F1 GP Cina | Ferrari, Vasseur: “Lotta Hamilton-Leclerc? Preferisco lasciarli correre”
"La Mercedes è ancora in vantaggio, ci sono tante aree su cui dobbiamo migliorare", ha detto il francese
Shanghai – Non accadeva da tanto tempo di vedere una gestione così libera e agonistica all’interno del box di Maranello. Negli ultimi anni abbiamo visto le due Rosse lottare in pista diverse volte, è vero, ma una battaglia così serrata come quella andata in scena oggi ha sicuramente riacceso gli animi e fatto venire più di qualche colpo al team principal della Ferrari, Frederic Vasseur. Lewis Hamilton e Charles Leclerc non si sono risparmiati in una gara che ha visto il sette volte campione del mondo conquistare, finalmente, il primo podio della sua nuova avventura con la Ferrari.
Il team di Maranello si conferma l’unico in grado di intrattenere il pubblico in una Formula 1 attualmente caratterizzata da aspre critiche regolamentari, con un team chiaramente al vertice e gli altri in totale smarrimento tecnico. Mentre c’è chi arranca a centro gruppo, chi è alle prese con vibrazioni nocive e pericoli per la salute, e chi addirittura resta bloccato ai box con entrambe le vetture per problemi di affidabilità, la Ferrari resta l’unica alternativa solida. Alla squadra manca ancora qualcosa per chiudere definitivamente il gap dalle Frecce d’Argento di Toto Wolff, ma vedere due piloti lottare in quel modo in pista testimonia quanto la SF-26 sia una base competitiva su cui poter contare.
Vasseur: “Ordini di scuderia? Preferisco lasciarli correre”
Vasseur ci scherza su a fine gara, ma ribadisce con fermezza quanto non sia intenzione della squadra intervenire, almeno ad oggi, con degli ordini di scuderia che congelino le posizioni. La lotta fratricida tra Leclerc e Hamilton è stata pulita, seppur diverse volte le immagini internazionali abbiano raccontato il rischio concreto di contatto tra le due vetture. I due piloti hanno corso in modo corretto, divertendosi ed entusiasmando i tifosi, nonostante i limiti energetici imposti dal regolamento tecnico.
“Non è stata troppo dura la battaglia tra i piloti, era tutto sotto controllo,” ha dichiarato Vasseur nel post-gara. “Certamente eravamo un po’ tesi al muretto perché può succedere sempre l’imprevisto, ma alla fine è difficile congelare le condizioni in pista in una fase così dinamica. Penso sia stata una decisione giusta lasciare che se la giocassero: è stata una bella battaglia per il team, per la Formula 1 e per i fan. Personalmente, preferisco lasciarli correre piuttosto che intervenire con ordini di scuderia che penalizzerebbero l’agonismo.”
Vasseur: “La Mercedes è più veloce di noi”
Nonostante il podio, l’analisi del peam principal resta lucida per quanto riguarda i valori assoluti espressi dal cronometro. Il vantaggio della Mercedes resta il punto focale su cui si concentreranno i prossimi sviluppi a Maranello.
“Nel complesso la Mercedes è più veloce di noi. Poi dipende dalle singole sessioni, ma mediamente vanno dai tre ai cinque decimi più forti. Con l’overtake mode puoi sopravvivere un po’, gestendo le gomme e la scia, ma a pista libera siamo ancora più lenti di loro. Hanno un vantaggio chiaro, specialmente sul dritto, e dobbiamo lavorare su questo aspetto e su ogni singola area dello sviluppo della monoposto.”
Vasseur ha poi ironizzato sulla gestione dello stress al muretto durante i sorpassi ravvicinati tra i suoi piloti:
“Ho il segnalatore a zero dei battiti del cuore anche durante la gara, non so se sia connesso correttamente o meno, ma vabbè, è andato tutto bene. Non penso che ci si debba aspettare troppo dalla nuova direttiva tecnica in arrivo, ma bisogna capire bene cosa si potrà sviluppare sul motore in futuro. Non si deve lavorare solo sull’unità motrice ma su tutto il pacchetto. Non esistono bacchette magiche per sistemare la vettura da un giorno all’altro: dobbiamo migliorare su gomme, telaio e sospensioni. Dobbiamo migliorare su tutto”.
Il primo podio di Hamilton in rosso
“Teniamo questa mentalità di crescita costante. Siamo davanti a McLaren e Red Bull, che sono in difficoltà, ma anche loro reagiranno e miglioreranno. Penso che Lewis sia ormai pienamente parte di noi; conosce tutti nel team, è stato parte integrante del progetto dal primo giorno e la situazione è molto diversa rispetto a un anno fa – ha continuato Vasseur – non voglio dire che questa macchina sia sua o di Charles: la SF-26 è del team, ma lui ha partecipato attivamente allo sviluppo sin da subito. Ha migliorato ogni rapporto con la squadra e questo podio conferma che siamo nella direzione giusta per lui”.
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