F1 GP Giappone | Ferrari, Vasseur: “Regolamento contro intuitivo per i piloti”
“Passo gara buono, dobbiamo migliorare sulle performance in qualifica” ha aggiunto il manager francese
Suzuka – Le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton scatteranno rispettivamente dalla quarta e dalla sesta posizione al via del Gran Premio del Giappone. Sullo storico e selettivo tracciato di Suzuka, i piloti guidati da Fred Vasseur hanno dovuto fare i conti non solo con la confermata supremazia della Mercedes, ma anche con una ritrovata McLaren, apparsa improvvisamente competitiva e in grado di inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice.
Le due vetture di Maranello si erano dimostrate estremamente efficaci nelle prime fasi della qualifica. È stato infatti Charles Leclerc il pilota più veloce sia in Q1 che in Q2, illudendo i tifosi sulla possibilità di insidiare la pole position. Tuttavia, qualcosa è cambiato nel passaggio al Q3, dove le gerarchie stagionali sono state prontamente ristabilite. Sia Leclerc che Hamilton hanno puntato il dito contro il software per la gestione dell’energia — con il monegasco che è arrivato a sperare in un intervento normativo della FIA per rimediare a questa situazione di stallo — ma il sette volte campione del mondo ha aggiunto un carico di autocritica, sottolineando come la SF-26 pecchi ancora in diverse aree aerodinamiche rispetto alle avversarie dirette, nonostante l’ottimo avvio nei primi due appuntamenti dell’anno.
Vasseur: “Dobbiamo concentrarci sulla gara”
Sulla stessa linea d’onda si è ritrovato il team principal Fred Vasseur, che pur non perdendo le speranze in vista della gara, ha analizzato con lucidità le difficoltà incontrate nel momento decisivo del sabato. Per la Ferrari, la sfida non è solo tecnica, ma anche di interpretazione di un regolamento che premia la gestione millimetrica dei flussi elettrici.
“Se guardiamo le qualifiche di oggi, non è soltanto una questione di gestione energia o di prestazione pura, ma riguarda anche come estrarre il meglio dal pacchetto che abbiamo a disposizione,” ha spiegato Vasseur nel paddock. “In Q2 le cose sono andate decisamente meglio rispetto al Q3 e dobbiamo capire esattamente il perché di questo calo nel momento decisivo. Ora però dobbiamo concentrarci sulla gara, perché i punti veri arrivano la domenica. Dobbiamo fare bene in partenza e azzeccare la strategia; il passo mostrato nelle gare precedenti e nelle libere di venerdì era buono, quindi tutto resta aperto”.
Il manager francese ha poi approfondito le criticità legate all’erogazione della potenza:
“Non voglio fare polemiche sulle qualifiche, ma molto deriva dalla gestione dell’energia e dalla necessità di non erogarne troppa in alcune curve specifiche, o di non andare troppo presto sull’acceleratore per evitare il clipping. È un modo di guidare contro-intuitivo a volte, ma il regolamento attuale è questo e dobbiamo adeguarci. Dobbiamo fare meglio in futuro per riuscire a mettere insieme il giro migliore proprio nell’ultima fase del Q3”.
Vasseur: “Siamo ancora troppo lontani”
Negli scorsi appuntamenti, la Ferrari si è dimostrata molto competitiva nelle prime fasi di gara, grazie a una gestione termica ottimale e a partenze fulminee, per poi perdere terreno una volta stabilizzato il ritmo sulla lunga distanza. Vasseur è consapevole che per battere le Mercedes servirà una domenica perfetta.
“Correre per vincere? Quando sei sulla griglia di partenza vuoi sempre ottenere il massimo risultato possibile. Con questo regolamento la partenza è sempre un momento caotico e nelle gare precedenti abbiamo dimostrato di poter rimontare e lottare con le Mercedes. Certo, non siamo riusciti a farlo per tanto tempo perché senza l’overtake mode disponibile era difficile resistere ai loro attacchi, ma faremo del nostro meglio. Se sono soddisfatto? Sì e no. L’obiettivo resta vincere le gare e oggi abbiamo un deficit prestazionale evidente sulla Mercedes. Significa che dobbiamo fare un lavoro migliore, ma non siamo troppo lontani.”
Lo sviluppo futuro e il “caso” ala Mercedes
Vasseur ha già tracciato la rotta per i prossimi mesi, indicando nel Gran Premio di Miami il vero punto di svolta per i valori in campo.
“Da Miami inizierà un altro campionato. La stagione sarà estremamente lunga e il tasso di sviluppo tecnico sarà altissimo. Bisogna essere bravi a fare il massimo dei punti in ogni singolo weekend e sviluppare bene i componenti per il futuro, senza sbagliare gli step evolutivi”.
Infine, Vasseur non ha mancato di lanciare una frecciata sibillina ai rivali della Mercedes, pur evitando di innescare una protesta ufficiale immediata riguardo ad alcune soluzioni tecniche viste sulle Frecce d’Argento.
“Non abbiamo visto in diretta l’ala anteriore della Mercedes in Cina, ed era ormai troppo tardi per presentare una protesta formale. Non voglio fare polemiche sterili, preferisco concentrarmi su me stesso e sul lavoro del mio team. Però voi le immagini le avete viste (ride), quindi potete farvi un’idea”.
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