F1 | GP Giappone, Norris: “Abbiamo potenziale ma serve più lavoro per tornare al Top”
"Siamo fiduciosi, puntiamo a tornare alla vittoria", il commento del pilota McLaren
In vista del Gran Premio del Giappone a Suzuka, Lando Norris si presenta in conferenza stampa con uno sguardo lucido e realista sullo stato della McLaren e sugli obiettivi per la stagione. Dopo un inizio complicato, tra problemi tecnici e sviluppo della vettura, il pilota britannico conferma la fiducia nella squadra, ma sottolinea come serva ancora lavoro per tornare a lottare costantemente per il podio e la vittoria.
Il nuovo sistema di gestione dell’energia in qualifica
Una delle novità tecniche del weekend riguarda la ricarica dell’energia in qualifica. Norris analizza l’impatto della modifica con prudenza, spiegando che solo l’esperienza diretta in pista potrà confermare i vantaggi.
“È diverso. Devo prima uscire in pista e guidare con questo sistema. Penso che eliminerà alcune cose e ne modificherà altre. Ci sono piste dove funzionerà meglio: alcune ne beneficeranno molto, altre invece poco. Qui dovrebbe essere un po’ meglio. Non è che cambierà completamente il mondo. Onestamente devo prima guidare in pista e capire”.
Secondo Norris, l’effetto del nuovo sistema dipenderà dalle caratteristiche dei circuiti e, in ogni caso, non stravolgerà i valori in campo. Suzuka, con curve strette e tratti veloci, offrirà un banco di prova utile per testare le novità.
La delusione di Shanghai e la lezione da imparare
Norris ripercorre poi l’episodio difficile del Gran Premio della Cina, dove né lui né il compagno Oscar Piastri sono riusciti a partire. Una situazione complicata, ma che il pilota vede come un’opportunità di crescita:
“C’è voluto un po’ di tempo per capire cosa fosse successo, ma ci siamo riusciti. Ovviamente è stato un colpo per il team: non è bello non far partire due auto in una gara. Ciò che ha ferito di più è che era fuori dal nostro controllo. Abbiamo lavorato duramente per capire come e perché è successo, e faremo tutto il possibile per evitare che accada di nuovo. Ma si impara anche dai momenti difficili. È stata una gara complicata per tutti noi. Nessuno vuole vivere un weekend così, soprattutto partire di domenica in quelle condizioni. Quindi sì, ha fatto male, ma allo stesso tempo è un’occasione per imparare, fare un passo indietro e andare avanti verso questo weekend”.
L’esperienza di Shanghai serve quindi da lezione: la McLaren è pronta a reagire e a concentrarsi sul presente, affrontando Suzuka con determinazione e attenzione ai dettagli.
La McLaren e il suo potenziale
Nonostante i problemi iniziali, Norris conferma che la McLaren ha margini di miglioramento significativi e un buon potenziale, anche se il team non è ancora al livello desiderato:
“La macchina ha molto potenziale. Certo, non siamo dove volevamo essere, ma la vera domanda è: preferirei essere qui e avere vinto lo scorso anno, oppure avere una macchina leggermente migliore ora e non aver vinto lo scorso anno? La risposta è chiara. Come team non siamo ancora dove vogliamo, ma sappiamo tutti internamente cosa possiamo raggiungere. Ora è il momento giusto per dimostrare cosa possiamo fare come squadra, contro Ferrari e Mercedes che stanno andando molto bene al momento. Tutti in fabbrica stanno lavorando duramente e i progressi ci sono. Ci vuole tempo per migliorare alcune cose e non è che siamo messi male. Al momento siamo ancora il terzo miglior team, ma certo ci divertiamo di più a essere primi che terzi. Il tempo dirà. Abbiamo delle cose in programma e tutti stanno lavorando duramente, quindi siamo ambiziosi per tornare in vetta”.
Le parole di Norris mostrano fiducia nelle capacità della squadra e nella direzione intrapresa, ma anche realismo sulle difficoltà da affrontare per recuperare terreno.
Suzuka come banco di prova
Il Gran Premio del Giappone rappresenta un test importante per la McLaren, sia per valutare le nuove strategie di gestione dell’energia sia per continuare lo sviluppo della vettura. Norris spiega che Suzuka, con i suoi lunghi rettilinei e le curve tortuose, sarà utile per capire a che punto è la McLaren rispetto alla concorrenza:
“Dopo la prima sessione di prove libere avremo già un’idea di dove ci troviamo rispetto alla Mercedes. Non vedo caratteristiche che possano cambiare drasticamente quanto visto nelle prime due gare, quindi al momento direi di no. Ci sono ancora alcuni lunghi rettilinei dove sappiamo che la Mercedes sarà estremamente forte, ma la pista è anche molto tortuosa nei primi due settori, quindi speriamo di avere un vantaggio sufficiente per essere più veloci sul giro complessivo. Ma al momento sembra improbabile, secondo l’analisi fatta nelle prime due gare”.
Lando resta prudente, ma ottimista: Suzuka servirà a verificare le performance della McLaren e a raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo.
Fiducia nel team e ambizioni per il titolo
Infine, Norris commenta le possibilità della McLaren di lottare ancora per il titolo, ricordando i successi della squadra nelle ultime stagioni e ribadendo la fiducia nella capacità di costruire la migliore macchina in pista:
“Non ricordo quanti punti eravamo dietro nel 2024 rispetto a Mercedes, Red Bull e Ferrari, ma credo fossimo oltre 150 punti dietro e siamo comunque riusciti a recuperare e vincere il Mondiale Costruttori. Non so quanto siamo dietro adesso, è già abbastanza, ma non ci stiamo pensando troppo per ora. Pensiamo prima a salire sul podio e poi a tornare a vincere le gare. I punti poi arrivano da soli e vedremo cosa riusciremo a recuperare. Siamo comunque fiduciosi. Voglio dire che crediamo nel team: abbiamo vinto gli ultimi due costruttori e il mondiale piloti lo scorso anno perché siamo riusciti a costruire la migliore macchina in griglia, e sono fiducioso che possiamo tornare a farlo quest’anno. Serve solo tempo e pazienza, ma credo molto nella squadra e penso che possiamo avere la migliore macchina quest’anno”.
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