La Formula 1 può tornare in Germania, ma non è una priorità

Domenicali: "Sarebbe bello ma non siamo disperati, abbiamo offerte da tutto il mondo"

La Formula 1 può tornare in Germania, ma non è una priorità

La Formula 1 non chiude la porta a un possibile ritorno in Germania, ma lo fa senza fretta e con criteri ben definiti. In un calendario sempre più ambito e affollato, la presenza di una gara tedesca non è considerata una necessità, bensì un’opzione da valutare solo nel momento in cui il mercato dimostrerà di considerarla una priorità strategica.

Il tema è stato affrontato direttamente dall’amministratore delegato Stefano Domenicali, che ha chiarito come l’interesse esista, ma non a qualsiasi condizione. La forte concorrenza internazionale, unita alle numerose richieste provenienti da nuovi mercati, rende la posizione della Formula 1 particolarmente solida in fase negoziale.

Dopo anni in cui la Germania ha rappresentato uno dei pilastri del mondiale, grazie ai circuiti di Nürburgring e Hockenheim e all’epoca d’oro legata a Michael Schumacher prima e Sebastian Vettel poi, il paese è progressivamente uscito dal calendario. Dal 2019, fatta eccezione per il Gran Premio dell’Eifel organizzato in via straordinaria durante la pandemia, la Formula 1 non è più tornata stabilmente su suolo tedesco.

Il Nürburgring ha già escluso un proprio rientro per ragioni economiche, mentre Hockenheim resta l’opzione tecnicamente più praticabile, anche alla luce degli investimenti effettuati negli ultimi anni per modernizzare l’impianto. Per Liberty Media, però, questo aspetto potrebbe non essere sufficiente, se non accompagnato da una visione più ampia e sostenibile.

Domenicali ha spiegato con chiarezza l’approccio della Formula 1: “La cosa positiva è che non siamo disperati, perché abbiamo molte offerte da tutto il mondo. Se il mercato tedesco non vede il ritorno in Formula 1 come una priorità, dobbiamo accettarlo e guardare avanti. Siamo aperti e preparati a qualsiasi tipo di discussione. Vedo qualche segnale di ottimismo e spero che questo si sviluppi nei prossimi mesi. Siamo interessati a tornare in Germania, ma con l’organizzatore giusto e l’offerta giusta”.

Anche l’aspetto mediatico gioca un ruolo centrale, in particolare per quanto riguarda la trasmissione televisiva. Domenicali ha chiarito che la soluzione non passa necessariamente dalla tv in chiaro, ma da un equilibrio più ampio tra diritti, piattaforme e pubblico di riferimento: “Non credo che la televisione in chiaro sia la chiave. Dobbiamo aspettare e vedere come si evolve la situazione con RTL, dato che detengono i nostri diritti e dobbiamo individuare la piattaforma migliore. Non vedo nulla di online a breve termine sul mercato tedesco, ma dobbiamo assolutamente trovare il pacchetto giusto con RTL per essere attrattivi”.

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