F1 GP Giappone | Ferrari, Leclerc è quarto: “Spero che la FIA trovi una soluzione”

"Ci ho provato, ma subire distacchi simili per un software è frustrante"

F1 GP Giappone | Ferrari, Leclerc è quarto: “Spero che la FIA trovi una soluzione”

SuzukaCharles Leclerc resta fuori dai primi tre sul tecnico tracciato di Suzuka. Il pilota della Ferrari deve accontentarsi della quarta posizione sulla griglia di partenza, accusando un distacco di sei decimi dal poleman Kimi Antonelli, che per la seconda volta consecutiva si conferma l’uomo da battere in qualifica. Il weekend giapponese, terzo appuntamento del mondiale 2026, sta delineando gerarchie sempre più marcate, dove la velocità pura sembra essere dettata quasi esclusivamente dalla bontà della parte ibrida dei propulsori.

Stavolta, oltre alle immancabili Mercedes di Toto Wolff, la Ferrari deve fare i conti con un nuovo avversario diretto: la McLaren. Il team guidato da Andrea Stella ha affrontato diversi problemi di affidabilità nei primi due appuntamenti stagionali — basti pensare che Oscar Piastri non è ancora riuscito a completare un solo giro in gara tra Australia e Cina — ma oggi la musica è cambiata. È proprio il giovane australiano a mettersi davanti alla SF-26 numero 16, staccando il monegasco di ben quattro decimi. Il motore fabbricato a Brackley, che equipaggia sia le Frecce d’Argento che le vetture di Woking, si conferma una spanna sopra la concorrenza. Neanche le limitazioni imposte dal regolamento sulla parte elettrica in fase di qualifica sono riuscite a rimescolare i valori: quando conta la potenza pura, i motorizzati Mercedes restano il riferimento assoluto.

Leclerc in Q3: “Ho perso tanto tempo, è frustrante”

Leclerc, pur dichiarandosi sostanzialmente soddisfatto del bilancio della sua vettura nei tratti guidati, ha espresso tutta la sua delusione nel post-qualifica. La gestione delle nuove power unit 2026 si sta rivelando, al terzo weekend stagionale, ancora estremamente difficoltosa da ottimizzare. I problemi di erogazione e di clipping vengono accentuati su una pista “old school” come quella di Suzuka, in particolare nei lunghi tratti ad alta percorrenza. Nonostante il piede costantemente schiacciato sull’acceleratore, le vetture perdono potenza elettrica proprio nei momenti cruciali, portando a distacchi pesanti sul cronometro. Non è una novità di questo inizio stagione, eppure la frustrazione di Leclerc rimane palpabile.

“Il giro non è stato perfetto, ma sono comunque contentissimo del lavoro fatto nel primo settore,” ha spiegato Leclerc ai microfoni della stampa. “Però ho perso troppo tempo nei rettilinei rispetto ai miei riferimenti precedenti, e questo è frustrante. Non so esattamente dove fosse la mia percezione in Q3, perché via radio il mio ingegnere mi diceva che stavo perdendo tempo prezioso. Sai che può succedere con queste mappature, ma quando accade mentre sei al limite è da pugni sul volante. Il rettilineo è lungo e sai che lì non puoi inventarti nulla per recuperare”.

Il pilota della Ferrari ha poi analizzato nel dettaglio i deficit riscontrati nell’ultimo tentativo:

“Puoi lavorare tanto sul setup e sullo stile di guida, ma quando siamo al 100% dell’acceleratore nel rettilineo il pilota non può fare nulla. Vedere il tempo che scivola via così è super frustrante. In Q3 non so cosa sia successo di preciso a livello di erogazione, ma purtroppo ho perso tanto tempo dalla curva 14 alla 16. L’ottimizzazione del sistema ibrido è complicata e ancora una volta abbiamo pagato dazio sul dritto, in questo caso parecchio nei settori 2 e 3”.

Leclerc: “Spero che la FIA trovi presto una soluzione”

La questione del recupero energetico e dei tagli di potenza improvvisi in rettilineo sta diventando il tema centrale di questo 2026. Leclerc non ha nascosto che il problema sia ormai strutturale e che richieda un intervento per salvaguardare la competizione in qualifica.

“Senza dubbio è una situazione difficile, perché come pilota ti senti impotente,” ha proseguito Charles. “So che la FIA sta lavorando attivamente su questo problema dei tagli di potenza e speriamo di poter trovare una soluzione presto, perché in qualifica subire distacchi simili solo per la gestione del software è penalizzante. A parte questo, il mio è stato un buon giro, pur avendo avuto un momento delicato in curva 8 e 9. Ci ho provato ed è andata abbastanza bene, ma il quarto posto resta una delusione”.

Per quanto riguarda la gara di domani, le prospettive della Ferrari sembrano leggermente più rosee, almeno nel confronto con la McLaren. La gestione del degrado gomme e la stabilità della SF-26 sulla lunga distanza dovrebbero favorire la rossa, mentre il confronto con la Mercedes rimane proibitivo sulla carta. La strategia della Ferrari sarà d’attacco sin dal semaforo verde: guardando ai GP precedenti, lo spunto iniziale della vettura di Maranello, favorito da una turbina dalle dimensioni ridotte che entra in coppia più rapidamente, resta un’arma fondamentale.

Leclerc: “Dobbiamo metterli sotto pressione”

Leclerc sa che la partita si giocherà nei primi giri. Se la Ferrari riuscirà a scavalcare Antonelli o Russell al via, potrebbe tentare di rompere il ritmo delle Mercedes prima che queste inizino a sfruttare la loro superiorità energetica una volta stabilizzate le temperature.

“Con una buona partenza forse possiamo metterli sotto pressione, ma sono consapevole che a un certo punto diventeranno più rapidi, come hanno fatto nelle ultime due gare. Hanno un vantaggio chiaro quando la situazione si stabilizza e possono gestire l’energia in ‘free air’. Se per qualche motivo riusciamo a restare nella scia delle Mercedes sino all’ultimo, forse possiamo sperare nel colpaccio sfruttando il gioco delle scie. Ma se perdiamo il contatto e loro iniziano a guidare senza disturbi, tornare sotto sarà praticamente impossibile per noi”.

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