Ferrari, De La Rosa: “Fondamentale riuscire a tornare in pista”

Un problema al cambio della Ferrari dopo appena due giri di pista

Programma dimezzato per la Scuderia Ferrari nella giornata conclusiva dei test di Jerez, primo appuntamento invernale che insieme al team di Maranello ha riunito sul tracciato andaluso altre dieci squadre. Inatteso il debutto al volante della F138 di Pedro de la Rosa, il pilota catalano entrato a far parte della famiglia Ferrari nel ruolo di collaudatore, oggi alle prese con una complicazione occorsa al cambio della vettura dopo appena due giri di pista. Dopo essere rimasta a lungo ferma ai box al vaglio dei tecnici, la monoposto ha poi ripreso la via della pista per completare il programma pomeridiano, principalmente dedicato all’analisi di diverse configurazioni aerodinamiche.

“Tutto sommato è stata una giornata positiva per me, mi sono finalmente reso conto delle sensazioni che offre la vettura e sarà molto importante per continuare con lo sviluppo del simulatore” – ha detto lo spagnolo. “Non siamo ancora dove vorremmo essere nel lavoro di simulazione e ci sarà tanto da fare, ma è per questo che sono qui e nel mio piccolo darò il massimo per contribuire al progresso della Scuderia. Ho avuto tante emozioni contrastanti: ero estasiato prima di salire in macchina ma non è stato piacevole dover scendere dopo i primi due giri, soprattutto perché non ero sicuro che saremo riusciti a riprendere il programma ed era tutta la vita che aspettavo un’occasione come questa. Poi la squadra ha fatto un lavoro straordinario ed è stato fondamentale riuscire a tornare in pista considerando i pochi giorni di prove a disposizione.”

Sul finale sono stati 51 i giri per De La Rosa, di cui il migliore in 1.20.316, in questa giornata conclusiva dove la più veloce è stata la Lotus di Kimi Raikkonen (1.18.148), davanti alla Force India di Jules Bianchi (1.18.175) e alla Red Bull di Sebastian Vettel (1.18.656). Resta di Felipe Massa il primato di questa quattro giorni, che ha fornito agli uomini di Maranello le prime impressioni sulla nuova vettura e prodotto dati preziosi in vista dei prossimi appuntamenti di Barcellona. E’ infatti del brasiliano il giro più veloce (1.17.879) registrato ieri, nell’ultima di tre giornate che lo hanno visto al volante della F138, alternativamente impegnato nella valutazione delle configurazioni dei terminali di scarico, in prove di durata e comparazione tra le diverse mescole messe a disposizione dalla Pirelli.

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5 commenti
  1. Ric

    8 Febbraio 2013 at 22:26

    Neanche un commento.
    Sgomento nel popolo ferrarista

  2. salamat

    9 Febbraio 2013 at 09:39

    …..problemi di svezzamento!!!
    Forse qualcuno è convinto che ciò che è successo alla Ferrari non può succedere agli altri? ……..chi si intende di Formula 1 sa benissimo di cosa può succedere sia ai test sia durante i Gp!
    ………cmq meglio ora che dopo!!!

    • Ric

      9 Febbraio 2013 at 15:43

      Faccio riferimento alle beffarde insinuazioni relative ai guasti accaduti alla Mercedes.
      Dove erano quelli che si intendono di F1 quando scrivevano che “non era un buon inizio” e, addirittura per Hamilton, “inizio col botto”?
      Un po’ di sana autocritica please

  3. f1erally

    9 Febbraio 2013 at 10:56

    Mi auguro per sportività che i rivali della Ferrari possano avere dei test tranquilli e senza la minima rottura…
    Veramente e con tutto il cuore…

  4. quickest

    10 Febbraio 2013 at 13:51

    problemi al cambio??? Mai visto una macchina prendere fuoco per il cambio. Li’ o sono gli scarichi o la batteria del kers

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