F1, Pirelli chiude la stagione 2011 con due nuovi pneumatici

F1, Pirelli chiude la stagione 2011 con due nuovi pneumatici

Dopo 18 gare e 5.488 chilometri, sul circuito di Interlagos, a San Paolo, Pirelli si accinge a chiudere una stagione davvero degna di nota – caratterizzata dal maggior numero di sorpassi registrati nei 61 anni di storia del Campionato del Mondo di Formula Uno. In passato, il tracciato brasiliano è stato teatro di moltissime gare emozionanti, ma adesso Pirelli è concentrata più sul futuro, con il debutto in gara di due nuovi pneumatici.

Durante le due sessioni di prove libere del venerdì, i piloti riceveranno due set supplementari di una mescola hard sperimentale, già provata sulla monoposto Toyota TF109 di Pirelli da Lucas di Grassi nel corso dei test privati a Jerez e a Barcellona. Questo pneumatico è molto più morbido rispetto all’attuale hard. I risultati che gli ingegneri Pirelli raccoglieranno saranno cruciali in vista della stagione 2012, come già avvenuto durante le sessioni di prove libere di Abu Dhabi, in cui è stato provato uno pneumatico soft sperimentale.
Per la gara sono stati nominati gli pneumatici P Zero Yellow soft e P Zero White medium. Nel primo caso, si tratta di una mescola nuova, provata dai Team durante il test dei giovani piloti svoltosi ad Abu Dhabi la scorsa settimana e durante le prove libere al Nurburgring.
Interlagos è noto per il suo pubblico appassionato, per i notevoli dislivelli e per il senso di marcia anti-orario. Uno dei punti chiave del circuito, sia per i piloti sia per gli pneumatici, è la sequenza finale di curve, dalla 10 in poi, che costituiscono a tutti gli effetti un unico lunghissimo curvone a sinistra – che sollecita moltissimo gli pneumatici e anche il collo dei piloti.
In questo periodo dell’anno, in Brasile gli acquazzoni sono molto frequenti e possono rivoluzionare una gara. Come di consueto, Pirelli porterà gli pneumatici P Zero Orange rain e P Zero blue intermediate. Come da regolamento, nel corso del weekend i piloti disporranno di un totale di cinque set di intermedie (in caso di pioggia il venerdì, altrimenti quattro) e di tre set di rain.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli

Paul Hembery: “La preparazione per la stagione 2012 è ben avviata, quindi sarà estremamente interessante raccogliere le impressioni dei piloti sui nuovi pneumatici hard e soft che proveremo in Brasile. Nel test dei giovani piloti abbiamo già accumulato moltissime informazioni sulla nuova mescola soft, quindi sarà utile mettere a confronto quei dati con quelli reali in gara. Ma è importante non farsi distrarre troppo dai nomi sugli pneumatici: la mescola che adesso chiamiamo ‘soft’, il prossimo anno potrebbe essere la media, ed è proprio su questo che si concentrano i test. In generale, il prossimo anno gli pneumatici saranno meno conservativi, dato che la seconda parte della stagione ha dimostrato l’ottima comprensione dei nostri prodotti da parte dei Team, permettendoci di fare delle scelte piuttosto aggressive, tipo supersoft e soft in Corea. Siamo felici di chiudere la stagione in Brasile: non solo perché è un circuito leggendario, con un’atmosfera unica, ma anche perché è uno dei mercati chiave per Pirelli.”

Il commento del pilota di Formula Uno

Bruno Senna (Lotus Renault): “Interlagos è un circuito molto impegnativo, perché è uno dei pochi in calendario in cui si gira in senso anti-orario e anche perché è più stretto e irregolare della maggior parte delle piste attuali. Gli pneumatici posteriori saranno sottoposti a un super lavoro, principalmente a casa dei numerosi punti che richiedono molta trazione, dei cambi di dislivello notevoli, delle temperature elevate dell’asfalto e della superficie molto abrasiva. Sappiamo che per noi sarà un weekend difficile, dato che la maggior parte delle curve è lenta e su quasi tutti i circuiti di questo tipo non siamo andati particolarmente bene, ma credo che potremo finire la stagione con un buon risultato e magari con qualche punto. Ovviamente va anche considerata la variabilità del meteo, anche per via della prossimità a una diga, un’incognita che renderà la gara ancor più emozionante.”

Note tecniche

· Un giro di Interlagos misura 4,309 chilometri e la gara è prevista su 71 giri. La superficie della pista è molto irregolare, caratteristica che rende difficile per gli pneumatici trovare trazione e aumenta l’impegno fisico per i piloti.

· Interlagos è un altro circuito sconosciuto a Pirelli, e diversi fattori importanti si sveleranno solo in condizioni di gara. Tuttavia, vista la relativa assenza di carichi trasversali elevati, eccetto nell’ultimo settore, Interlagos non dovrebbe rivelarsi troppo severa sulla carcassa degli pneumatici.

· L’ampia varietà di curve lente e veloci, unitamente ai dislivelli notevoli e all’altezza elevata sul livello del mare, fanno sì che sia piuttosto difficile trovare il giusto assetto aerodinamico e, anche su questo circuito, occorre quindi un buon compromesso. Il settore finale è uno dei più importanti per il tempo sul giro, quindi tende ad avere la priorità in termini di assetto.

Pirelli in Brasile

· Il Brasile è uno dei mercati chiave per Pirelli. L’azienda ha cinque factory (più che in qualunque altro Paese al mondo, Italia inclusa): una per gli pneumatici auto, una per auto e truck, una per truck e mezzi agricoli, una per moto e truck e infine una factory per i cavi in acciaio.

· Entro il 2015, si prevede che il mercato latino-americano, in rapida crescita, rappresenterà un terzo dei profitti globali di Pirelli Group. Pirelli è già il leader di mercato nell’area.

· Pirelli, presente da oltre 80 anni, ha investito oltre 300 milioni di dollari nelle sue strutture in Brasile nel periodo 2008-2011. Attualmente l’azienda conta quasi 10.000 dipendenti in tutto il Paese.

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3 commenti
  1. Racer

    21 novembre 2011 at 20:26

    Interlagos : uno dei pochi CIRCUITI.

    • Federico Barone

      21 novembre 2011 at 21:57

      Non è vero. I CIRCUITI sono molti più di quanto si possa immaginare…

  2. Paolo93

    23 novembre 2011 at 16:56

    “Interlagos è noto per il suo pubblico appassionato, per i notevoli dislivelli e per il senso di marcia anti-orario” e per la casa dei nonni di Barricchello a poca distanza.

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