F1 | Ferrari, sotto il vestito il cronometro: il profilo basso è la prima buona notizia

Presentazione "pistaiola" e zero proclami, forse la Scuderia ha imparato dagli errori del passato

F1 | Ferrari, sotto il vestito il cronometro: il profilo basso è la prima buona notizia

La risposta più bella l’hanno data le tribune, quel tifo appassionato che si è dato appuntamento all’alba a Fiorano per applaudire la nuova monoposto Ferrari. E la Scuderia questo l’ha capito; presentare la nuova monoposto in pista, facendola ruggire e strappare in accelerazione davanti alla propria gente, è il modo più genuino e sincero per dimostrarsi vicina al suo pubblico.

La SF-26 è stata battezzata da Lewis Hamilton e Charles Leclerc in una giornata uggiosa, tipicamente invernale, pochi km di shakedown per sincerarsi che tutto fosse a posto, per collaudare macchina e sistemi, automatismi vecchi e nuovi. La Rossa si è lasciata ammirare in quelle forme naturalmente nuove, inedite, in ovvia discontinuità con il precedente regolamento. Tutta nuova, per l’inizio di un nuovo e ancora illeggibile ciclo regolamentare, in una livrea con tanto bianco che ha diviso gli spettatori.

Ciò che ha colpito dello svezzamento della SF-26 è un approccio finalmente diverso da parte della squadra, in tutte le sue componenti, dal team principal ai piloti. Nessuna presentazione sfarzosa, pochi fronzoli, un battesimo pistaiolo e concreto, e le parole hanno rafforzato questa sensazione di pragmatismo e concentrazione.

Fred Vasseur non ha fatto minimo accenno ad aspettative o risultati. Ha parlato di team unito, allineato, e del lavoro che c’è da fare per capire e sviluppare una monoposto inedita. Nessun facile entusiasmo, nessuna promessa. Lewis Hamilton, dal canto suo, si è detto entusiasta per come è stato coinvolto nello sviluppo dell’auto e ha parlato di quanto conterà sviluppare bene la SF-26, auto tutta in divenire.

Charles Leclerc ha chiesto supporto ai tifosi, con i quali ha un rapporto idilliaco, parlando di quanto conteranno gestione della power unit e soprattutto dell’elettrico. Loic Serra, direttore tecnico, firma in calce al progetto SF-26, ha parlato di lavoro corale della scuderia e di quanto saranno fondamentali la perfetta integrazione tra telaio e motore e gli sviluppi.

Nessuno dei protagonisti si è lasciato andare a pronostici, proclami, arrembanti propositi che spesso sono stati disattesi da un’amara realtà. Sotto questo elegante vestito con pance rastremate, collo di bottiglia, musetto più filante, insomma dietro questa monoposto che è una versione 1.0 dell’auto che sarà profondamente aggiornata sin dalle prime gare (un po’ come tutte le monoposto che stiamo vedendo in questi giorni) c’è soltanto il cronometro. A parlare stavolta non sono stati i protagonisti, ma sarà la pista.

I piloti, Leclerc e Hamilton, il team principal, il direttore tecnico, hanno soltanto sottolineato l’importanza del lavoro da affrontare, tradendo una serietà e una concentrazione maggiori rispetto agli altri anni, quanto le presentazioni della nuova vettura sembravano una festa di paese, più vicine allo show che allo sport.

Ecco, il profilo basso tenuto dalla Ferrari è la vera buona notizia di questo inizio 2026. Al di là di come andrà la monoposto, è l’atteggiamento giusto da tenere dopo anni di batoste e figuracce. E’ un segno di consapevolezza e anche di rispetto verso i propri tifosi; almeno da questo punto di vista il Cavallino ha cominciato l’anno con il piede giusto.

Antonino Rendina

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