F1 | Newey: “Senna? Ero uno dei progettisti della monoposto che ha ucciso un grande uomo”

Nella sua biografia, Newey ricorda la tragedia di Imola

F1 | Newey: “Senna? Ero uno dei progettisti della monoposto che ha ucciso un grande uomo”

Nella sua autobiografia, dal titolo How to Build a Car (Come costruire un’auto), Adrian Newey esterna tutto il suo dispiacere per l’incidente costato la vita ad Ayrton Senna nel corso del settimo giro del Gran Premio di San Marino, disputato il 1 maggio 1994.

Newey, all’epoca dei fatti in forza proprio alla Williams, ripercorrere nel libro quell’assurda tragedia con queste parole: “Il video (le immagini citate fanno riferimento alla camera car della Benetton di Michael Schumacher che seguiva la Williams di Senna, ndr) mostra che la monoposto si scompone nella parte posteriore. Non importa come sia avvenuto quel fuori pista, ero io uno dei progettisti di quella macchina che ha ucciso un grande uomo. Sono il meno fiero del cambio aerodinamico operato su quella vettura: passare da sospensioni attive a sospensioni passive ha reso l’auto troppo instabile. Senza sentirmi colpevole, ho sempre ammesso una certa responsabilità nella scomparsa di Ayrton”.

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5 commenti
  1. morriss

    morriss

    5 Novembre 2017 at 00:35

    No Adrian, le colpe in questo caso non ci sono. Il piantone che cede, il tamburello senza via di fuga, il muro e quel maledetto piantone che trapassa il casco di Magic! Il destino voleva privare tutti di un grande pilota e un un grandissimo uomo lasciando immenso rimpianto e scrivendo una storia diversa della F1!!!

    • enzorettino

      6 Novembre 2017 at 09:03

      Ma come le colpe non ci sono?
      Fu accertato che il piantone dello sterzo cedette perché segato e saldato per dare più spazio alle mani dei piloti che non riuscivano a girare lo sterzo. ….

  2. f1erally

    5 Novembre 2017 at 10:04

    non fù il piantone, ma il braccio della sospensione ad entrargli nel casco…

    Mai più nessuno come lui altro che paragoni…

    che nessuno si permetta!!

  3. morriss

    morriss

    5 Novembre 2017 at 12:17

    Giustissimo f1erally fu proprio quel maledetto braccetto a trapassare per pochi cm la visiera del casco, tutte circostanze nefaste che privavano la F1 non solo di un grande pilota, ma di un mito!!!

  4. morriss

    morriss

    6 Novembre 2017 at 15:44

    @enzorettino Quindi? Fu una scelta o necessita x Ayrton avere quella modifica, la F1 sono dei prototipi che sviluppano innovazioni. Questa è da considerarsi una di quelle, ma con esiti nefasti!!!

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