F1 | #PaJelleBelle del GP Monaco 2019

Voti semi-seri dopo il sesto appuntamento

Hamilton suggella, Vettel ringrazia, Bottas opaco: ecco le PaJelle del GP di Monaco 2019.
F1 | #PaJelleBelle del GP Monaco 2019

Si è concluso il sesto appuntamento del Campionato di F1 2019, tenutosi sulle strade più affollate del Mondo, ossia nel Principato di Monaco. A far notizia il fatto che le Mercedes-AMG non abbiano fatto doppietta, ma siano comunque finite entrambe a podio. E se una Ferrari affonda, l’altra aggancia un insperato podio, con uno spettacolare Verstappen che avrebbe meritato quanto meno la medaglia di ringraziamento da parte di noi spettatori.

PaJelle del GP di Monaco 2019

Lewis Hamilton: 9,5. Che pole position, a memoria come quella di Singapore 2018 per “bellezza” d’esecuzione. In gara però Lewis diventa come il trenino Thomas quando ha la faccia a metà tra la paura e la rabbia, decidendo quale ingegnere delle gomme usare come nuovo tappeto umano nella hall del proprio appartamento monegasco. Il mezzo voto va anche alla fortuna che ha quando la sua posteriore sinistra viene toccata dalla Red Bull: neanche un graffio. IN THE NAME OF NIKI

Sebastian Vettel: 7. Allora io al massimo le Ferrari, con un interasse lungo quanto il transatlantico che la regia inquadrava sullo sfondo ogni due giri, davo un quinto posto. Invece Seb dopo il ciocco nelle FP3 ritrova la retta via (grazie Santa Devota?), ed in gara decide di quietarsi come semplice spettatore. Forse il segreto in Ferrari è questo: continuare a farsi gli affari propri e lasciare gli altri scannarsi. E via di podio. POPCORN E CAVIALE GRAZIE

Valtteri Bottas: 6,5. L’acqua salata fa male alla barba del nostro picchiatore di pini d’altura, che avrebbe preferito correre il Rallye con la neve. Invece prima si ritrova una spina nella gomma che corrisponde al nome di Verstappen+detrito, poi gioca fare l’elastico per ottenere almeno il giro veloce. Ma nada, questo weekend non era il suo. PREFERISCO LA MONTAGNA

Max Verstappen: 9. Quando poco prima della gara dice che non sa se ci proverà, mi è venuto il dubbio che quello fosse un sosia con dieci volte la calma del pilota che conosciamo. Verso fine corsa riesce anche a disegnare l’estrattore Mercedes ad occhi chiusi da quanti giri gli sta appresso, e tenta il sorpasso che non gli riesce. Peccato davvero per la penalità. MASTINO OLANDESE

Pierre Gasly: 5. Wow, ha fatto il suo secondo giro veloce di questa stagione, peccato sia alla stessa distanza del compagno come il Sole e Plutone. La prossima gara spero di vedere il francese che avevo apprezzato in GP2, perché vederlo così fa davvero molto strano. EHI CI SONO ANCH’IO

Carlos Sainz Jr.: 8. Passare inosservati con la macchina dalla colorazione più frizzante tra quelle in Campionato sembra difficile, eppure se ti chiami Sainz può accadere. Ad ogni modo lo spagnolo mette a segno una gara così pulita che dopo pare sia stato invitato a casa del Principe per aggiornare la servitù sui nuovi metodi by Woking. E pensare che due stagioni fa la McLaren aveva un telaio davvero pessimo, ora va invece che bel lavoretto. È DISPONIBILE UN NUOVO AGGIORNAMENTO

Daniil Kvyat: 8. I bookmakers lo davano schiantato rispettivamente in FP1, FP2, FP3 e Gara ad 1,05 ed il mio gatto nero non ha voluto incrociarlo per tutto il weekend in TV, eppure il russo ha smentito le solite male voci. Una gara silenziosa che lo porta a chiudere settimo con la Toro Rosso, la quale conferma la grande adattabilità sui percorsi che richiedono tanto telaio. SPACCO IN SENSO BUONO

Alexander Albon: 8,5. Come il compagno di squadra, ma il mezzo voto in più perché è un debuttante qui a Monaco, dove per tutto il weekend non si fa distrarre dalle sventole fuori dai balconi e pensa solo ad una Lei: la sua monoposto. Ansusinha si sta rivelando un bell’acquisto per Marko & Co., vedremo cos’altro potrà fare nei prossimi GP ma intanto molto bene. LA FORTUNA DEL PRINCI

Daniel Ricciardo: 6. Il cavaliere dell’annerita banana Renault si trova sempre a suo agio nel Principato e riesce ad estrarre qualcosa di buono dalla monoposto, anche se a fine corsa si trova con un distacco dal primo di un minuto preciso preciso. CHE FATICA

Romain Grosjean: 6. In qualifica non gli va benissimo, in gara abbastanza di lusso considerando quanto accade nel pacchetto di mischia centrale. La sua Haas a questo giro non mangia le gomme e riesce a risalire fino al punticino della gloria tanto agognata. RIPESCATO MA ANCORA FRESCO

Pajelle Bonus

Charles Leclerc: S.V. Giocava in Casa ma come successo anche negli anni precedenti la sfortuna (ed anche l’incompetenza a ‘sto giro) arrivano con la stessa puntualità della nuova su Fantozzi in vacanza. In gara dura 18 giri prima che Hülkenberg decida di chiudergliela leggermente troppo. Però, che sorpassi visti. E chissà a cosa avremmo assistito. DAGHE (NELLA SCHIENA)

Ferrari: 4. Il Sabato mattina a quanto pare hanno buttato a mare due capi ingegneri, rispettivamente dello sviluppo e dell’aerodinamica. Nessuna colpa a Binotto, la monoposto non si sviluppa di certo a fine Dicembre quando decidono di promuoverti a Team Principal, però dai che figure anche dopo il Sabato pomeriggio. DILETTANTI AL DANNO

GP di Monaco: 7,5. Bello ed eccitante sino all’ultima tornata complici i misfatti che accadono a destra e manca, il più glamour dei cittadini questa volta ha zittito anche chi lo addita come il solito monotono Gran Premio. SONO LENTO MA PIACCIO

Crediti Immagine Copertina: FIA F1

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1 commento
  1. Zac

    27 maggio 2019 at 13:42

    Bull-Dozer ha fatto il diavolo a quattro (e quarto è arrivato), neanche un graffio, ma anche zero sorpassi. Tuffata alla Ocon, poteva andare peggio. Nada de nada gli arriva davanti. GALLETTO LIMBURGHESE.

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