F1 | GP Olanda, Albers sulla sopraelevata di Zandvoort: “Per Pirelli sarà una grossa sfida”

"Zandvoort sarà un circuito sensazionale per le F1", ha affermato l'olandese

Albers ha commentato l'adozione delle sopraelevate, sottolineando come Zandvoort sarà un circuito fantastico per le F1
F1 | GP Olanda, Albers sulla sopraelevata di Zandvoort: “Per Pirelli sarà una grossa sfida”

Parlando al quotidiano De Telegraaf, Christian Albers ha commentato l’adozione di due sopraelevate sul tracciato di Zandvoort, sottolineando come per Pirelli sarà una grandissima sfida affrontare le difficoltà legate a questa soluzione. Secondo l’olandese, infatti, la casa italiana dovrà valutare attentamente i tipi di composti per quel fine settimana, così da evitare episodi simili a quelli che si sono verificati a Indianapolis nel 2005.

“Mi colpisce che molte persone abbiano già espresso una loro opinione, soprattutto sulle due sopraelevate”, ha affermato Albers. “E’ molto difficile giudicare una curva di questo tipo in anticipo. Il vantaggio di oggi è che esiste un solo fornitore e sono abbastanza certo che Pirelli sceglierà i migliori composti per affrontare il week-end”.

Sul ritorno in calendario del Gran Premio d’Olanda ha aggiunto: “Bisognava mettere sul tavolo una notevole quantità di denaro e gli imprenditori hanno accettato entusiasmo il progetto. Chapeau. Hanno messo in gioco i loro attributi con questo investimento ed è fantastico per i fan olandesi. Zandvoort sarà un circuito sensazionale per le F1”.

“Il rischio di vedere una parata è abbastanza alto”, ha proseguito. “Il circuito non è largo e non presenta molti punti di sorpasso, ma si potrà contare sulla strategia e sulla varietà di condizioni che ci saranno. A Zandvoort bisogna affrontare fattori come il vento e la sabbia. Sarà un grande fine settimana”.

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1 commento
  1. Zac

    6 Dicembre 2019 at 14:12

    Bisogna concedere il tempo necessario a Pirelli per testare gli pneumatici sul circuito di Zandvoort completato ed eventualmente ottimizzarli, tenendo conto che su un circuito corto di 4300 metri il tempo totale in appoggio sulle curve sopraelevate è considerevole, come anche il singolo tempo su una curva a 180° è verosimilmente doppio rispetto ad una curva a 90°.
    Anche a tutte le squadre dovrebbe essere concesso di provare prima del 1 maggio, per scongiurare il pericolo di saltare la gara per mancanza di componenti specifiche.

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