F1 | La nuova Ferrari, il futuro di Vettel e le chiacchiere da bar…

Si continua a parlare troppo senza aspettare i riscontri della pista

F1 | La nuova Ferrari, il futuro di Vettel e le chiacchiere da bar…

Durante le festività natalizie, che sono terminate negli scorsi giorni, la Ferrari è stata senza ombra di dubbio la portata principale di discussione.

Manca oramai poco più di un mese al prossimo 11 febbraio, data nella quale verranno tolti i veli alla nuova Rossa. Anche in questa occasione, come avvenuto in passato, non stanno mancando le indiscrezioni sullo status della monoposto di Maranello. Ma al tempo stesso sono parole che restano ascrivibili alla categoria delle ipotesi, con discorsi legati ad un condizionale grande quanto una casa. Perché come sempre la bontà o meno di un progetto non la danno le parole, che se le “porta via il vento” come recita un antico adagio, ma i fatti che vanno invece ad etichettarsi sotto le uniche parole che contano: ovvero il riscontro della pista.

Che la nuova Rossa debba essere caratterizzata, come affermato dallo stesso team principal Mattia Binotto, da un maggiore carico aerodinamico rispetto alla precedente SF90 è un dato pressoché certo se Maranello vorrà davvero accrescere le proprie prestazioni rispetto al 2019. Altro fatto è invece quello di affermare che potrebbe favorire un pilota anziché un altro su una base puramente utopistica, senza che Sebastian Vettel e Charles Leclerc abbiano ancora avuto modo di testare la vettura 2020.

Tra i “dogmi” che stanno purtroppo spopolando continua ad esserci quello riguardante il futuro di Sebastian Vettel. Per molti infatti il tedesco è oramai un ex pilota, copia sbiadita di quel cannibale ammirato ai tempi della Red Bull dove aveva fatto incetta di vittorie e campionati del mondo, che la Ferrari avrebbe fatto bene a scaricare senza fronzoli a fine 2019. Tralasciando però, non avendo questi signori competenze in materia, tutti quei cavilli burocratici che riguardano contratti economici così complessi. Certamente non dettagli. Ma forse anche in questo caso, come avvenuto per le ipotesi sulla Ferrari 2020, si sta parlando troppo presto. Celebrando, per quel che riguarda il tedesco, un funerale sportivo con anticipo. Largo anticipo. Serve poco infatti per essere smentiti.

Un esempio? Basti pensare a coloro che avevano preventivato con moderata certezza l’approdo di Max Verstappen in Mercedes a partire dal 2021. Saranno rimasti di stucco quando, nelle scorse ore, avranno letto l’ufficialità del rinnovo (che onestamente ha sbalordito per le tempistiche!) con Red Bull fino al 2023.

Sarebbe meglio, tornando all’argomento Vettel, restare in silenzio e aspettare il corso degli eventi. Chi auspica per Vettel una stagione di calvario, per poi avere carta bianca nel criticarlo, al tempo stesso tradirebbe anche la sua fede ferrarista. Quale tifoso di Maranello sarebbe infatti contento di vedere una delle due monoposto rosse in difficoltà, con ripercussioni su entrambe le classifiche iridate? Forse neanche il più masochista tra i masochisti.

Ecco perché le chiacchiere da bar sono assolutamente sterili e servono solo a produrre un grande e inutile chiasso. Quando lo si capirà sarà sempre troppo tardi…

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1 commento
  1. Zac

    8 gennaio 2020 at 15:13

    Il gioco d’azzardo non passa mai di moda.
    Fino a quando non ci si rimettono palanche si può pure tollerare.

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