Flavio Briatore: “La Ferrari dovrebbe aprire una sede in Inghilterra”

Su Liberty Media: "Gli americani dovrebbero aprire il loro portafogli per risolvere i problemi esistenti in Formula Uno"

Flavio Briatore: “La Ferrari dovrebbe aprire una sede in Inghilterra”

Tornando a parlare di Ferrari, Flavio Briatore ha condiviso un pensiero che aveva già esternato nei mesi precedenti.  Per l’ex team principal di Benetton e Renault, la scuderia di Maranello deve puntare ad aprire una succursale in Inghilterra creando così una equipe di professionisti che possano colmare quelle lacune tecniche e strutturali palesate negli ultimi anni dalla casa del Cavallino.

Non credo che la Ferrari strapperà il secondo posto nei costruttori alla Red Bull. Può vincere una gara solo se le scuderie che le sono davanti hanno problemi. Lo ripeto da anni, la Ferrari è sempre stata una grandissima scuderia, un grandissimo motorista ma deve dotarsi di un’antenna tecnologica in Inghilterra – ha dichiarato Flavio Briatore a Radio Rai – Sono tornati a vincere quando hanno ingaggiato 12 ingegneri a distanza dalla Renault, quindi converrebbe loro aprire una sede Oltremanica stando a stretto contatto con realtà come Red Bull, McLaren e Williams”.

Briatore si è espresso anche su Liberty Media, colosso americano nel campo delle comunicazioni, nuovo proprietario della Formula 1. Un affare che al manager italiano appare al momento poco chiaro: “Hanno pagato solo 700 milioni, il resto del denaro sarà versato mediante cambi di azione, ma nessuno continua a parlare di prodotto di Formula Uno. Tra le varie scuderie ci sarà una resa dei conti, tutto sarà da rivedere, ma nessuno si preoccupa di una Formula Uno che non attira e ha regole strane che nessuno comprende”.

Per Briatore la nuova Formula Uno deve continuare a fare affidamento sull’esperienza di Bernie Ecclestone: “Al momento questo è uno sport dove vince e guadagna un solo team, mentre tutti gli altri perdono. Ci sono solo tre scuderie di livello. È normale che Vettel finisca quinto partendo dall’ultima fila. A mio parere gli americani dovrebbero aprire il loro portafogli per risolvere i problemi esistenti. Naturalmente devono trattenere Bernie (Ecclestone, ndr)”.

Piero Ladisa 

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

16 commenti
  1. Antonio1234

    20 Settembre 2016 at 19:26

    Io penso che la sede conti poco, più che altro conta chi ci lavora che fa la differenza.
    Purtroppo in Ferrari sembra che stia andando tutto allo sbando.
    Alla fine meglio 10 teste che sanno come far funzionare le cose che 100 che non sanno più che pesci pigliare.

  2. lucaraikkonen

    20 Settembre 2016 at 20:29

    Uno che ha falsato il mondiale 2008 non dovrebbe essere neanche a piede libero.

  3. pirotab2

    20 Settembre 2016 at 20:43

    Dai… su… vai a scavarti la fossa in Kenia che è già quasi ora…

  4. AntonioX

    20 Settembre 2016 at 20:47

    “Caro” Briatore … La Ferrari ha vinto 14 mondiali piloti/costruttori dal 1999 al 2008 senza stare “a stretto contatto con realtà come Red Bull, McLaren e Williams”. E’ il dominio poteva durare di più se la FIA non avesse cambiato continuamente le regole per penalizzarla … Memoria corta?

    • and.90

      21 Settembre 2016 at 10:30

      D’accordo con quel che dici ma è bene farti notare che le regole della F1, sin da quando esiste, vengono cambiate per interrompere lo strapotere di una scuderia. Anzi a volerla dire tutta, la Ferrari è stata pure fortunata perchè è stata lasciata libera di dominare imperterrita per molti più anni rispetto ad altri prima e dopo di lei.
      Con questo non voglio discutere se tale sistema sia giusto o meno, ma ci tenevo a ribattere subito al tuo messaggio che sembrava dipingere la scuderia di Maranello come una martire e tutti gli altri come i cattivi.

      • AntonioX

        21 Settembre 2016 at 17:37

        Io semplicemente rispondevo a questo tizio brizzolato che non perde occasione per denigrare il “suo paese” spaccando le pa//e con sta storia dell’Inghilterra e dicendo anche delle assurdità. Cosa significa “stare a stretto contatto con …”? Williams e McLaren sono inglesi ed è normale che siano lì, RedBull ha la factory in Inghilterra perchè nel 2005 comprò la Jaguar Racing Team che aveva la sede tecnica in Inghilterra, se avessero dovuto iniziare da zero l’avrebbero costruita in Austria di sicuro.

  5. BlackPanther

    20 Settembre 2016 at 21:01

    Al di là della delocalizzazione di cui deve parlare ogni 3-4 mesi, “Nessuno si preoccupa di una F1 che non attira e ha regole strane che nessuno comprende”, ha sentito parlare Carey?
    Poi è normale che Vettel arrivi 5° partendo ultimo…Alonso nel 2008 volevo vedere dove arrivava senza Piquet.

  6. dany5sv

    20 Settembre 2016 at 22:32

    Briatore fai una bella cosa, degnaci del tuo silenzio.

  7. Paolo C.

    21 Settembre 2016 at 10:32

    A Flavio, memoria corta, eh?

    La Ferrari con Barnard c’è già stata in Inghilterra.

    Risultato? Una delle peggiori vetture mai create.

    L’unica utilità di avere un polo in inghilterra sarebbe quello di poter far lavorare un capo tecnico vicino a casa.
    Fine.

    Poi però ci sarebbro problemi logistici e problemi di comunicazione.

    Come se non ce ne fossero già abbastanza così.

  8. filippo1974

    21 Settembre 2016 at 11:29

    Briatore ormai mi pare un po’ un disco rotto. Ripete sto mantra della sede inglese da mesi, facendo finta di dimenticarsi (o dimenticandoselo veramente) come andò nelle due esperienze con John Barnard.

    Uno dei punti forti, almeno sulla carta, della Ferrari è di avere i motoristi nella stanza a fianco di quella dei telaisti. Se si comincia a spargere i due in giro per il mondo, la Ferrari rinuncia a questo vantaggio. Che poi finora non sia stata realmente capace di sfruttarlo a dovere, se non in negativo (vedi famigerato discorso della monoposto 2014 che aveva il motore dell’Apecar su richiesta di Tombazis) è un altro discorso.

    Il problema Ferrari è, prima che le competenze l’atteggiamento organizzativo interno, che non si risolve spargendo il team in giro.

  9. Daytona

    21 Settembre 2016 at 12:55

    @ lucaraikkonen

    Se avesse falsato solo quello..!!

  10. Actarus

    21 Settembre 2016 at 13:04

    Secondo me non è una questione di ingegneri che ci sono in Inghilterra come in Italia, ma delle intuizioni che questi hanno. Più esperienza fai più cose conosci più intuizioni puoi avere. Se tutta la F1 si trasferisce in Inghilterra lavoreranno quasi solo ingegneri inglesi, faranno esperienza solo loro e trovare un italiano (e non solo) capace sarà un’utopia!

  11. piranha30

    21 Settembre 2016 at 13:58

    E se fosse lui il prossimo direttore sportivo ?
    Uno che sa come far svegliare le persone ….meditate gente meditate

    • 12cilindri

      21 Settembre 2016 at 14:56

      uno che sa come svegliare le persone a suon di truffe varie e crash a muro per far vincere il suo pupillo alonso… meditate gente meditate, ma che cavolo scrivi!!!!

  12. max02

    22 Settembre 2016 at 11:14

    Gli è rimasto il 60℅ del cervello.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati