Force India, Hulkenberg: “Le Mans? Non salterò la gara di Baku”

"Volevo tornare alla 24 Ore, ma le cose sono cambiate..."

Force India, Hulkenberg: “Le Mans? Non salterò la gara di Baku”

Nonostante il titolo conquistato nella passata stagione e la voglia di tornare sul tracciato di “La Sarthe”, Nico Hulkenberg non rinuncerà al Gran Premio di Baku per la 24 Ore di Le Mans edizione 2015.

In un’intervista rilasciata alle colonne di Motorsport.com, il tedesco ha spiegato che il suo impegno principale è quello di correre in Formula Uno e quindi rispetterà gli accordi presi con Vijay Mallya. “Hulk” ha precisato che la possibilità di tornare a Le Mans era molto alta, soprattutto dopo la splendida vittoria della passata stagione, ma che il calendario divulgato dalla Federazione nei giorni scorsi non gli consente di portare avanti entrambi i progetti.

Ecco le parole di Nico Hulkenberg: “Il mio lavoro è fare il pilota di Formula Uno e vengo pagato per questo. E’ il mio obiettivo e impegno primario. La situazione riguardate la 24 Ore di Le Mans è molto chiara e soprattutto non dipende da me. Il calendario è questo e dovrò andare a Baku insieme alla squadra per il Gran Premio. Non ho molte alternative. L’avventura con Porsche poteva ripetersi anche durante questa stagione, ma adesso le cose sono cambiate e onestamente non so quanto potranno aspettarmi. Sappiamo che il calendario subisce sempre alcune variazioni, ma capisco che prima o poi dovranno decidere una line-up”.

” Fortunatamente è ancora presto per prendere una decisione. Fare Le Mans e Formula Uno insieme richiede tantissimo impegno e toglie un sacco di tempo, soprattutto libero, ma nell’eventualità non avrei avuto nessun problema a ripetere l’esperienza dello scorso campionato. Sarei di sicuro tornato alla 24 Ore” ha concluso.

Roberto Valenti
Twitter: @RobertoVal94

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2 commenti
  1. Federico Barone

    8 ottobre 2015 at 18:23

    Che bravo ragazzo.

    • Giuseppe R.

      9 ottobre 2015 at 12:42

      Pienamente d’accordo!
      Questo atteggiamento aumenta ancora di più la nostalgia di tempi in cui i piloti si cimentavano su tante categorie…
      Con la sola eccezione dei rallies, anche a causa di differenti licenze…
      Anche se ciò poteva moltiplicare i rischi… ad esempio Ludovico Scarfiotti morì in una cronoscalata, Jim Clark in una gara di F2, Alberto Ascari ed Eugenio Castellotti provando una vettura sport…
      Ma la passione (ed anche gli ingaggi… certo!) li animava e li spingeva a mettersi sempre in discussione, sempre in gioco, d’estate in Europa ed America, d’inverno in Australia…

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