F1 | Honda ammette le difficoltà: partenza in salita con Aston Martin

"Non siamo soddisfatti", il commento del responsabile tecnico

F1 | Honda ammette le difficoltà: partenza in salita con Aston Martin

La nuova collaborazione tra Honda e il team Aston Martin per la stagione di Formula 1 2026 non sta iniziando con il piede giusto. Durante gli ultimi test pre-stagionali in Bahrain, il progetto congiunto ha affrontato una serie di problemi tecnici che hanno compromesso gravemente i programmi di sviluppo e raccolta dati del team.

L’obiettivo principale del programma di test era chiaro: accumulare chilometraggio utile per collaudare la nuova power unit Honda, verificarne l’affidabilità e raccogliere dati che possono essere fondamentali per lo sviluppo della macchina. Tuttavia, i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Il team di Silverstone ha percorso un numero di giri ben al di sotto delle aspettative e degli altri avversari, con un totale di soli 128 giri completati in tre giorni. Un dato che molte squadre raggiungono in una sola giornata. L’ultimo giorno di test in particolare, è stato particolarmente problematico: Lance Stroll ha completato solo sei giri senza registrare un tempo per il fatto che non vi erano più componenti della power unit da sostituire, alla luce dei tanti problemi occorsi nelle giornate precedenti.

Problemi tecnici e affidabilità sotto accusa

Il responsabile tecnico di Honda, Shintaro Orihara, ha parlato apertamente della delusione per la performance e per l’affidabilità del motore:

“Il nostro obiettivo principale durante i test di questa settimana era accumulare chilometri con la power unit, verificare l’affidabilità del motore e raccogliere dati. I dati sono stati raccolti con successo ma non siamo riusciti a raggiungere il chilometraggio complessivo che ci eravamo prefissati. Giovedì abbiamo individuato un problema alla power unit e, nell’ultimo giorno di test, tutti abbiamo unito gli sforzi per trovare una soluzione. È stata una settimana impegnativa, ma desideriamo ringraziare il team per il supporto in pista e tutte le persone che hanno lavorato da remoto in Giappone e nel Regno Unito. Nel complesso, al momento non siamo soddisfatti delle nostre prestazioni né della nostra affidabilità. Tuttavia, stiamo tutti lavorando insieme per trovare soluzioni a Sakura, Milton Keynes e Silverstone”

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