 | Anche i test del Bahrain senza TV: in diretta solo l’ultima ora del pomeriggio
Dall'11 al 13 febbraio si vedrà poco o nulla: l'ultima sessione di test dovrebbe avere la copertura completa
In vista del mega cambio regolamentare in atto, la Formula 1 ha deciso di estendere le giornate di test. Quest’anno, infatti, ci saranno cinque giorni disponibili a Barcellona, ma ogni team potrà sceglierne soltanto tre per testare per la prima volta le nuove monoposto. Dopodiché si vola in Bahrain per due sessioni da tre giorni ciascuna, una dall’11 al 13 febbraio, l’altra dal 18 al 20. La particolarità di questi test, però, sta nella copertura televisiva: ormai da anni la FOM ha deciso di produrre e quindi mandare in onda le canoniche giornate di prove pre-campionato, ma quest’anno c’è una novità, ovvero che vedremo molto meno, quantomeno in TV.
Al Montmelò, intanto, dal 26 al 30 gennaio, i test saranno privati, e nemmeno noi giornalisti avremo accesso al paddock catalano. Questo perché, molto probabilmente, c’è ancora tanta incertezza in merito a queste nuove monoposto, le quali potrebbero avere dei problemi di gioventù anche parecchio importanti, e per evitare delle figure non propriamente entusiasmanti, si è deciso quindi di girare senza eventuali occhi indiscreti.
Noi saremo sul posto, invece, in Bahrain, cercando di garantirvi la massima copertura possibile, cosa che invece proprio la Formula 1 non farà: è notizia di queste ore, infatti, che la prima sessione mediorientale, ovvero quella dell’11, 12 e 13 febbraio, non verrà ripresa in diretta, quantomeno non tutta. È stato deciso di mandare live soltanto l’ultima ora di ciascuna giornata, anche con una sorta di riassunto a corredo di quanto visto nelle ore precedenti. I test del 18, 19 e 20 febbraio, invece, saranno coperti integralmente.
Una scelta conservativa e che fa capire come le squadre, ma anche F1 e FIA abbiano dei dubbi sulla bontà di queste nuove power unit, e per cautelarsi, si proverà a tenere “nascosto” quanto più materiale possibile. Per chi scrive, più i test sono “privati” e meglio è, così da dare alle squadre quanta più privacy possibile quando il cronometro non conta, ma per come siamo stati abituati negli ultimi anni, è una decisione alquanto insolita.
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